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Tiriolo

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tiriolo, luoghi calabresi

Tiriolo: il comune “greco”

Le origini

E’ un comune di circa 4.000 abitanti e a 690 metri sul livello del mare della provincia di Catanzaro.

Tiriolo fu fondato, si dice, dai greci circa 600 anni prima della guerra contro Troia, Tryros da cui il suo nome dai 3 monti che la circondano. È possibile che venne fondata in questo punto per la sua grande posizione strategica, si dice anche che si sia fermato Ulisse e che sia la terra dei Feaci. La popolazione originaria era composta da greci, fino a quando circa nel 500 a.C. La popolazione di stirpe indoeuropea i brettii o Bruzi la conquistarono e perse i contatti con la madre-patria, la Grecia.

Il territorio

Centro agricolo della Sila piccola, situato a nord dell’istmo di Catanzaro, sopra un poggio che segna il displuvio tra la valle del fiume Amato sul versante tirrenico e quella del fiume Corace sul versante ionico. La parte nord-orientale dell’abitato si addossa alle pareti rocciose di uno spuntone calcareo. Nel territorio comunale di Tiriolo, al confine con il territorio di Settingiano, sono visibili i ruderi di Rocca Falluca, un antico borgo medievale, fondato alla metà dell’XI secolo attorno a un castello normanno e abbandonato alla fine del XVI secolo, patria dell’umanista Agazio Guidacerio (1477-1542).

Le botteghe d’arte

A Tiriolo esistono ancora alcune botteghe d’arte che producono lavori a telaio e a tombolo: i vancali, scialli tradizionali, e tessuti in lana e seta. L’agricoltura dà grano, mais, frutta, olive e uva che vengono lavorati in loco da frantoi e impianti di vinificazione. L’industria è attiva nel settore dell’arredamento, della lavorazione dell’olio, dei dolciumi.

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