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Umberto Boccioni

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Umberto Boccioni, personaggi calabresi

Umberto Boccioni: biografia

Nasce a Reggio Calabria nel 1882.

Dopo aver terminato gli studi superiori, si trasferisce a Roma nel 1901 ed inizia a praticare la pittura e la scultura. Nel 1906 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 1907 si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con l’ambiente dei divisionisti e con Filippo Tommaso Marinetti.

Nel 1910 partecipa alla scrittura del Manifesto dei pittori futuristi e del Manifesto tecnico del movimento futurista. Le sue opere propongono temi moderni, staccandosi dalla pittura del passato, ed esprimono con nuove forme il dinamismo e la caoticità della vita contemporanea. Anche nella scultura Boccioni trascura i materiali nobili come marmo e bronzo e preferisce materiali “industriali” quali il legno, il ferro e il vetro.

Tra le sue opere pittoriche più famose Rissa in Galleria (1910), Forze di una strada (1911), La città che sale (1911) dove la città, come fosse un organismo vivo, è espressa in tutta la sua forza e sovrasta le figure umane.
Boccioni morirà molto giovane, nel corso della Prima Guerra Mondiale, durante un’esercitazione a cavallo. Le sue opere sono esposte a Milano, al Metropolitan di New York e in altri prestigiosi musei nel mondo.