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	<title>Savuto &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<title>Savuto &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>Scigliano</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/scigliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[antico borgo Sturni]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Savuto]]></category>
		<category><![CDATA[Scigliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provincia di Cs</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Scigliano: l&#8217;antico borgo Sturni</h1>
<h2>Le origini</h2>
<p>Secondo la tradizione<strong> Scigliano</strong> fu fondato sul sito di un antico borgo di nome Sturni e crebbe attorno ad un castello commissionato nell&#8217;anno 556 di Roma dal romano Marco Giulio Sillano, di cui fa menzione Tito Livio in &#8220;De bello macedonico, IV decade, 4, cap. 27&#8221;.  Dalle memorie storiche di Francesco Antonio Accattatis (1686-1766), chiosate poi dall&#8217;abate Rosario Gualtieri, si apprende che nel XVI secolo la città di Scigliano fosse uno dei più rinomati comuni del Regno di Napoli, che più volte i signori Firrao, di Gennaro e d&#8217;Aquino cercarono di assoggettarla al proprio dominio, ma che i cittadini riuscirono sempre a riscattare con l&#8217;oro la libertà e che, per sottrarsi al vassallaggio e alla tirannia dei feudatari, Scigliano si sia mantenuta sempre fedele ai sovrani di Napoli, Aragonesi e Borboni. Alla fine del XVII secolo la giurisdizione civile e giudiziaria di Scigliano si estendeva in latitudine dal Savuto ai confini occidentali di Taverna e Gimigliano, non essendo ancora sorti Cicala e Carlopoli, e in longitudine dai confini settentrionali di Martirano e di Motta Santa Lucia alla Sila. Comprendeva sette quartieri e venti villaggi corrispondenti ai territori di Scigliano, Pedivigliano, Colosimi, Bianchi, Panettieri, Carpanzano, Decollatura, Soveria Mannelli e alla frazione Castagna di Carlopoli. I quartieri erano Villanova (attualmente nel territorio di Pedivigliano), Castagna (attualmente nel territorio di Carlopoli), Fornello (attualmente nel territorio di Soveria Mannelli), Panettieri, Colosimi, Serra di Piro (attualmente nel territorio di Bianchi) e Bianchi, mentre i villaggi erano: Agrifoglio, Traversa, Celsita (nel comune di Scigliano), Coraci, Arcuri, Ischi, Rizzuti, Melilla, Trearie, Paragolia, Ronca e Morachi (nei comuni di Colosimi e Bianchi), Colla e Pirillo (nel comune di Soveria Mannelli), Casenove e Gigliotti (nel comune di Decollatura), Volpani, Mascari, Pittarella e Borboruso (nel comune di Pedivigliano).  Scigliano che era riuscita a difendere la libertà e l&#8217;integrità territoriale dalle insidie feudali, una volta caduto il feudalesimo (1806), venne invece completamente smembrata. Il 4 maggio 1811 fu emanato da Gioacchino Napoleone il decreto n. 922 per la nuova circoscrizione delle province del Regno di Napoli con cui l&#8217;antica Scigliano fu smembrata in quattro comuni: Scigliano, Pedivigliano, Colosimi e Soveria Mannelli. Il 25 gennaio 1820 da Napoli fu emanato un Regio Decreto portando alcune rettifiche sulla circoscrizione dei Comuni e circondari, e gli abitanti degli antichi casali di Scigliano ottennero la completa autonomia amministrativa.</p>
<h2>Da vedere</h2>
<p><em><strong>Chiese</strong></em></p>
<p>&#8211; Chiesa di San Giuseppe &#8211;  secolo XVI;</p>
<p>&#8211; Chiesa di Monserrrato &#8211; secolo XVII;</p>
<p>&#8211; Chiesa di San Nicola &#8211; secolo XVIII;</p>
<p>&#8211; Chiesa della Madonna del Carmine &#8211; secolo XVI;</p>
<p>&#8211; Chiesa dell&#8217;Assunta &#8211; secolo XVI;</p>
<p>&#8211; Chiesa della Madonna delle Timpe &#8211; secolo XVI;</p>
<p>Inoltre è necessario passeggiare per le vie del paese per ammirare antichi palazzi, testimonianza della grandezza che nell&#8217;arco degli anni Scigliano aveva piazza Carmine Golia raggiunto, molti dei quali ancora in ottimo stato.</p>
<p>Immerso in verdeggianti boschi Scigliano è un luogo dove si possono godere tutti i benefici che la natura offre.A tal proposito, è stato realizzato un percorso naturalistico.</p>
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		<title>Le bellezze naturali</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/le-bellezze-naturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 15:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Le bellezze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[Savuto]]></category>
		<category><![CDATA[Sila Piccola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provincia di Cz</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il punto più stretto della penisola</h1>
<h2>Il territorio</h2>
<p>Il punto più stretto della penisola, che in poco più di trenta chilometri separa lo Jonio dal Tirreno e il Golfo di Squillace da quello di Sant’Eufemia, offre, dalle sommità dei suoi rilievi, scenari incantevoli, che spaziano dall’ampio orizzonte dei due mari a vaste distese di ulivi, dalle selve digradanti verso ridenti colline ai pianori solcati da fiumi e torrenti.</p>
<p>La valle del Savuto, intensamente coltivata, si offre allo sguardo coi borghi arroccati sulle cime dei colli, mentre dallo stesso paesaggio dell’istmo, che ha come sfondo il verde delle Serre muove, lungo l’orizzonte del Tirreno, un ampio arco, che giunge fino allo stretto di Messina.</p>
<p>Dalle montagne della Sila Piccola, il rigoglioso altipiano ondulato che scema nella catena del  Reventino-Mancuso, all’istmo di Marcellinara, che in direzione Sud si innalza verso i rilievi delle Serre, tutto il paesaggio montano della provincia è quanto mai ricco e sorprendente, con habitat incontaminati in cui all’incanto degli alberi secolari si accompagnano violette e orchidee selvatiche, fragoline di bosco e funghi pregiati. Altrettanto articolati e fascinosi i paesaggi costieri: “perle”come Copanello, Stalettì, Soverato &#8211; tra le località più belle della Calabria per la magnificenza delle spiagge e la limpida trasparenza delle acque &#8211; riservano viste mozzafiato, con insenature e calette incorniciate da fitte pinete e da una macchia rigogliosa, cui seguono promontori e scogliere a picco sul mare o, serrati tra il verde e l’azzurro, lunghi arenili di sabbia bianchissima.</p>
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		<title>Savuto.eu</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/savuto-eu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Savuto]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo locale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Savuto.eu : la storia Savuto.eu è un progetto di marketing territoriale che mira a creare una vera e propria Rete di tutti gli attori territoriali del Savuto in modo da veicolare, attraverso il marchio Savuto.eu, il sistema locale e tutte le risorse in esso presenti (risorse, attività servizi, prodotti, attori territoriali,…). Il Marchio nasce come progetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Savuto.eu</strong> : la storia</h1>
<p><strong>Savuto.eu</strong> è un progetto di marketing territoriale che mira a creare una vera e propria Rete di tutti gli attori territoriali del <strong>Savuto</strong> in modo da veicolare, attraverso il marchio Savuto.eu, il sistema locale e tutte le risorse in esso presenti (risorse, attività servizi, prodotti, attori territoriali,…). Il Marchio nasce come progetto del P.I.A.R. Savuto e include inizialmente i Comuni di Rogliano, Bianchi, Colosimi, Marzi, Panettieri e Parenti. Possono aderire alla Rete tutti quei soggetti privati e pubblici che partecipano allo sviluppo locale del territorio del Savuto: imprese, associazioni, enti, amministrazioni locali, organizzazioni, bagnati dal fiume Savuto e che fanno parte del territorio stesso. Il marchio Savuto.eu ha lo scopo di facilitare lo sviluppo e la riconoscibilità di un’offerta “sistemica” e integrata tra risorse, attività, prodotti e servizi dell’area del Savuto. Un unico ed esclusivo segno di identificazione dell’area per fare riferimento al territorio del Savuto come strumento di promozione della propria offerta. Dunque deve rappresentare l’immagine intera di un territorio, con tutti i suoi aspetti, i suoi valori, la sua realtà, i suoi prodotti, la sua cultura sino a riuscire ad esprimere la sua identità. Parallelamente alla costituzione del Marchio è stata prevista la figura di un soggetto gestore del marchio – la Rete Savuto.eu – con il compito di gestire la diffusione del marchio, vigilando sul suo corretto utilizzo da parte di coloro a cui esso è concesso in licenza d’uso. Il soggetto gestore ha anche il compito di pubblicizzare il marchio e promuovere l’adozione da parte di altri soggetti, naturalmente aventi i requisiti idonei. L’utilizzazione del marchio deve essere teso a incrementare il valore percepito dall’offerta territoriale da parte dei soggetti che costituiscono il mercato “target” nonché ad esplicitare la “corporate identity” del  territorio. L’utilizzo del marchio è consentito ai soggetti la cui attività risponde a tre condizioni essenziali: <br />&#8211; territorialità ovvero l’attività deve essere riferita al territorio geografico dell’area del Savuto e nello specifico dai territori bagnati dal fiume Savuto;<br />&#8211; contributo all’attrattività : il marchio deve essere utilizzato con riferimento ad attività che non compromettano la salvaguardia delle risorse ambientali e naturali del Savuto, ma anzi ne migliorino il valore e siano accettate socialmente dalla popolazione residente;<br />&#8211; generazione di indotto : l’attività utilizzatrice del marchio deve riuscire a rappresentare un motore di sviluppo sociale ed economico del territorio. Il percorso naturale il simbolo: S Come già detto, il marchio nasce per rappresentare e promuovere un intero territorio, tutto questo attraverso un “percorso” di sviluppo. Il percorso sta a significare passaggio da un luogo ad un altro, da un momento temporale ad un altro, e quindi mutamento, crescita, progresso, sviluppo, miglioramento, evoluzione, trasformazione, cambiamento. L’indagine dello Studio<br />Dott. Paolo Ferrise sulla percezione del marchio del Savuto condotta nel progetto , ha verificato l’identificazione del percorso di sviluppo con lo stesso fiume Savuto, con il massimo legame tra territorio e marchio. La “S” è stata stilizzata in corsivo in modo da renderla semplice ed essenziale come il territorio rappresentato, ma anche grassetto per una maggiore e più marcata forza evocativa nella sua lettura. Il simbolo appare quindi associato meglio all’intero logo per sottolinearne gli elementi positivi di richiamo: dinamismo, forza, sviluppo. Savuto è innanzitutto il territorio. Territorio d’Europa (eu), ma eu è anche internet, progresso, tecnologia: .eu. Quindi, in sintesi, Savuto.eu. Savuto è tradizione, storia, cultura. Savuto è semplicità, genuinità e operosità della sua gente. Savuto è il prodotto tipico, artigianale, lavorato a mano. Pertanto il lettering utilizzato richiama la tradizione, la<br />semplicità, la manifattura: lucida handwrite. Savuto è anche tradizione dell’Italia, di cui il simbolo è il Tricolore. Ma Savuto è altresì comune d’europa, dunque eu. <br /><strong>La Rete</strong><br />La Rete ha come scopo la promozione dello sviluppo locale territoriale dell’Area del Savuto, attraverso le attività svolte a vantaggio dei soci. <strong>Obiettivi della Rete sono :</strong><br />• promuovere lo sviluppo locale del territorio e degli associati; • attivare e gestire azioni di animazione e di  sviluppo territoriale; • svolgere attività di supporto e assistenza verso gli associati ; • realizzare piani per la valorizzazione delle risorse e delle attività locali; • garantire agli associati assistenza tecnica specialistica; • promuovere attività rivolte alla valorizzazione e la promozione delle risorse territoriali; • creare reti distributive comuni delle risorse locali; • favorire la promozione collettiva degli associati. Nell’ambito dell’attuazione del progetto, il Comune di Rogliano, attiva sul proprio territorio, uno sportello di supporto agli Enti, alla rete delle piccole medie imprese e agli operatori in genere interessati (Sportello Savuto.eu). Gli interventi di supporto hanno la finalità di:<br />&#8211; informare e sensibilizzare i potenziali utenti sulle opportunità di sostegno alla creazione di azioni di sviluppo e impresa offerte dal territorio; &#8211; far emergere e valutare candidature di imprenditori e di idee innovative;<br />&#8211; orientare alla cultura di sviluppo locale i soggetti potenzialmente interessati; &#8211; promuovere la Rete del Savuto.<br />I servizi di supporto allo sviluppo del territorio e all’imprenditorialità sono rivolti a tutti i residenti nel territorio e a tutti coloro che su questo territorio vogliono avviare un’attività di impresa. Lo Sportello Informativo Permanente è non solo sul web, costantemente aggiornato dalle news, dalla pubblicazione di eventi, dagli studi effettuati sul territorio, ma è anche attivo presso il Comune di Rogliano.<br />Sintesi<br />Savuto.eu è un progetto di marketing territoriale che mira a creare una vera e propria Rete di tutti gli attori territoriali del Savuto in modo da veicolare, attraverso il marchio Savuto.eu, il sistema locale e tutte le risorse in esso presenti (risorse, attività servizi, prodotti, attori territoriali,…). Nell’ambito dell’attuazione del progetto,<br />il Comune di Rogliano, attiva sul proprio territorio, uno sportello di supporto agli Enti, alla rete delle piccole medie imprese e agli operatori in genere interessati (Sportello Savuto.eu) .</p>
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		<title>Nocera Terinese</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/nocera-terinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 14:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Bacco]]></category>
		<category><![CDATA[città magnogreca]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Savuto]]></category>
		<category><![CDATA[Temesa]]></category>
		<category><![CDATA[vattienti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provincia di Cz</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Nocera Terinese: la magnogreca Temesa</h1>
<p><strong>Storia</strong></p>
<p><strong>Nocera Terinese</strong> è un comune italiano di 4.817 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria. È l&#8217;ultimo comune della provincia sul mar Tirreno in direzione nord, subito dopo inizia il territorio dell&#8217;importante centro cosentino di Amantea con la frazione Campora San Giovanni. Secondo gli ultimi rilievi emersi dalle rilevazioni archeologiche, nel territorio di <strong>Nocera Terinese</strong> era posta, sin dal IV secolo a.C., la città magnogreca di Temesa, che probabilmente era formata da una confederazione di villaggi e gravitava nell&#8217;area tra i fiumi Savuto e Oliva. L&#8217;antica Temesa doveva sorgere sul vasto pianoro, circa 30 ettari, denominato Piano di Tirena, posto tra i fiumi Savuto e Grande a poca distanza dal mare.</p>
<p><strong>Da vedere</strong></p>
<p>&#8211; Chiesa Santa Maria: un’antica tradizione vuole che esistesse un Tempio pagano dedicato a Bacco. Esso fu trasformato in oratorio cristiano e dedicato alla Vergine; sarebbe,quindi, la più antica chiesa di Nocera, come appare dallo stesso titolo, Santa Maria, titolo che richiama la più antica denominazione e invocazione cristiana della Vergine. Il portale di pietra tufacea secentesco è perfetto stile classico dorico (con paraste, architrave, triglifi e fregi).</p>
<p>All’epoca del restauro avvenuto nel 1735, esistevano ancora alcuni frammenti di scultura sopra la porta e l’altare (formati da tralci di vite con foglie e frutti) di soggetto pagano, e sulla porta lignea, delle sculture col sole e col leone. Risulta dall’archivio della Chiesa Matrice la presenza di una congregazione sotto il titolo della Pietà (1735). La campana è stata fusa nei primi anni del XV secolo e reca la seguente iscrizione:O.D.D.D.D. VII. T. (1407). Nel 1903 fu restaurata a cura del parroco D. Francesco Adamo e fatta decorare dal pittore Zimatore di Pizzo.</p>
<p><strong>Tradizioni</strong></p>
<p>Durante la Settimana Santa si continua a dar vita, in alcuni centri della Calabria, ad una serie di suggestive e significative commemorazioni che ricordano la Passione e la Morte di Gesù Cristo. Tra le più interessanti di queste cerimonie sono da annoverare quelle che si tengono ogni anno a Nocera Terinese. Si tratta di manifestazioni di origini antichissime che, tramandatesi da generazione in generazione, si sono conservate fino ai nostri giorni, resistendo all&#8217;inesorabile passare del tempo, superando gli ostacoli posti dalla Chiesa che non è mai stata del tutto favorevole a tali riti. Tra queste ricordiamo &#8220;I Vattienti&#8221;.</p>
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