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Serra San Bruno

1796

Serra San Bruno: il paese dei certosini

Le prime abitazioni

Le prime abitazioni di Serra San Bruno furono costruite per ospitare gli operai che lavoravano per i monaci della certosa di Santo Stefano e per l’eremo di Santa Maria per volere del fondatore, San Bruno, il quale aveva ottenuto dal conte normanno Ruggero d’Altavilla il terreno per le sue fondazioni monastiche.

Da visitare

Sono presenti sul territorio nove chiese, che testimoniano l’attività delle confraternite locali.

Chiese dedicate a Maria Santissima Assunta, una nel quartiere Terravecchia e una nel quartiere Spinetto. La storia delle due chiese è caratterizzata da una lunga ed aspra rivalità tra le due rispettive confraternite.

* Chiesa di San Gerolamo, cosiddetta chiesuledha (“piccola chiesa”);

* Chiesa matrice, dedicata al patrono San Biagio;

* Chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori o dell’Addolorata;

* Chiesa di San Rocco;

* Santuario Regionale di Santa Maria nel Bosco, nel territorio compreso tra la Certosa e l’eremo.

Immersi nella natura

La vera attrattiva di Serra San Bruno, oltre ai luoghi di San Bruno, sono le bellezze naturali. Il comune è caratterizzato dalla presenza di numerose specie vegetali tra cui le più diffuse sono: il faggio, il castagno e l’abete bianco, con esemplari di piante gigantesche, secolari, che formano un manto forestale molto fitto.

Tra le abetine più belle abbiamo quelle del grande Bosco di Archiforo, e quelle del Bosco di Santa Maria.

Il territorio boschivo, facente parte del Parco naturale regionale delle Serre è attraversato dal “Sentiero Frassati”.