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	<title>Arte e cultura &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<description>La rete del Made in Calabria</description>
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	<title>Arte e cultura &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<item>
		<title>Silvio Vigliaturo, il fuoco come arte: la magia del vetro</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/silvio-vigliaturo-podcast-eccellenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO IN PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Vigliaturo, il fuoco come arte: la magia del vetro nella 24ª puntata di Eccellenze Italiane. Non perderti la puntata. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un artista che plasma la luce. Un maestro che dialoga col fuoco. Un uomo che ha scelto di tornare nella sua terra d’origine per restituirle ciò che l’ha reso unico al mondo. <a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/silvio-vigliaturo/" data-type="post_tag" data-id="423">Silvio Vigliaturo</a> è il protagonista della ventiquattresima puntata del podcast “Eccellenze Italiane”, in uscita venerdì alle 18:00 sul canale YouTube ufficiale del progetto.</p>



<h3 id="una-puntata-da-non-perdere" class="wp-block-heading"><strong>Una puntata da non perdere</strong></h3>



<p>In questo nuovo episodio, Piero Muscari ci accompagna alla scoperta di un artista straordinario, simbolo di una Calabria creativa, colta e visionaria. Silvio Vigliaturo è uno dei più importanti maestri del vetro a livello internazionale, conosciuto per il suo stile inconfondibile e per aver portato la sua arte in tutto il mondo, da New York a Tokyo.</p>



<p>Il suo legame con Acri, città che ospita il MACA – Museo d’Arte Contemporanea a lui dedicato – è un esempio concreto di come le radici possano diventare trampolino per l’universalità.</p>



<h3 id="dal-vetro-alla-vita-unarte-che-racconta-il-mondo" class="wp-block-heading"><strong>Dal vetro alla vita: un’arte che racconta il mondo</strong></h3>



<p>Nel corso dell’intervista, Vigliaturo racconta il suo percorso artistico e umano con parole limpide, dense di passione e significato. Parla del vetro non come materiale, ma come linguaggio. Racconta il fuoco come elemento primordiale che dà forma alla bellezza. E spiega come ogni opera sia un atto di sintesi tra mente, cuore e mani.</p>



<p>&#8220;Il vetro è il materiale più difficile, ma anche il più sincero&#8221;, afferma. &#8220;È trasparente, come deve essere la vita.&#8221;</p>



<h3 id="la-missione-culturale-del-maca" class="wp-block-heading"><strong>La missione culturale del MACA</strong></h3>



<p>Tra i momenti più significativi della puntata, il racconto della nascita del MACA – Museo d’Arte Contemporanea di Acri – voluto da Vigliaturo proprio per creare un luogo in cui l’arte potesse incontrare la gente, i giovani, la scuola. Un museo nato non per celebrare, ma per restituire. “Un museo vivo – dice – che parla al territorio e lo fa crescere.”</p>



<h3 id="citazioni-da-ricordare" class="wp-block-heading"><strong>Citazioni da ricordare</strong></h3>



<p>Tra le frasi più potenti dell’intervista:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“L’arte non è per pochi, è di tutti. Ma serve chi la rende accessibile.” </blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“Non ho mai lasciato la Calabria, perché ci sono sempre tornato con qualcosa da condividere.” </blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“Il vetro, come la cultura, è fragile ma resistente. E se ci credi, ti cambia la vita.” </blockquote>



<h3 id="una-storia-di-ritorno-e-rinascita" class="wp-block-heading"><strong>Una storia di ritorno e rinascita</strong></h3>



<p>Silvio Vigliaturo è uno di quegli artisti che non si sono mai accontentati di fare arte. Hanno scelto di viverla come missione, come possibilità di trasformazione individuale e collettiva. La sua è una storia che unisce radici e visione, tradizione e innovazione, sud e mondo.</p>



<h3 id="scopri-la-puntata" class="wp-block-heading">Silvio Vigliaturo: <strong>Scopri la puntata</strong></h3>



<p>La <a href="https://youtu.be/G9fzf8BfVUE?si=2C8CIPQFstBonMV3" target="_blank" rel="noopener">24ª puntata del podcast “Eccellenze Italiane”</a> è disponibile da venerdì alle 18:00 sul canale YouTube ufficiale. Un’occasione per conoscere da vicino un grande artista e per lasciarsi ispirare dalla sua straordinaria visione del mondo.</p>
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		<title>Giusy Versace: una storia di forza, coraggio e diritti da conquistare</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/giusy-versace-una-storia-di-coraggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 10:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giusy Versace nel podcast Eccellenze Italiane: sport, disabilità, diritti e inclusione. Una storia di coraggio che ispira e fa riflettere.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nuovo episodio del podcast <em>Eccellenze Italiane</em>, in uscita oggi alle 18:00, il protagonista è un volto noto dello sport, della televisione e della politica: <strong>Giusy Versace</strong>. Un nome che è ormai sinonimo di determinazione, resilienza e impegno civile. Una voce autorevole che lotta per i diritti delle persone con disabilità, ma anche una donna che non si è mai arresa di fronte alla sfida più dura: reinventarsi dopo un incidente che le ha cambiato per sempre la vita.</p>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">Una puntata che tocca il cuore (e la coscienza)</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In questa intensa conversazione, Giusy racconta il suo percorso personale e professionale: dall’incidente stradale che le ha fatto perdere entrambe le gambe all’approdo sulle piste dell’atletica paralimpica, passando per il palcoscenico di Ballando con le Stelle e l’aula del Parlamento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ma soprattutto, parla con lucidità e passione del <strong>diritto allo <a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/skipass-anche-la-calabria-al-salone-del-turismo-e-degli-sport-invernali/">sport</a></strong> come strumento di inclusione. “Un amputato come me ha bisogno di una protesi da corsa che costa anche 5.000 euro”, spiega. “Oggi lo Stato non copre questa spesa, quindi lo sport diventa un lusso. Ma lo sport non deve essere un lusso, è un diritto!”. È una frase che colpisce e fa riflettere. Perché il diritto allo sport, in un Paese civile, dovrebbe essere garantito a tutti – indipendentemente dalle condizioni fisiche o economiche.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">Disabilità e politica: cosa manca davvero?</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Durante la puntata, Giusy denuncia con chiarezza anche le mancanze della politica nei confronti delle persone con disabilità: “Serve ascolto. Serve attenzione. E purtroppo oggi spesso mancano entrambi”. Le sue parole sono dirette, mai vittimistiche, ma sempre propositive. È una chiamata all’azione, un invito a costruire un sistema più equo e realmente inclusivo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">“La disabilità non è una parola unica”</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Un’altra riflessione centrale dell’intervista riguarda il modo stesso in cui si affronta il tema della disabilità. “È un ventaglio vastissimo – dice Versace – e non si possono dare risposte uniche a problemi diversi. Bisogna saper ascoltare, capire, personalizzare”. Anche in questo, il suo approccio è pragmatico ma visionario, e suggerisce quanto ancora ci sia da fare, anche a livello culturale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">Un esempio, non un’eccezione</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L’episodio, come sempre condotto da <strong>Piero Muscari</strong>, mette in luce il lato umano e profondo dell’ospite, senza mai indulgere nella retorica. Giusy Versace viene raccontata nella sua interezza: atleta, attivista, politica, donna. E il suo messaggio è forte: non si può rimanere indifferenti. Ognuno di noi ha il dovere di contribuire a una società più giusta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">Dove vedere la puntata</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>👉 La puntata completa sarà disponibile da oggi alle 18:00 su <a class="" href="https://www.youtube.com/@eccellenzeitalianetv/podcasts" target="_blank" rel="noopener">Eccellenze Italiane Podcast</a>.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/giusy-versace-una-storia-di-coraggio/">Giusy Versace: una storia di forza, coraggio e diritti da conquistare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cesare Berlingeri: l’arte come piega della vita</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/cesare-berlingeri-lartista-della-piega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 08:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Berlingeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa puntata, Piero Muscari dialoga con Cesare Berlingeri, pittore, scenografo e visionario calabrese, noto per le sue iconiche tele piegate.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="195" data-end="425">Cesare Berlingeri</h3>
<p data-start="195" data-end="425">Cosa significa essere un artista oggi? Cosa si cela dietro ogni gesto creativo? Nella 19ª puntata del podcast “Eccellenze Italiane”, Cesare Berlingeri ci accompagna in un viaggio dentro l’arte, la fatica, l’intuizione e la poesia.</p>
<h4 data-start="427" data-end="469">L’arte come forma totale di esistenza</h4>
<p data-start="471" data-end="724"><a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/cesare-berlingeri-museo-limen/"><strong>Cesare Berlingeri</strong></a> non è un artista comune. È un uomo che ha scelto l’arte come unico linguaggio possibile per restituire senso e profondità al mondo. Nel podcast, racconta il suo percorso partendo da una frase emblematica del grande scultore Brancusi:</p>
<blockquote data-start="725" data-end="893">
<p data-start="727" data-end="893">“L’arte è creare come un Dio, comandare come un re e lavorare come uno schiavo.”<br data-start="807" data-end="810" />Una citazione che per Berlingeri non è solo ispirazione, ma manifesto esistenziale.</p>
</blockquote>
<h4 data-start="895" data-end="935">Dalla scenografia alla tela piegata</h4>
<p data-start="937" data-end="1445">Il suo viaggio artistico inizia con il teatro e la scenografia, luoghi in cui ha imparato a trattare lo spazio, la luce, il movimento. E proprio da quella grammatica scenica nascerà più avanti uno degli elementi più iconici della sua produzione: le tele piegate.<br data-start="1199" data-end="1202" />Berlingeri racconta di come, alla ricerca di un’opera che potesse esistere oltre la rappresentazione, iniziò a “piegare” la pittura, dando al colore una terza dimensione. Un gesto rivoluzionario che trasforma la superficie piatta in oggetto.</p>
<h4 data-start="1447" data-end="1473">La materia ha memoria</h4>
<p data-start="1475" data-end="1869">Dietro ogni piega c’è una storia, un’esperienza, una riflessione.<br data-start="1540" data-end="1543" />Il maestro spiega che la materia abbia una memoria e che l’arte sia un processo di ascolto e rivelazione. Non c’è solo estetica nelle sue opere, ma una profonda ricerca spirituale e filosofica.<br data-start="1740" data-end="1743" />Ogni piega è una forma di meditazione, un atto di pazienza, un ritmo rallentato che si oppone alla velocità del tempo moderno.</p>
<h4 data-start="1871" data-end="1916">L’arte come lavoro, disciplina e visione</h4>
<p data-start="1918" data-end="2266">Il maestro calabrese sottolinea come l’arte non sia soltanto un atto ispirato, ma anche disciplina, mestiere, sacrificio.<br data-start="2039" data-end="2042" />“Il talento da solo non basta,” afferma durante l’intervista.<br data-start="2103" data-end="2106" />Serve costanza, studio, dedizione. Serve – per dirla con le sue parole – “lavorare come uno schiavo”.<br data-start="2207" data-end="2210" />Ma è proprio da questa fatica che nasce l’autenticità.</p>
<h4 data-start="2268" data-end="2307">Un’identità profondamente italiana</h4>
<p data-start="2309" data-end="2613">Nel racconto di Berlingeri emerge con forza il legame con la sua terra d’origine.<br data-start="2390" data-end="2393" />La Calabria, con i suoi contrasti, i suoi silenzi, la sua luce, ha forgiato la sua visione.<br data-start="2484" data-end="2487" />È da lì che nasce l’urgenza di comunicare attraverso l’arte, di restituire visibilità a ciò che solitamente rimane nascosto.</p>
<h4 data-start="2615" data-end="2653">Perché non perdere questa puntata</h4>
<p data-start="2655" data-end="2938">La 19ª puntata di “Eccellenze Italiane” è un’occasione rara per ascoltare non solo l’opinione di un grande artista, ma per entrare nella bottega di un pensatore della forma, del colore e della materia.<br data-start="2856" data-end="2859" />Una lezione di vita oltre che d’arte.<br data-start="2896" data-end="2899" />Un incontro che arricchisce e ispira.</p>
<p data-start="2940" data-end="3162">Guarda la puntata completa su <a class="" href="https://www.youtube.com/@eccellenzeitalianetv/podcasts" target="_new" rel="noopener" data-start="2970" data-end="3055">Eccellenze Italiane Podcast</a> oppure direttamente su <a class="" href="https://youtu.be/eonMuximKOI" target="_new" rel="noopener" data-start="3079" data-end="3125">YouTube cliccando qui</a></p>
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		<item>
		<title>Vittorio Sgarbi a Taurianova, Capitale italiana del libro 2024</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/vittorio-sgarbi-a-taurianova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 09:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Taurianova]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vittorio Sgarbi, noto critico d'arte, ha visitato Taurianova in occasione del prestigioso Premio Libro dei Libri. Scopri cosa lo lega a questa città. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2"><strong>Vittorio Sgarbi</strong>, noto critico d&#8217;arte e personaggio poliedrico del panorama culturale italiano, ha recentemente visitato <a title="Taurianova" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/taurianova-capitale-italiana-del-libro-2024/">Taurianova</a> in occasione della proclamazione della città come Capitale Italiana del Libro 2024. Durante la sua visita, Sgarbi ha espresso il suo profondo apprezzamento per la scelta di Taurianova &#8211; piccolo centro della città metropolitana di Reggio Calabria &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>come sede di un titolo così prestigioso, riconoscendo l&#8217;importanza di investire nella cultura anche in luoghi lontani dai grandi centri urbani.</p>
<h3 class="p3"><b>Una tradizione di conoscenza</b></h3>
<p class="p2">&#8220;La conoscevo,&#8221; ha detto Sgarbi, riferendosi alla lunga tradizione culturale di Taurianova. &#8220;La scelta della Commissione nominata dal Ministro corrisponde perfettamente al mio indirizzo quando ero al governo: evitare grandi città come Genova, che potrebbero utilizzare i finanziamenti per acquistare un po&#8217; di libri, ma investire 500.000 euro in un luogo piccolo come Taurianova significa indicare nel libro il futuro della conoscenza.&#8221;</p>
<p class="p2">Sgarbi ha sottolineato come il sostegno alla biblioteca e alla città del libro rappresenti non solo un aiuto materiale, ma un segnale di vitalità, energia e piacere della conoscenza. Per lui, la lettura è un modo per mettersi al centro del mondo, indipendentemente da dove ci si trovi. &#8220;Puoi leggere Dostoevskij a Vienna, a Praga, a Roma e a Taurianova,&#8221; ha affermato, rimarcando l&#8217;importanza di rendere la lettura accessibile e centrale in ogni luogo.</p>
<h4 class="p3"><b>Il riscatto del Meridione attraverso la cultura</b></h4>
<p class="p2">La scelta di <strong>Taurianova come Capitale Italiana del Libro 2024</strong> assume un significato ancora più profondo nel contesto del riscatto del Meridione. Sgarbi ha ricordato le sue esperienze passate nella città, notando come una volta ci fosse una grande attenzione alla criminalità, ma che ora è tempo di valorizzare gli aspetti positivi e le speranze della comunità. &#8220;Va combattuta la criminalità, ma vanno valorizzati tutti i dati positivi, tutti i desideri, le speranze, il desiderio delle donne e degli uomini di leggere e trovare nella lettura la possibilità magari di essere un grande scrittore di Taurianova,&#8221; ha detto.</p>
<h3>Vittorio Sgarbi e il legame con Taurianova</h3>
<p class="p2">In questo contesto, Sgarbi ha menzionato la presenza di <a href="https://librodeilibri.it/al-salone-internazionale-di-torino-la-presentazione-ufficiale-del-programma-di-vibo-capitale-italiana-del-libro-2021/" target="_blank" rel="noopener">Rubbettino</a>, una casa editrice calabrese che fa un gran lavoro nel promuovere la letteratura locale. Ha anche parlato del suo legame personale con la Calabria, grazie al critico letterario Antonio Piromalli di Seminara, il quale ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione. &#8220;Devo alla Calabria anche gli spunti che mi hanno portato a diventare Sgarbi,&#8221; ha affermato, riconoscendo l&#8217;influenza della cultura calabrese nella sua carriera.</p>
<h3 class="p3"><b>Un invito alla lettura e alla crescita personale</b></h3>
<p class="p2">La visita di Sgarbi a <a href="https://librodeilibri.it/inaugurazione-della-biblioteca-comunale/" target="_blank" rel="noopener">Taurianova</a> non è stata solo un omaggio alla città, ma anche un invito alla comunità a continuare a crescere attraverso la lettura e la cultura. Ha ricordato come Taurianova, con i suoi capolavori del Rinascimento e la biblioteca dedicata alla poetessa Emilia Argiroffi, rappresenti un esempio di come la conoscenza possa diventare un motore di sviluppo.</p>
<p class="p2">&#8220;<strong>La lettura è mettersi al centro del mondo</strong>,&#8221; ha ribadito Sgarbi, sottolineando che la centralità della lettura è un concetto che va oltre le barriere geografiche. Ha invitato i giovani a leggere, a scrivere, a vivere la cultura come un&#8217;opportunità per essere al centro del mondo, indipendentemente dalla posizione geografica.</p>
<p class="p2">Sgarbi ha concluso la sua visita con un messaggio di speranza e di incoraggiamento, ricordando che chi legge a Taurianova può aspirare a grandi cose. &#8220;<strong>Possiamo dire che chi legge a Taurianova può diventare Sgarbi</strong>,&#8221; ha dichiarato, lasciando un messaggio di fiducia nel potere della cultura e della conoscenza.</p>
<p>Guarda l&#8217;intervista su <a title="youtube.com" href="https://www.youtube.com/watch?si=SrcXLjh9lmpOk5ox&amp;v=3lsRYixLeJY&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener">youtube.com</a>.</p>
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		<title>Wladimiro Politano</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/wladimiro-politano/</link>
					<comments>https://www.eccellenzecalabresi.it/wladimiro-politano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2013 16:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Belle Arti di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[categorie]]></category>
		<category><![CDATA[pittura e scultura.]]></category>
		<category><![CDATA[The Italy in the World Award]]></category>
		<category><![CDATA[Wladimiro Politano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personaggi- arte e cultura</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Wladimiro Politano</h1>
<h2>Biografia di Wladimiro Politano</h2>
<p>Wladimiro Politano nasce a Lago, in Calabria, il 19 febbraio 1940. Da adolescente vive a Roma e si iscrive al Liceo Artistico. Nel 1965 conclude gli studi di scenografia nell’ “Accademia di Belle Arti di Roma”, e parallelamente nella stessa Accademia studia tre anni nella “Scuola Libera del Nudo”. I suoi professori furono grandi maestri della “Scuola Roma na” come Afro Basaldella, Giuseppe Capogrossi ed il Futurista Sante Monachesi, ed altri . Dall´ Accademia ottenne il primo premio per i collage “The Three Witches of Macbeth”. Si trasferisce a Caracas nel 1966, invitato dall’ ambasciatore del Venezuela a Roma, Francisco Moanak. Nella città di Caracas diventa cittadino venezuelano mantenendo la cittadinanza italiana. Stabilisce il suo studio a Caracas e si dedica alla carriera artistica al disegno, alla pittura ed anche alla scultura. Partecipa a numerose mostre sia con le sue pitture come con le sue sculture, in diverse gallerie nazionali ed internazionali . Nel 1973 apre uno studio a New York dove vive per dieci anni. Partecipa a varie esposizioni sia nelle istituzioni pubbliche che private negli Stati Uniti di America, in Austria, in Giappone, in Italia ed in Venezuela. La sua opera comincia ad ottenere i primi riconoscimenti importanti, infatti nell’ anno 1978 il Museo Künstlerhause di Vienna, in occasione delle celebrazioni dei suoi Cento Anni , lo invita a partecipare ad una mostra personale e fu l’ unico artista straniero invitato insieme ai più notevoli artisti austriaci della Scuola Fantastica di Vienna. A luglio del 1980, per il suo gran merito, la Città di New Rochelle -N.Y., lo onorifica col titolo di “Commendation”. Nel 1981 é invitato a inaugurare “The Museum of Modern Art Toyama ” a Shingogaura, Toyama-Shi, N W de Japón, insieme ad altri grandi maestri, Calder, Nevelson, Weisselman, Liechtenstein , Rothko. Vince il Premio “Sylvia Daro Dawidowicz International Award” che gli è concesso dalla propria Sylvia Daro Dawidowicz, nella città di Miami-Florida. Nel 1984 si trasferisce di nuovo a Caracas per eseguire progetti privati e pubblici e per fare sculture di grandi dimensioni per giardini privati e pubblici. Per lavorare, si isola e concorre all&#8217;approfondimento dei suoi temi e della sua ricerca ed evoluzione continuamente. Partecipa in Caracas al “Simposium Escultura 1985” e la sua scelta rimase come simbolo de la “VIII Biennale di Architettura” nel “Museo de Bellas Artes” per poi essere costruita in grandi dimensioni denominata “Puntas de Plata” che rimarrà parte della collezione permanente nella Stazione “El Silencio”, del Metro di Caracas. Attualmente vive e lavora di maniera alterna fra il Venezuela , l’ Italia e la Svezia . Nel 2003 è invitato come curatore ed artista per partecipa alla “II Biennale di Pittura” nel Väsby Konstgall , Stoccolma Svezia. Qui’ partecipa in varie esposizioni collettive e frequenta una diversa ed avanzata cultura. I colori della natura così diversa dalla tropicale arricchiscono il colorismo plasmato nei suoi dipinti . Animato crea e lavora, costantemente rinnovandosi senza stanchezza,tale come un apostolo dell´Arte. Attualmente è presente in vari Musei nel mondo. Partecipa a esposizioni nei paesi del Sud América, della Comunitá Europea e degli Stati Uniti di America con le sue opere d´arte che si riconoscono immediatamente per il suo linguaggio personale che ha creato dopo tanto lavoro superandosi a se stesso. Distaccato artista fuori dal suo paese d’ origine gli è conferito a Politano il Premio “The Italy in the World Award” dal Presidente della Repubblica d’ Italia in ambedue categorie, pittura e scultura. Questo riafferma la qualità dell’ opera artistica del maestro Politano la cui creazione é basata in una grande passione, in una autentica originalità, nell’ infinita creatività, nell’ esperto disegno e nel lavoro constante.</p>
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		<title>Silvio Galìa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2013 16:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>
		<category><![CDATA[argilla]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[piero muscari]]></category>
		<category><![CDATA[pirografia]]></category>
		<category><![CDATA[pirografo]]></category>
		<category><![CDATA[SiGa]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Galìa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personaggi - arte e cultura</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Silvio Galìa, in arte SiGa</strong></h1>
<h2>Biografia di Silvio Galìa</h2>
<p>Nasce a San Pietro di Caridà, un piccolo paese collinare in provincia di Reggio Calabria, il 5 aprile del 1940.</p>
<p>Rimasto orfano del padre morto in guerra, a meno di due anni, nonostante l’immenso amore della mamma, avverte, vive e sopporta la mancanza della figura paterna. Questo è sicuramente il primo trauma indelebile ed indimenticabile, silenzioso e latente, che tocca le molle nascoste della sua ispirazione, che sollecita la sua creatività.<br /> Il farsi subito uomo gli imprime il senso della ricerca nella vita&#8230;, si avvicina all’arte per esternare e sfogare i turbinii emozionali che vive dentro di sé. <br /> Fin da piccolo, impara a dipingere da autodidatta, mescola i colori, plasma l’argilla, lavorando con lo zio apprende ed affina l’arte dell’ intagliare il legno.<br /> Adolescente, il collegio, lo costringe al distacco con la madre, lontano da casa affronta la realtà lavorando per poter completare gli studi. Con grandi sacrifici e dedizione raggiunge ottimi risultati e a soli 18 anni inizia a realizzarsi. Organizza uno studio tecnico ed una impresa di costruzioni, contemporaneamente inizia a scrivere in qualità di corrispondente per il “Messaggero”.<br /> Nel 1966 partecipa e vince il concorso nel Corpo Forestale dello Stato che lo assegna a Reggio Calabria, presso l’Ufficio Legge Speciale Calabria, deve quindi abbandonare lo studio tecnico e l’impresa.<br /> Nel lavoro dimostra le sue capacità tecniche, professionali ed umane: ha dedicato tutta la sua vita amando il suo lavoro, creando, progettando, realizzando e raggiungendo risultati e finalità che, sicuramente, hanno contribuito per la rinascita della Calabria. Nel corso degli anni ha sempre cercato di inseguire e realizzare i suoi sogni, di coltivare le sue passioni. <br /> Amante della comunicazione è giornalista dal 1989, diventa direttore responsabile dei periodici “L’Impatto” e “Scilla &amp; Cariddi”. Crea la “Jason Editrice” della quale è direttore editoriale, collabora con altri giornali affrontando temi sociali, politici ed anche quelli della satira e della caricatura.</p>
<p><em>&#8230;la tela ed il pennello vengono sostituiti dal legno e dal pirografo</em></p>
<p>Nel video l&#8217;intervista di Piero Muscari</p>
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		<title>Michele Affidato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2013 15:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>
		<category><![CDATA[arte orafa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Sacra]]></category>
		<category><![CDATA[bottega]]></category>
		<category><![CDATA[gioielleria]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio orafo]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Affidato]]></category>
		<category><![CDATA[orafo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personaggi - arte e cultura</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Michele Affidato: biografia</h1>
<p>Ancora adolescente, <strong>Michele Affidato</strong> inizia a frequentare un laboratorio orafo della sua città e dopo avere appreso le tecniche di lavorazione, nel 1987 avvia una sua bottega di arte orafa.</p>
<p>In poco tempo si fa conoscere e apprezzare per le sue capacità artistiche, realizzando gioielli inMichele Affidato e gioielleria moderna.</p>
<p>Crea diversi premi per manifestazioni in tutta Italia, partecipa a mostre e sfilate di moda creando gioielli anche per personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura.</p>
<p>Nel corso della sua esperienza artistica, affascinato e appassionato dell&#8217;Arte Sacra, Michele Affidato si è dedicato al suo studio, realizzando vane opere e immagini sacre per Chiese e autorità religiose.</p>
<p>È stato presente sette volte in Vaticano dal Santo Padre, Giovanni Paolo II, e sette dal Sommo Pontefice, Benedetto XVI che hanno dato la benedizione ad alcune delle sue creazioni di Arte Sacra.</p>
<p>Nella bottega dell&#8217;orafo crotonese si studiano forme e idee, eseguendo la lavorazione artigianale del prezioso metallo, creando pezzi unici.</p>
<p>Le creazioni di Michele Affidato sono tutte realizzate interamente a mano e sono contraddistinte dal marchio di identificazione 5Kr.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cesare Berlingeri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>
		<category><![CDATA[artista calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Berlingeri]]></category>
		<category><![CDATA[cultura contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personaggi - arte e cultura</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Cesare Berlingeri: Biografia</h1>
<p>Nasce nel 1948 a Cittanova (RC)</p>
<p>Vive e lavora a Taurianova. Inizia a dipingere giovanissimo sotto la guida del maestro De Leo: dal 1964 intraprende una serie di viaggi in Italia e in Europa, dove prende contatto con altri artisti e si avvicina al mondo della cultura contemporanea.</p>
<p>Nel 1970 è a Roma, dove lavora per il teatro e per la televisione come scenografo e costumista. Nel 1976 comincia a lavorare alla “spiegazione” e si avvicina agli artisti della Galleria Soligo di Roma: qui si svolgerà la sua prima mostra romana nel 1978, dal titolo “Trasparenze”.<br />
Nel 1981 realizza una grande installazione per “La lunga notte di Medea” al teatro Piccolini di Firenze. Nel 1982, per la Biennale Teatro di Venezia, realizza una scenografia per “Il Candido ovvero…” di Leonardo Sciascia; nel 1987, per lo stabile di Calabria, cura le scene e i costumi di “Italian Opera Graffiti”.</p>
<p>Dal 1989 al 1995 è docente presso l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria a Palmi, dove collabora in qualità di scenografo e costumista. L’incontro con Tommaso Trini, nel 1990, segna l’inizio dei “dipinti piegati”, ai quali l’artista aveva iniziato a lavorare quindici anni prima e che porta avanti ancora oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corrado Alvaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 13:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>
		<category><![CDATA[Aspromonte]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Alvaro]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[La Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Resto del Carlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arte e cultura</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Corrado Alvaro<em>: </em>Biografia</strong></h1>
<p>Nasce il 15 aprile 1895 a San Luca (Reggio Calabria), un piccolo paese sul versante jonico dell&#8217;Aspromonte.<br />
Il padre, maestro elementare, è fondatore di una scuola serale per contadini e pastori analfabeti; la madre proviene da una famiglia di piccoli proprietari. A San Luca trascorre un&#8217;infanzia felice, fortemente influenzato dal padre, che gli dà la prima istruzione e gli fa conoscere profondamente la natura, gli uomini e la tradizione della sua terra.</p>
<p>Terminate le scuole elementari, è mandato a proseguire gli studi nel prestigioso collegio di Mondragone, a Frascati. Durante gli studi superiori si dedica con grande passione alla letteratura, approfondendo soprattutto le opere degli scrittori allora più noti e ammirati, Carducci , Pascoli e D&#8217;Annunzio e compone lui stesso molti racconti e poesie.<br />
Nel 1914 pubblica le sue prime poesie su &#8220;<em>Il nuovo birichino calabrese</em>&#8220;.<br />
Nel gennaio del 1915 è chiamato alle armi. Viene ferito alle braccia nella zona di San Michele del Carso e sarà anche decorato con la medaglia d&#8217;argento.</p>
<p>Nel primo dopoguerra collabora al &#8220;<em>Resto del Carlino</em>&#8221; di Bologna, pubblicandovi i primi racconti; poi è assunto al &#8220;<em>Corriere della Sera</em>&#8221; a Milano.<br />
Nel 1922 è chiamato come redattore al &#8220;<em>Mondo</em>&#8221; di Giovanni Amendola. Dopo il delitto Matteotti è tra i cinquanta firmatari dell&#8217;Unione nazionale delle forze democratiche guidata da Amendola.<br />
A partire dall&#8217;estate del &#8217;24, sulla rivista umoristica &#8220;<em>Il becco giallo</em>&#8220;, che non risparmia critiche al regime, tiene con lo pseudonimo V.E. Leno la rubrica &#8220;Sfottò&#8221;.</p>
<p>Su &#8220;La Stampa&#8221; del 14 gennaio 1927 pubblica le pagine iniziali di &#8220;<em>Gente in Aspromonte</em>&#8220;. E&#8217; oggetto di attacchi da parte dei giornalisti fascisti, ma declina l&#8217;invito fattogli da amici francesi ad andare a Parigi.<br />
Alla fine del &#8217;28 parte per Berlino e segue attentamente la vita culturale tedesca. Rientrato definitivamente a Roma continua a collaborare con &#8220;la Stampa&#8221; e pubblica le raccolte di racconti <em>&#8220;Gente in Aspromonte&#8221;, &#8220;La signora dell&#8217;isola&#8221;</em> e il romanzo <em>&#8220;Vent&#8217;anni&#8221;</em>.<br />
Fino alla caduta del fascismo, Alvaro si mantiene comunque lontano dagli ambienti del potere e riesce a continuare con una relativa tranquillità la sua opera narrativa e saggistica.</p>
<p>Nel gennaio del &#8217;41 torna per l&#8217;ultima volta a San Luca per i funerali del padre. Tornerà invece più volte a Caraffa del Bianco (Reggio Calabria) a far visita alla madre e al fratello don Massimo, parroco del paese.<br />
Nel secondo dopoguerra esce &#8220;<em>L&#8217;età breve</em>&#8220;, primo romanzo del ciclo &#8220;Memorie del mondo sommerso&#8221;.<br />
Vive e lavora tra Roma, nell&#8217;appartamento di Piazza di Spagna, e Vallerano, in provincia di Viterbo, dove ha una grande casa in mezzo alla campagna.<br />
Muore prematuramente a Roma il mattino dell&#8217;11 giugno 1956, lasciando alcuni romanzi incompiuti e vari altri inediti.</p>
<p>La Regione Calabria ha recentemente acquistato dei manoscritti di Alvaro conservati a Roma e li ha donati alla Fondazione Corrado Alvaro, che ha sede a San Luca (RC). Presso la Biblioteca Pietro De Nava di Reggio Calabria, in sua memoria è stata istituita la <em>Sala Corrado Alvaro</em>, che contiene gli arredi, i tappeti, i quadri e i libri dello studio dello scrittore, donati dalla moglie Laura e dal figlio Massimo.</p>
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		<title>Mimmo Rotella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 16:41:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[décollage]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rotella]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Rotella]]></category>
		<category><![CDATA[Nouveau Réalisme]]></category>
		<category><![CDATA[pittore italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personaggi - arte e cultura</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Mimmo Rotella: biografia</h1>
<p>Nasce a Catanzaro il 7 ottobre 1918.</p>
<p>Conclusa la scuola media si sposta a Napoli per intraprendere gli studi artistici e nel 1941 si trasferisce a Roma.<br />
Tra il 1944 e il 1945 insegna Disegno a Catanzaro. Nel 1947 inizia a partecipare alle esposizioni a Roma: la prima mostra personale, con opere astratto-geometriche, nel 1951, presso la Galleria Chiurazzi di Roma, non riscuote il favore della critica.<br />
Nel 1951 espone a Parigi al Salon des Realistés Nouvelles.<br />
Nel 1953 scopre il manifesto pubblicitario come espressione artistica della città. Così nasce il <em>décollage</em> (all&#8217;inizio collage): incolla sulla tela pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage dei cubisti e contaminandolo con la matrice dadaista del <em>ready made</em>. Nel 1955, a Roma, nella mostra &#8220;<em>Esposizione d&#8217;arte attuale</em>&#8220;, espone per la prima volta il &#8216;manifesto lacerato&#8217;.<br />
I primi riconoscimenti arrivano nel 1956 con il <em>Premio Graziano</em> e nel 1957 con il <em>Premio Battistoni</em>. Con la serie <em>Cinecittà</em>, del 1958, seleziona figure ed volti delle pubblicità cinematografiche orientando la produzione verso opere di tipo maggiormente figurativo.<br />
Nel 1960 aderisce al <em><strong>Nouveau Réalism</strong>e</em> (anche se non ne firma il manifesto), teorico del quale è Pierre Restany e che riunisce, fra gli altri, Klein, Spoerri, Tinguely, César, Arman e Christo. Insieme ai décollages, Rotella esegue anche assemblage di oggetti acquistati da rigattieri come tappi di bottiglia o corde.<br />
Nel 1961 espone nella storica mostra <em>À 40° au-dessus de Dada</em>, curata a Parigi da Restany. Nel 1964 è invitato alla Biennale Internazionale d&#8217;Arte di Venezia.<br />
Trascorre gli anni &#8217;70 a Parigi ma nel 1980 si stabilisce a Milano, dove realizza il secondo ciclo di opere dedicate al cinema, “<em>Cinecittà 2</em>”.<br />
Nel 1990 partecipa al Centre Pompidou di Parigi alla mostra &#8220;Art et Pub&#8221; e al Museum of Modern Art di New York all&#8217;esposizione &#8220;High and Low&#8221;.<br />
Riceve nel 1992 dal Ministro della Cultura francese, Jack Lang, il titolo di <em>Officiel des arts et des Lettres</em>.<br />
Nel 2000 viene costituita, per volontà dell&#8217;artista, una fondazione a lui dedicata: la <em>&#8216;Fondazione Mimmo Rotella&#8217;</em>, con l&#8217;obiettivo di raccogliere le opere e le documentazioni catalogate della vita artistica del maestro.<br />
Nel 2004 Rotella ha ricevuto la laurea honoris causa in Architettura all&#8217;Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.<br />
Muore a Milano l’8 gennaio 2006.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/mimmo-rotella/">Mimmo Rotella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
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