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Riconoscimento del “Telesio” a Stefano Rodotà

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Domani, venerdì 26 gennaio, al Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza l’intitolazione della Biblioteca della scuola a Stefano Rodotà.

Riconoscimento del Liceo Classico “Telesio” a Stefano Rodotà

Domani, venerdì 26 gennaio, al Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza l’intitolazione della Biblioteca della scuola a Stefano Rodotà.

Interverranno oltre a Carla Rodotà, moglie dell’insigne giurista, anche Franco Gallo, presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e presidente emerito della Corte Costituzionale, Vincenzo Luberto, procuratore aggiunto coordinatore DDA Catanzaro, Giacomo Marramao, Università di Roma III, Nuccio Ordine, Università della Calabria, Vincenzo Roppo, Università di Genova, Antonella Giacoia, direttore della Biblioteca e Mariantonietta De Marco, responsabile del Fondo Antico.

Il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio: “Giusto riconoscimento del “Telesio” a Rodotà”

“Per impegni istituzionali, purtroppo, non potrò essere presente alla cerimonia di intitolazione della Biblioteca del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza a Stefano Rodotà”.

E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

Me ne rammarico molto –prosegue Oliverio– perché Rodotà è stato un calabrese assai legato alla Calabria e alla città di Cosenza, in cui nacque e si formò e per cui ebbe sempre un interesse vivo e costante. Lo conobbi giovanissimo e da subito ne ebbi immensa stima e ammirazione.

Grande intellettuale, giurista fine ed autorevole, in più circostanze ebbi modo di apprezzarne le qualità umane e politiche e il suo impegno per l’affermazione dei diritti e a difesa dei ceti più deboli e del mondo del lavoro. Fu sempre in prima linea nelle mille battaglie per l’affermazione dei diritti civili. Contribuì notevolmente alla crescita della cultura giuridica moderna in Europa e sul piano internazionale per la affermazione dei diritti umani”.

“Il prof. Rodotà -aggiunge il Presidente Oliverio- è stato un grande uomo e uno dei figli più illustri della nostra terra a cui diede lustro ed onore offrendo uno straordinario contributo, unanimemente riconosciuto e apprezzato, al rinnovamento del Paese ed alla affermazione di una moderna  cultura delle relazioni sociali”.

L’intitolazione della Biblioteca del liceo in cui studiò e conseguì la maturità nel lontano 1951 –conclude il Presidente della Giunta regionale- è il giusto e doveroso riconoscimento del mondo della scuola e della cultura calabrese ad una personalità che, per le sue alte qualità umane e culturali, deve diventare un faro, un modello, un punto di riferimento per le giovani generazioni calabresi che a lui devono guardare ed ispirarsi per ambire a traguardi sempre più alti e prestigiosi”.