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	<title>vino &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<description>La rete del Made in Calabria</description>
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	<title>vino &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>20 Anni di Moscato di Saracena: dal 13-15 dicembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 10:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[enologia]]></category>
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		<category><![CDATA[moscato di Saracena]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>20 anni di Moscato di Saracena: scopri l'evento che celebra il vino simbolo del Pollino con degustazioni, tradizione e futuro.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 13 al 15 dicembre 2024, Saracena si trasformerà in un crocevia di gusto, tradizione e futuro, celebrando i 20 anni del Moscato di <a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/saracena/">Saracena</a> come Presidio Slow Food. Un evento unico nel suo genere, il Saracena Wine Festival, che metterà al centro il <a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/il-vino-greco-di-bianco-passito-al-parlamento-europeo/">vino</a> simbolo del Pollino, ambasciatore della Calabria nel mondo, con una serie di attività pensate per wine lovers, professionisti e curiosi.</p>
<h3><strong>Moscato di Saracena: una storia di tradizione e valore</strong></h3>
<p>Il Moscato di Saracena è molto più di un semplice vino: rappresenta una tecnica antichissima di vinificazione tramandata di generazione in generazione. Questo metodo unico, riconosciuto da Slow Food nel 2004, ha trasformato il Moscato in uno dei Presidi calabresi più longevi, sinonimo di qualità, sostenibilità e tutela del territorio.</p>
<p>Il sindaco di Saracena, Renzo Russo, sottolinea l’importanza del Moscato per la comunità: «È un riferimento culturale e produttivo che ha dato vita a un’economia sostenibile, attirando appassionati e curiosi da ogni parte del mondo. La nostra amministrazione è impegnata nel promuovere questa eccellenza, anche attraverso la prossima apertura della Casa del Moscato, un luogo dedicato alla valorizzazione di questa produzione straordinaria».</p>
<h3><strong>Un Programma Ricco di Esperienze</strong></h3>
<p>La tre giorni celebrativa offrirà un’esperienza completa per gli amanti del vino e non solo. Tra i momenti più attesi ci sono:</p>
<ul>
<li><strong>Banchi d’assaggio e degustazioni</strong>: Un viaggio sensoriale attraverso le diverse espressioni del Moscato di Saracena e altri vini del territorio.</li>
<li><strong>Visite in cantina</strong>: Un’occasione per scoprire da vicino i segreti della vinificazione tramandata nei secoli.</li>
<li><strong>Street food e tradizioni locali</strong>: Sapori autentici che accompagnano il vino in un connubio perfetto.</li>
<li><strong>Cena tributo dello chef Gennaro Di Pace</strong>: Lo chef, originario di Saracena, proporrà un menu esclusivo dedicato al Moscato, esaltandone la versatilità in cucina.</li>
<li><strong>Confronto sul futuro del Moscato</strong>: Un dibattito aperto tra produttori, istituzioni e appassionati per tracciare nuove prospettive di crescita e promozione.</li>
</ul>
<p>L’evento, organizzato dalla condotta Slow Food Magna Graecia &#8211; Pollino, in collaborazione con il Comune di Saracena, Arsac, Regione Calabria e altre realtà del territorio, ha un obiettivo chiaro: rafforzare la rete dei produttori e valorizzare il Moscato di Saracena come simbolo di identità culturale e volano economico.</p>
<p>Saro Costa, presidente della condotta Slow Food, sottolinea: «Questo anniversario è un momento per celebrare i traguardi raggiunti e pianificare il futuro. Vogliamo stimolare nuovi ingressi nella rete dei produttori e favorire una crescita delle produzioni, mantenendo sempre alta la qualità che contraddistingue questo vino».</p>
<h3><strong>Un ponte tra tradizione e innovazione</strong></h3>
<p>Tra gli ospiti speciali, anche i produttori di Sciacchetrà, vino dolce della Liguria anch’esso Presidio Slow Food, che porteranno la loro esperienza, creando un dialogo tra tradizioni enologiche di due territori lontani ma accomunati dalla stessa filosofia.</p>
<p>L’evento non sarà solo una celebrazione, ma un’occasione per riflettere sul valore del Moscato come ambasciatore del territorio e per gettare le basi di un futuro che possa continuare a raccontare la storia di Saracena nel mondo.</p>
<h3><strong>Un invito a scoprire il cuore del Pollino</strong></h3>
<p>Se sei un amante del vino, un appassionato di tradizioni o semplicemente curioso di scoprire una delle eccellenze calabresi più apprezzate, il Saracena Wine Festival è un appuntamento da non perdere. Tra degustazioni, incontri e esperienze uniche, potrai immergerti in una storia fatta di sapori, identità e passione.</p>
<p>Non resta che segnare le date sul calendario e vivere questa esperienza che celebra il Moscato di Saracena, il vino che unisce passato, presente e futuro del Pollino.</p>
<p>Fonte dell&#8217;articolo <a title="www.lacnews24.it" href="https://www.lacnews24.it/lacalabriavisione/food/il-moscato-di-saracena-leccellenza-di-calabria-che-festeggia-i-20-anni-da-presidio-slow-food-w9fk6vnu" target="_blank" rel="noopener">www.lacnews24.it</a>.</p>
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		<title>Greco Doc: sabato il Ministro Martina a Reggio</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/greco-doc-sabato-il-ministro-martina-a-reggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 13:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Costa dei Gelsomini]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Greco Doc di Bianco: sabato 16 Settembre il Ministro Martina e Giornalisti da tutta Italia per la vendemmia del &#8220;Greco Doc&#8221; Per celebrare il passito più antico d’Italia, nella vicina Villa romana di Casignana (RC), il 16 Settembre sera con Martina, anche la Regione, il Comune, il Prof. Zappia (Univ. Mediterranea di RC) e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>Greco Doc di Bianco: sabato 16 Settembre il Ministro Martina e Giornalisti da tutta Italia per la vendemmia del &#8220;Greco Doc&#8221;</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Per celebrare il passito più antico d’Italia, nella vicina Villa romana di Casignana (RC), il 16 Settembre sera con Martina, anche la Regione, il Comune, il Prof. Zappia (Univ. Mediterranea di RC) e il Prof. Attilio Scienza (Univ. di Milano), che ricorda che il Greco è una Malvasia.</i> <i>Il Press Tour. La “vendemmia notturna”. L’antica tecnica di appassimento. Il territorio.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È annunciata anche la presenza del Ministro Maurizio <b>Martina </b>(e con lui i massimi esponenti regionali) al Press-tour che l’Amministrazione comunale di <b>Bianco</b> (RC) in collaborazione con <b>UNAGA</b> e <b>ARGA</b> (la stampa agricola e agroalimentare italiana, Gruppo di specializzazione della FNSI, e la sua articolazione calabra) e i produttori del <b>vino Greco</b>, organizzano dal <b>14 al 17 Settembre</b> con l’obiettivo di far conoscere le realtà produttive della <b>DOC</b>, le caratteristiche peculiari del tradizionale metodo di appassimento delle uve e poi pigiatura e torchiatura e illustrare il (poco conosciuto, splendido) territorio della locride.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In particolare il <b>Ministro</b> sarà presente <b>sabato 16</b> <b>sera</b> all’evento che si terrà nella prestigiosa cornice della <b>Villa romana</b> di Casignana (comune confinante con Bianco e inserito del disciplinare della DOC), ciliegina finale dell’iniziativa. Evento dove si farà il punto per il rilancio di questo splendido passito, e magari porre le basi per una revisione del disciplinare e la creazione di un Consorzio di tutela e promozione, quanto mai necessari, per questo vino e tutto il territorio. A sostenere il progetto anche il Prof. Attilio <b>Scienza</b> dell’Università di Milano, potremmo dire il guru del vino di qualità italiano, che individua notevoli potenzialità in questo vitigno, ormai assodato essere una <b>malvasia</b>. Con lui anche Rocco <b>Zappia</b>, dell’Università mediterranea di Reggio Calabria, grande conoscitore del Greco e dei vitigni autoctoni calabri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per la decina di giornalisti accreditati, non mancheranno approfondimenti culturali ed enogastronomici, elementi forti di questo territorio ricco di storia e vestigia (si pensi all’Antiquarium di Locri).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La vite dalla quale si ricava il vino Greco di Bianco ha origini molto remote: si ritiene che il primo tralcio sia arrivato in Calabria, nel territorio di Bianco, nella locride, la <b>Costa dei Gelsomini</b>, già nel VII secolo a.C., quando i Greci sbarcarono nella Calabria jonica, presso il promontorio Zefirio (oggi Capo Bruzzano). C’è un po’ di giusta leggenda in questa ricostruzione verosimile dato che, come sostengono i proff. Attilio Scienza dell’Università di Milano e Rocco Zappia dell’Università Mediterranea della Calabria, il vitigno del Greco di Bianco DOC è una malvasia, quindi con relazioni individuate a livello di germoplasma con le varie malvasie mediterranee, a cominciare da quelle dell’ex Jugoslavia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La sua storicità però è documentata, se possiamo dire, anche dalla tecnica di appassimento delle uve, che vengono vendemmiate proprio in questi giorni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Raccolte rigorosamente a mano e poste delicatamente su graticci di canna al sole (alcuni produttori usano tecniche più moderne, ma ammesse dal disciplinare), subiscono un appassimento che può determinare, in relazione al contenuto in zuccheri, una loro riduzione di peso fino al 35%. Al termine avvengono pigiatura e torchiatura. La resa massima di uva in vino al consumo non deve essere superiore al 45%.</span></p>
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		<title>Reggio Calabria- Provincia Enoica</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/reggio-calabria-provincia-enoica-post-evento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 14:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[internalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eventi</p>
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			<h1>Reggio Calabria, Provincia Enoica &#8211; Internalizzazione e mercati del futuro per il vino</h1>
<p>In occasione del Vinitaly 2012 si è svolto il convegno &#8220;<strong>Reggio Calabria, Provincia Enoica &#8211; Internalizzazione e mercati del futuro per il vino&#8221;.</strong></p>
<p>Nel video principale la prima parte. Qui di seguito la seconda parte.</p>

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		<title>Statti</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/statti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 15:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Arvino]]></category>
		<category><![CDATA[Gaglioppo Rosso]]></category>
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		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aziende</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Statti: la storia della famiglia</h1>
<p>“Leggere la Calabria in chiave moderna e dimostrare con orgoglio la valenza internazionale dei vini prodotti con vitigni tradizionali calabresi.” Questa è la sfida lanciata dai fratelli Alberto e Antonio <strong>Statti</strong>, giovani imprenditori di Lamezia Terme, alla guida di Statti, una delle aziende più antiche ed estese della Calabria, che vede nel vino la propria produzione di punta. L’azienda si estende su 500 ettari fra vigneti, oliveti, agrumeti, allevamento e strutture ricettive. E’ certamente la viticoltura di qualità la sfida più avvincente. Dopo i primi anni di lavoro intenso, di espianto dei vigneti nelle zone meno vocate e zonazione di quelle migliori, i fratelli Statti decidono di costituire uno staff giovane, dinamico e qualificato per un vero salto di qualità della propria produzione enologica. Nasce la collaborazione con Vincenzo Bambina e Nicola Centonze, giovani ma già esperti enologi siciliani, consulenti di importanti cantine emergenti. Nel 2004 prende forma il progetto, che mira alla massima espressione enologica dei vitigni autoctoni e tradizionali nel rispetto dell’ambiente e con l’obiettivo di valorizzare il terroir di Lamezia Terme, dove si ottengono vini di alta qualità. L’area è infatti adatta alla produzione di vini bianchi, primi fra tutti Greco e Mantonico, ma anche di vini rossi, come il Gaglioppo, che Statti vinifica per la prima volta anche in bianco. Oggi i vini Statti sono riconosciuti per la propria qualità. L’ultimo riconoscimento importante viene da oltreoceano: Robert Parker, il critico più temuto, ha attribuito all’Arvino<strong> Statti</strong> il punteggio di 89 punti, mentre Stephen Tanzer assegna ben 89 punti al Gaglioppo Rosso, classificandolo addirittura “terrificbuy”.</p>
<h2>Filosofia</h2>
<p>“Il vino buono nasce in vigneto” è la filosofia con cui Antonio e Alberto Statti hanno impostato il rinnovo della propria azienda. Dopo l’analisi e lo studio dei terreni attraverso la zonazione, sono stati estirpati i vigneti situati nelle zone meno vocate per iniziare l’importante operazione di reimpianto, che ha interessato la quasi totalità della superficie dell’azienda dedicata al vigneto.</p>
<h3>Non solo vino…</h3>
<p>Grande attenzione durante il rinnovamento è stata dedicata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni attraverso la ricerca e la sperimentazione. L’azienda Statti non è però solo vino. Estesa su 500 ettari a corpo unico, oltre ai vigneti vi sono anche uliveti con piante secolari della cultivar autoctona carolea, agrumeti e un allevamento di bovini di razza bruno alpina e frisona, per la produzione di latte e ottima carne che l’azienda vende su prenotazione . Tutta l’azienda è gestita con la lotta integrata e parte dell’agrumeto segue i principi dell’agricoltura biologica. Statti offre iniziative come “fattoria didattica”, aperta tutte le settimane a studenti di ogni età, dalla scuola materna all’Università, per dare l’opportunità unica di conoscere da vicino la natura. Statti ha impostato infatti l’azienda nel rispetto di essa: oltre ad aver recuperato le antiche strutture, ha introdotto sistemi per la produzione energetica, come l’utilizzo delle biomasse, mini impianti eolici e sistemi fotovoltaici. L’azienda Statti è visitabile tutto l’anno su appuntamento per scoprire il mondo del vino attraverso visite guidate e degustazioni in cantina. L’antica masseria, inoltre, dotata di ampi locali forniti di tutti i moderni confort, rappresenta un’originale alternativa per festeggiare un evento importante. Il grande parco e la possibilità di passeggiare fra gli olivi secolari, che si estendono su ben 300 ettari, o visitare l’allevamento ristabilendo un contatto diretto con la natura sono poi un buon motivo per vincere la pigrizia e diventano anche un ideale spazio giochi per i più piccoli. La guida dell’azienda Statti, una delle aziende più antiche ed estese della Calabria, che vede nel vino la propria produzione di punta, risiede nelle sapienti mani di Alberto e Antonio Statti. Dopo i primi anni di lavoro intenso, di espianto dei vigneti nelle zone meno vocate e zonazione di quelle migliori, i fratelli Statti decidono di costituire uno staff giovane, dinamico e qualificato per un vero salto di qualità della propria produzione enologica. “Il vino buono nasce in vigneto” è la filosofia con cui Antonio e Alberto Statti hanno impostato il rinnovo della propria azienda.<br />
“Leggere la Calabria in chiave moderna e dimostrare con orgoglio la valenza.</p>
</div>
<div></div>
<div class="testo"></div>
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		<title>Azienda Agricola Ceraudo Roberto</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/azienda-agricola-ceraudo-roberto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 12:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda Agricola Ceraudo Roberto]]></category>
		<category><![CDATA[dATTILO]]></category>
		<category><![CDATA[Enotria]]></category>
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		<category><![CDATA[ristorante Dattilo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Azienda Agricola Ceraudo Roberto: la Terra del &#8220;Krimisa&#8221; Venivano da lontano e chiamarono questa terra “Enotria”, la terra del “Krimisa” l’unico vino degno di essere servito agli dei e ai vincitori dei giochi di olimpia. E in questa terra, “antica Petelia, oggi Strongoli dove si possono ammirare le vestigia delle basi dedicate a Magno Megonio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/azienda-agricola-ceraudo-roberto/">Azienda Agricola Ceraudo Roberto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Azienda Agricola Ceraudo Roberto: la Terra del &#8220;Krimisa&#8221;</h1>
<p>Venivano da lontano e chiamarono questa terra “<strong>Enotria</strong>”, la terra del “<strong>Krimisa</strong>” l’unico vino degno di essere servito agli dei e ai vincitori dei giochi di olimpia. E in questa terra, “antica Petelia, oggi Strongoli dove si possono ammirare le vestigia delle basi dedicate a Magno Megonio, l’epigrafe dei Ginnasarchi e quella di Alcimo in memoria di Traiano, e ancora il Castello, le terme e la Necropoli delle Manche”, che ho scelto di piantare la mia vita dedicandola alla produzione del vino e dell’olio. Era il 1973, quando decisi di acquistare la tenuta appartenuta ai Principi Campitello e Pignatello e in seguito ai baroni Giunti, con il casolare risalente al 1600. Nei primi anni ottanta ho iniziato a collaborare con l’Istituto Sperimentale  dell’Olivicoltura, dopo otto anni (1990) di ricerca, analisi e indagini, siamo riusciti ad individuare il periodo migliore per la raccolta delle olive, ottenendo un pluripremiato olio, ottenuto da agricoltura biologica, fruttato dal sapore lievemente<br />
amaro, piccante con retrogusto di mandorla e rosmarino. Nello stesso anno ho avviato la trasformazione del terreno e sono nati accanto agli ulivi secolari , i primi vigneti da cui col tempo e sacrifici ho ottenuto il mio<br />
primo vino.</p>
<h2>Vino, olio e non solo…</h2>
<p>Il cuore dell’azienda palpita nel vecchio Casale e nel piccolo borgo del 1600, con la caratteristica chiesetta coeva, circondato da rustiche villette in pietra, ricavate dalle tradizionali costruzioni rurali, con ampie e confortevoli stanze abbellite da terrazzi fioriti e arredate con la semplicità che si adatta alla vita di campagna. “Felice e colui che fa felice gli altri”, la frase impressa sul muro dell’edificio principale all’altezza della meridiana accoglie con benevolenza chiunque varchi la soglia di ingresso ritrovandosi in un mondo d’altri tempi.  Chi arriva in contrada Dattilo ama la tranquillità assoluta, il dolce far niente, ama i soggiorni all’insegna di un’immersione profonda nella natura, lontano dai ritmi frenetici della città, in un luogo che ci fa ritornare ai valori più autentici della vita dei campi, dell’aria pulita, dei sapori di una volta, dell’accoglienza festosa. Un luogo fatto apposta per ritrovare l’armonia perduta.. Dall’esigenza di esprimere lo stretto legame con la tradizione storica, antica e moderna e il territorio, il “<strong>Ristorante Dattilo</strong>” si fa portavoce di un messaggio di qualità dell’enogastronomia in Calabria.  Differenziato dal ristoro agrituristico più rustico e legato esclusivamente alla cucina territoriale, il ristorante permette di gustare piatti che si ispirano alla tradizione calabrese, ma in chiave creativa, rivisitando le antiche ricette e sfruttando i prodotti da noi coltivati, per far esaltare i sussulti di gola e soddisfare i palati più esigenti. La cucina è basata sul fresco, non c’è nulla di precotto o congelato, il menù è settimanale e permette di realizzare circa 500 piatti diversi nell’arco di un anno. Ai fornelli, giovani cuochi guidati dallo chef Franco Rizzuti. Allestito nei locali dell’antico frantoio, ne è derivato un ambiente raffinatissimo, caldo per il contaminarsi della pietra a vista con il legno delle travature, arredo d’autore e luci soffuse con un sottofondo sound appena percepito, discrezione nel servizio ed un’eccellente carta dei vini. Ciò che conta di più è il calore dell’accoglienza, la professionalità del personale che vi circonda di tutte leattenzioni che si portano alle persone care. Oggi l’<strong>Azienda Ceraudo</strong> si estende su 60 ettari, di cui 38 di uliveti, 20 di vigneti e 2 da agrumeti.<br />
“<em>Ho iniziato da solo rincorrendo un sogno, oggi i miei figli mi accompagnano nella gestione azienda, ognuno ha un ruolo diverso, ma tutti lo stesso obiettivo: continuare</em>!&#8221;</p>
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		<title>Cantine Spadafora Srl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 14:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Spadafora Srl]]></category>
		<category><![CDATA[Donnici]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cantine Spadafora: la Storia La famiglia Spadafora, vanta una tradizione secolare nel settore enologico: sono quattro infatti le generazioni che legano il nome Spadafora al mondo del vino. L’attività ha inizio nel 1875 circa, quando il primo componente della famiglia, Francesco Spadafora, si avvicina al settore iniziando con il commercio di vini sfusi. Nel 1915 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Cantine Spadafora: la Storia</strong></h1>
<p>La famiglia<strong> Spadafora</strong>, vanta una tradizione secolare nel settore enologico: sono quattro infatti le generazioni che legano il nome Spadafora al mondo del vino. L’attività ha inizio nel 1875 circa, quando il primo componente della famiglia, Francesco Spadafora, si avvicina al settore iniziando con il commercio di vini sfusi. Nel 1915 Ippolito Spadafora, figlio di Francesco, continua degnamente l’attività paterna, espandendo l’attività in tutto il territorio della provincia di Cosenza; nonostante il difficile momento storico della guerra e del dopoguerra, egli seppe tenacemente consolidare e sviluppare quanto ereditato dal padre. Nel 1968 un radicale cambiamento nelle attività aziendali, Domenico Spadafora, figlio di Ippolito, vista l’evoluzione del mercato, volle perseguire una strada totalmente nuova rispetto al passato, abbandonando il commercio dei vini sfusi ed avviando una linea di imbottigliamento volta alla distribuzione dei vini su tutto il territorio calabrese con un marchio proprio tale da identificare la produzione. Nel 1991 poi una ulteriore cambiamento, il trasferimento della cantina da Donnici a Mangone, in una nuova e moderna struttura aziendale organizzata su un’area di circa 10.000 mq, in cui nulla viene lasciato al caso. Qui si conciliano i metodi di produzione tradizionali, con nuovi ed innovativi sistemi di lavorazione ed imbottigliamento. Oggi, la continuità e l’evoluzione di una storia familiare votata all’enologia è rappresentata dal giovane Ippolito Spadafora, figlio di Domenico, il quale seguendo la passione e gli insegnamenti del padre e del nonno, dopo anni di studio ed esperienza in seno all’azienda, grazie alla collaborazione ed all’impegno di esperti enologi ed agronomi, esaltando le caratteristiche dei vitigni autoctoni, è riuscito ad ottenere una linea di prodotti di altissima qualità, apprezzati anche dai consumatori più esigenti.</p>
<h2><strong>Donnici: Spadafora ed i suoi vini</strong></h2>
<p>Donnici è un piccolo paese situato sulle col line che dominano Cosenza, nel nord della Calabria, in un territorio particolarmente evocato alla coltivazione della vite. Qui, nel cuore della Doc Donnici, l’azienda si estende su una superficie complessiva di 20.000 metri quadrati, dei quali 2.500 coperti. La struttura si divide in tre aree: un’area riservata alla lavorazione delle uve e all’affinamento dei vini, una dedicata all’imbottigliamento e la cantina. In questa moderna struttura vengono prodotte, ogni anno, circa 500.000 bottiglie. I vigneti si trovano tutti sulle colline cosentine. Qui si coltivano uve magliocco, mantonico, greco nero e malvasia bianca dalle quali hanno origine i vini Spadafora; tra questi, annoveriamo il <strong>Donnici DOC Vigna Fiego</strong> nelle tipologie rosso, rosato e bianco,</p>
<p>il pluripremiato <strong>Telesio</strong> un <strong>Donnici DOC Riserva</strong>, il <strong>Nerello</strong> un <strong>Calabria IGT</strong> rosso affinato in botti di rovere, vini particolarmente indicati con tutte le pietanze della cucina regionale. La famiglia Spadafora distilla una ottima grappa monovitigno dalle vinacce di magliocco che chiamano <strong>Aqua di Donnici</strong>, ottimo è il <strong>Passito Solarys</strong>, vinificato con uve malvasia e greco bianco, prodotto con il metodo della raccolta tardiva, infine per brindare nelle occasioni importanti consigliamo le bollicine del <strong>Domus</strong> uno chardonnay spumante molto interessante. Nella cantina è allestita una caratteristica enoteca dove è possibile effettuare degustazioni guidate degli ottimi vini prodotti dall’azienda.</p>
<h2><strong>La Politica Commerciale</strong></h2>
<p>Cantine Spadafora, dopo anni di duro lavoro sul territorio regionale, avendo maturato la necessaria esperienza, intende proporsi come interlocutore serio e qualificato per soddisfare le esigenze di un consumatore attento alla qualità, relativamente alla selezione di vini tipici del territorio. La produzione è orientata verso vini sempre più caratterizzati territorialmente legati in modo inscindibile alla terra da cui provengono, una terra semplice dalle mille contraddizioni, arsa dal sole e baciata dal mare, questa è la terra di Calabria. In questo contesto occorrono politiche commerciali e di marketing volte a trasmettere al consumatore una idea di territorio, dal quale il vino proviene e dal quale il vino preleva gli elementi che lo differenziano e lo rendono un prodotto unico. In questo contesto la famiglia Spadafora produce i pregiati vini di Donnici distribuita esclusivamente nella ristorazione e nelle migliori enoteche. Corre l’obbligo di sottolineare che in seguito al duro lavoro di tutti i componenti, giungono all’azienda numerose soddisfazioni. Oltre ai considerevoli riconoscimenti nei maggiori concorsi enologici nazionali come <strong>Vinitaly 2008</strong>, ultima solo in ordine di tempo è l’importante riconoscimento <strong>“OSCAR DEL VINO 2008”</strong> rilasciato da una autorevole commissione nazionale ONAV all’interno dell’ultima edizione di Fieragricola di Lamezia, al vino di maggior pregio, il “TELESIO” un Vino DONNICI DOC riserva 2003 che su una selezione di 181 vini provenienti da Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania, è risultato il migliore in assoluto. Cantine Spadafora, tra passato e futuro. In un bicchiere c’è la storia di Cantine Spadafora. Da più di cento anni coltivano con amore la terra di Calabria. Per tradizione, scelgono solo le uve migliori. Per vocazione, mettono insieme l’antica cura artigianale e le più avanzate tecnologie enologiche. Così nascono i vini Spadafora, vini di pura passione. L’obiettivo è quello di poter soddisfare le esigenze del consumatore oggi sempre più accorto ed esigente, nel rispetto della tipicità e delle tradizioni, senza rinunciare alle evoluzioni che la tecnica enologica impone.</p>
<h3><strong>Per visitare l’azienda</strong></h3>
<p>Apertura tutto l’anno, tutti i giorni, dalle 8,30 alle 17,00. È richiesta la prenotazione.<br />
Non si accettano carte di credito.</p>
<h3><strong>Come arrivare</strong></h3>
<p>Dall’A3 uscire a Rogliano e dopo l’uscita svoltare a sinistra verso Donnici. Dopo 300 metri svoltare a destra e seguire le indicazioni.</p>
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		<title>Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/ecostrada-del-vino-e-dei-sapori-della-costa-viola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismi]]></category>
		<category><![CDATA[alberghi e B&B]]></category>
		<category><![CDATA[aziende agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aziende di ecoturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Viola]]></category>
		<category><![CDATA[Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola]]></category>
		<category><![CDATA[enoteche]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[pescaturismo]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[salumifici]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ “Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola”: la dodicesima “strada del vino” calabrese. 09Il Consorzio annovera numerose categorie di aziende ed associazioni operanti nel territorio della Costa Viola di Reggio Calabria e nelle aree limitrofe: cantine, aziende agricole, agriturismi, fattorie didattiche, enoteche, salumifici, botteghe artigiane, ristoranti, alberghi e B&#38;B, aziende di ecoturismo e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>L’ “Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola”: la dodicesima “strada del vino” calabrese.</h1>
<p><strong>09</strong>Il Consorzio annovera numerose categorie di aziende ed associazioni operanti nel territorio della <strong>Costa Viola di Reggio Calabria</strong> e nelle aree limitrofe: cantine, aziende agricole, agriturismi, fattorie didattiche, enoteche, salumifici, botteghe artigiane, ristoranti, alberghi e B&amp;B, aziende di ecoturismo e pescaturismo, diving e charter.</p>
<p>A testimonianza delle variegate risorse di un’area peculiare come la <strong>Costa Viola</strong>, caratterizzata dal tipico paesaggio viticolo terrazzato dove “giardini di pietra secolari” percorsi da antichi sentieri per gli appassionati del trekking, sovrastano un mare con fondali apprezzati dai sub di tutto il mondo. La Costa Viola (per il colore che assumono in certe ore del giorno le limpide e profonde acque del mare) si estende per circa 20 km di fronte lo Stretto di Messina interessando cinque “perle paesaggistiche” affacciate sul mare ma con un vasto entroterra collinare retrostante: Porticello di Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara Calabra, Seminara, Palmi.</p>
<p>È possibile ammirare a Villa San Giovanni le antiche filande, Fontana Vecchia, Torre Cavallo, il Castello di Altafiumara e subito a ridosso il maestoso Pilone e la Foresta di Sughera di Monte Scrisi. Quest’ultima, unitamente ai fondali di Pezzo e Cannitello (ove si riscontra la presenza di interessanti relitti), ai fondali di Scilla e al litorale della Costa Viola (tra Favazzina e Palmi), costituiscono alcuni tra i numerosi S.I.C. (Siti di Importanza Comunitaria) della provincia di Reggio Calabria.</p>
<p>A Scilla, l’imponente Castello Ruffo dalla “rocca di Scilla” sovrasta a sud il quartiere di “marina grande” e a nord il pittoresco quartiere dei pescatori di Chianalea. Dai pressi della fiumara Favazzina si diparte un tratto della via Popilia romana oggi ripristinato e denominato “Sentiero Ruffo”. Da non perdere inoltre le Grotte di Trèmusa a Melìa di Scilla, particolari strutture carsiche del pliocenico con le volte rivestite di fossili marini e ricche di colonne, stalattiti e stalagmiti.</p>
<p>A Bagnara Calabra, Torre Rocchi (detta anche Torre Ruggiero) svetta sul porticciolo del quartiere “marinella” abitato dai pescatori e sovrastato dal Castello Emmarìta. Da Bagnara verso il territorio costiero di Seminara e fino a Palmi, suggestive scogliere frastagliate, nascondono ameni anfratti sabbiosi (come Cava Janculla) e numerose grotte e grotticelle (come la Grotta delle rondini), sommerse e semisommerse.</p>
<p>Seminara, a vocazione olivicolo-olearia, famosa per le sue ceramiche artistiche (maschere, vasi ed anfore) presenta i ruderi del Castello Mezzatesta, la basilica della Madonna dei Poveri (o “madonna nera”) e la recente chiesetta in stile bizantino per il rito greco-ortodosso.</p>
<p>A Palmi, il Museo etnografico condensa tradizioni, artigianato e folklore del territorio, anticipando quegli scorci di storia antica visibili presso la Torre di Taureana la Cripta di S. Fantino e l’emblematico “scoglio dell’ulivo”. Da Monte Sant’Elia di Palmi, ove si trova la “roccia del diavolo”, verso nord si domina il “bosco degli ulivi” della Piana di Gioia Tauro mentre volgendo lo sguardo a sud si apprezzano le infinite sfumature della Costa Viola.</p>
<p><strong>Le aziende associate:</strong></p>
<p><em><strong>Per vivere la Costa Viola:</strong></em><br />
“<em>Ecotouring Costa Viola</em>” (a Villa San Giovanni) organizza visite guidate sulla “Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola” e trekking in tutta la Costa Viola e territori limitrofi;</p>
<p><em><strong>Cantine e produttori di vini IGT “Scilla” e “Costa Viola”:</strong></em><br />
Coop. “<em>Enopolis Costa Viola</em>”, Scilla<br />
Casa Vinicola <em>Criserà</em>, Catona di Reggio Calabria<br />
Azienda vinicola <em>Tramontana</em>, Gallico di Reggio Calabria<br />
<em>Vintripodi</em>, Archi di Reggio Calabria</p>
<p><em><strong>Prodotti tipici ed artigianali<br />
</strong></em>Olio “<em>L’ulivarella</em>” dell’oleificio “Foti” a Palmi<br />
Fattoria didattica “<em>Caratozzolo</em>” a Bagnara<br />
Azienda agricola <em>Morello</em> a Bagnara<br />
Salumificio “<em>Sciglio</em>” a Scilla<br />
“<em>La Degusteria</em>” a Villa San Giovanni.<br />
Ceramiche artistiche “<em>Spoleti-La Regina</em>”a Bagnara<br />
Esposizione prodotti artigianali del “<em>Centro Turistico Giovanile</em>” a Bagnara<br />
Fiera dell’artigianato della “<em>Coop. Demetra</em>”, S. Stefano in Aspromonte</p>
<p><em><strong>Dove Mangiare</strong></em><br />
Ristorante “<em>Barone</em>” a Sant’Elia di Palmi,<br />
Agriturismo “<em>Trachini</em>” a Palmi,<br />
Ristorante “<em>Krataiis</em>” a Scilla,<br />
Ristorante “<em>Luna Rossa</em>” a Favazzina di Scilla<br />
“<em>La Degusteria</em>” a Villa San Giovanni.</p>
<p><em><strong>Dove alloggiare:</strong></em><br />
Agriturismo “<em>Trachini</em>” a Palmi<br />
B&amp;B “<em>In Costa Viola</em>” a Bagnara,<br />
“<em>Hotel de la Ville</em>” a Villa San Giovanni</p>
<p><em><strong>In mare con:<br />
</strong></em>Diving “<em>Sub Sea Explorer</em>” a Villa San Giovanni<br />
Pescaturismo “<em>Coop. Maria di Porto Salvo</em>” a Bagnara<br />
Ass. “<em>Mediterraneo Blu</em>” a Reggio Calabria<br />
Charter “<em>Spartivento</em>”a Reggio Calabria</p>
<p><strong><em>Per arrivare in Costa Viola col treno, in bus o aereo</em></strong><br />
Agenzia e tour operator “<em>Ombelico del Mondo</em>” a Villa San Giovanni</p>
<p><strong>ECOSTRADA DEL VINO E DEI SAPORI DELLA COSTA VIOLA</strong></p>
<p>c/o “Ecotouring Costa Viola”<br />
Via Nazionale, 668 89018 &#8211; Villa San Giovanni (RC)<br />
Tel. 0965/79.43.23 Fax 0965/79.42.47</p>
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