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Fiumefreddo

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Fiumefreddo, luoghi calabresi

Fiumefreddo: tra i borghi più belli d’ Italia

L’ origine del nome

Il suo nome deriva dall’espressione latina Flumen frigidum, utilizzata per descrivere il corso d’acqua che sgorga tra le rocce in prossimità del paese. Il nome richiama evidentemente uno stanziamento romano, anche se Fiumefreddo si svilupperà maggiormente in seguito, sotto i Normanni. Nel 1054 il condottiero Roberto il Guiscardo arricchisce l’insediamento ordinando la costruzione di una torre di difesa; nel 1200 circa la torre diviene un castello fortificato ad opera degli Svevi. Dopo essere passato di mano tra gli Angioini e gli Aragonesi, sotto l’imperatore Carlo V il feudo di Fiumefreddo diviene proprietà del Barone Pietro Gonzales de Mendoza; a lui si devono la ricostruzione del castello e il consolidamento delle mura di cinta.
Come in molte altre zone della Calabria, anche a Fiumefreddo il potere feudale termina con la conquista napoleonica nel 1806.

Da vedere:

Grazie al panorama mozzafiato e alla particolare struttura del suo centro storico, caratterizzato da un dedalo di viuzze che si aprono su piazzette e scorci, Fiumefreddo Bruzio è stato inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

La Chiesa Matrice di S. Michele Arcangelo, costruita nel 1540, è stata restaurata dopo il terremoto del 1638 e presenta quindi decorazioni barocche.

Il Castello Normanno è stato danneggiato dai combattimenti tra Borbonici e Napoleonici all’inizio dell’800, ma conserva un’atmosfera imponente.

Numerosi i palazzi nobiliari da ammirare, dal Palazzo del Barone Del Bianco a Palazzo Gaudiosi, da Palazzo Zupi a Palazzo Pignatelli, da Palazzo Pitellia, con il bel cortile interno del XVIII sec., a Palazzo Castiglione-Morelli.

La Chiesa dell’Addolorata risale all’epoca normanna ma anch’essa è stata restaurata in epoca più recente, dopo il ‘600. Originale del ‘700 è invece la Chiesa di S. Francesco di Paola, dotata di un bel portale barocco.

A Fiumefreddo si possono ammirare una serie di opere del pittore e scultore Salvatore Fiume.

Nel 1975 Fiume propose al comune di collaborare per impreziosire il centro storico di Fiumefreddo con le sue opere d’arte. Nacquero così i dipinti sulle pareti del castello, la cupola della Cappella di San Rocco e le due sculture in bronzo collocate nelle due piazze panoramiche del paese.