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	<title>mostra &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<title>mostra &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>Marca di Catanzaro: dal 30 Novembre la mostra di Pino Pingitore</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 12:07:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al MARCA Museo delle Arti di Catanzaro Pino Pingitore L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica a cura di Giorgio Bonomi e Luigi Polillo Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020 Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020, il MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Al MARCA Museo delle Arti di Catanzaro</h1>
<h1 style="text-align: center;">Pino Pingitore<br />
L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di Giorgio Bonomi e Luigi Polillo</strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020</h2>
<p>Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020, il<strong> MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da Rocco Guglielmo, ospita la mostra PINO PINGITORE L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica.</strong><br />
<a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/11/Pino-pingitore_mostra_invito.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-23073" title="Pino Pingitore Mostra Invito" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/11/Pino-pingitore_mostra_invito.jpg" alt="" width="319" height="315" /></a>L’esposizione presenta il percorso creativo di uno degli artisti calabresi più significativi nel panorama dell’arte contemporanea. Un artista poliedrico che in questo anno compie 50 anni di attività che lo hanno visto impegnato su due direttrici: quello della ricerca artistica e quello della progettazione grafica, discipline che, per la prima volta, vengono presentate insieme in un unico contesto espositivo. La mostra, che ha carattere retrospettivo, coinvolge due piani del museo: al primo piano trovano posto oltre 30 opere, alcune realizzate per l’occasione, che documentano un percorso artistico molto articolato e, per certi aspetti, unico nelle sue differenze che, di fatto, sottolinea una continua, incessante volontà di sperimentare.<br />
“<em>Pino Pingitore, scrive Giorgio Bonomi è una figura complessa nel panorama dell’arte contemporanea: infatti nel suo, ormai, lungo percorso artistico, ben cinquant’anni, ha transitato in territori pittorici certamente diversificati, a volte contrastanti ma mai contraddittori.</em><br />
<em>Da una fase creativa ad un’altra, spesso Pingitore ritorna alla precedente, naturalmente senza essere mai uguale, con un itinerario che non può raffigurarsi con un cerchio in cui si parte da un punto e si ritorna sempre allo stesso, bensì dobbiamo immaginarlo come una spirale che implica sì un cammino circolare ma che non ritorna mai al punto di partenza, anzi via via si innalza, pur rivedendo il cominciamento</em>”.<br />
Il percorso espositivo parte dall’esperienza del Gruppo Mauthausen, già ospitato al MARCA nel 2014 per il quarantennale della mostra del 1974 e si chiude con gli “Astratti fluidi”, opere che segnano il ritorno al colore e al recupero dello sfumato in chiave astratta. A tal proposito Luigi Polillo scrive: “…<em>negli anni duemila nascono gli astrati fluidi, opere generate dalla dissoluzione di un frammento estetico “s-digitalizzato”, un’espressione artistica basata sul colore in cui la nozione di spazio è annullata dall’infinita scala cromatica legata al suo processo creativo; il contrasto voluto tra luce e oscurità non crea dissonanza, piuttosto i due elementi si completano in un armonica dualità intesa come equilibrio e simmetria di forze, un’azione sensibile e morale del colore. L’artista elabora ed amplia il “frammento digitale” riportandolo sulla tela tramite la tecnica dello sfumato … .</em><br />
L’opera di Pingitore si configura come una ricerca che non lascia “<em>diritto di cittadinanza” ad una poetica chiusa in se stessa, ma si apre, nel tempo, a linguaggi diversi che costituiscono, in definitiva, la cifra stilistica dell’artista”.</em><br />
Nel seminterrato trova poi spazio un’esposizione, unica nel suo genere, di lavori di progettazione grafica suddivisi per aree tematiche: si va dai marchi aziendali e non, passando per i manifesti e i decori per arrivare ai lavori di impaginazione e packaging. Così scrive Raffaele Orlando: “<em>I pittogrammi, ritagli netti di organica riconoscibilità, si stagliano dall’immaginario scritturale dell’artista fino a divenire linguaggio autonomo. La percezione della figura avviene attraverso contrasti, per vuoti e per pieni, assenze e presenze che travalicano la realtà visiva per giungere a quella emozionale</em> “. E ancora:<br />
“<em>Tutto è a portata di mano e illuminato ma al contempo distante, sacralizzato da una deliberata da una oscurità primigenia. Il piacere di cogliere la maniacalità delle composizioni e l’incontro minimalista tra linee rette e curve è aumentato dal mistero di fondo del simbolismo significante. Nel packaging sublima forme arcaiche nell’usa e getta contemporaneo. Dona forme ancestrali a bottiglie d’acqua, riferimenti millenari per un prodotto plastico dalla vita breve, da riciclare. L’immagine è una chiave per la comprensione di ricordi ed emozioni sepolte</em>”. In definitiva la ricerca, in Pingitore, non è mai un fatto acquisito e definitivo, l’operare a 360 gradi, in entrambe le discipline, lo collocano tra quella schiera di artisti che annovera figure illustri come: Franco Grignani, Fortunato Depero, Armando Testa, Franco Balan, Bruno Munari, lo stesso Tolouse Lautrec e tanti altri che non hanno mai derogato dalla loro essenza creativa.<br />
L’esposizione sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) di grande formato edito dalla Casa Editrice Il Rio di Mantova con testimonianze scritte oltre che dai curatori, anche dal direttore del MARCA, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/" target="_blank" rel="noopener">Rocco Guglielmo</a></strong>, <strong>nonché Presidente della omonima Fondazione</strong>, Sergio Abramo Presidente dalla Provincia di Catanzaro e sindaco del capoluogo, Giorgio de Finis fondatore del progetto MACRO Asilo di Roma, Raffaele Orlando articolista di Artribune e lo storico e saggista Franco Ferlaino.<br />
<strong><em>L’esposizione, di rilevante interesse artistico e culturale, sarà inaugurata Sabato 30 Novembre alle 18:30, in concomitanza con la seconda Giornata Regionale dei Musei di Calabria, iniziativa promossa dalla Regione Calabria a cui il MARCA ha aderito, e sarà visitabile fino al 31 Gennaio 2020.</em></strong></p>
<h2><strong>Pino Pingitore: La biografia</strong></h2>
<p style="text-align: left;"><strong>Pino Pingitore</strong> è nato nel 1953 a Spezzano della Sila (Cosenza). Vive e lavora a Catanzaro dove compie gli studi al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti (studi interrotti). Inizia a dipingere giovanissimo (1969), anche se le prime, importanti esperienze maturano nella metà degli anni ‘70. È, infatti, uno dei promotori del “Gruppo Mauthausen” che darà vita, nel 1974, alla mostra multimediale Catanzaro ‘74 alternativa di gruppo. La violenza oggi ed… un’ipotesi di pace tenutasi presso il Palazzo della Provincia.<br />
L’esperienza di gruppo, caratterizzata più dal confronto e dall’idea progettuale collettiva che dalla univocità stilistica, costituirà un’esperienza esaltante e di grande stimolo e formazione non solo artistica. L’esperienza del Mauthausen matura in un clima di grandi stimoli culturali e sarà preceduta, nei primi anni ‘70, dall’esperienza di arte di strada e dalla successiva formazione, nel 1971, del gruppo “IV Marzo” che organizza, nel 1973 presso la sala espositiva del palazzo della Provincia di Catanzaro, la mostra Pittura, Scultura, Fotografia, Scenografia. In questo periodo è attratto dal Neoplasticismo, di Mondrian in particolare, che condurrà il lavoro in un’orbita astratto-geometrica. Dal 1976 si occupa anche di graphic design e nel 1985 crea lo Studio Pingitore comunicazione visiva. Dal 1989 al 1990 è socio AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva) e socio TP (Associazione Tecnici Pubblicitari). Nel 1991 crea l’Agenzia di pubblicità C&amp;P Associati. Nel 1995 è supplente di Plastica Ornamentale e nel 1998 docente di Tecniche d’Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; nel 2000 di Tecniche di Decorazione del Vetro presso l’IMED (Istituto Mediterraneo del Design) sempre di Catanzaro. Nel 1982 la prima mostra personale alla galleria Mattia Preti di Catanzaro, seguita da quella romana, curata da Emilio Villa, alla galleria Porto di Ripetta. Nel 1986 è presente ad Artenova: la giovane ricerca in Calabria a Cosenza. Partecipa a tre edizioni dell’Expo Arte di Bari (1986, 1987, 1989). In questi anni, abbandonata la ricerca astrattogeometrica, il lavoro evolve verso poetiche neo-informali per concretizzarsi, agli inizi degli anni ‘90, in un linguaggio teso a sintetizzare le precedenti esperienze. Espone a Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica; a Napoli, galleria AcomeArte e Casina Pompeiana; al Museo Civico di Taverna (Cz); all’ex chiesa Cavalieri di Malta, Siracusa; allo<br />
spazio QAL’At di Caltanissetta; al centro Angelo Savelli di Lamezia Terme (Cz). Inizia il ciclo degli “Scrigni”, opere realizzate con antirombo, acrilici e vernici industriali. Il colore viene “bandito” a favore di un cromatismo fatto in prevalenza di tinte terra e oro/rame.<br />
Queste opere, tese a svelarne il carattere evocativo, saranno presentate in una serie di esposizioni personali e collettive a Taverna, Museo Civico (1991); Foligno, galleria Spazio Immagine e Milano, Banca Mercantile Italiana (1994); Palermo, galleria Studio 71 e Catania, Galleria Il Cortile (1998). Nel 1994 è invitato alla collettiva Europa America 360 eventi alla galleria Pino Molica, Roma-NewYork e nel 1995 da Enrico Mascelloni alla mostra 20 poesie d’amore e una canzone disperata: omaggio d’arte a Pablo Neruda, tenutasi alla Torre Colombera di Gorla Maggiore (Va) e al palazzo Comunale di Assisi. Questa ricerca sarà intervallata, nel 1992, da un ridotto numero di opere realizzate con il solo colore nero, esposte al Café Bagarre di Lamezia Terme in una personale dal titolo L’opera al Nero con<br />
testo di Teresa Macrì. Dalla metà degli anni ‘90 il lavoro evolve ancora in una ricerca ispirata al mondo greco, o meglio a una sua riattualizzazione in chiave contemporanea. Le opere, realizzate con materiali extra-pittorici (corde, pietre, specchi, ossidi, legno, ecc.) saranno presentate in un ciclo di esposizioni, personali e collettive, che culmineranno nella mostra Ulisse presso l’Oratorio di San Sebastiano a Forlì. Nel 1999 è invitato da Bernardo Mercuri alla mostra Guardando da altre finestre presso la galleria Imago Mundi di Lamezia Terme. Gli anni 2000 si aprono con una serie di esposizioni a Cosenza, Lamezia Terme, Roma, Palermo, Catania, ecc. ma, soprattutto, con una riflessione sui linguaggi dell’arte che orienta il lavoro verso una ricerca che va dal recupero del linguaggio pittorico, anche in chiave iperrealista, alle installazioni. Matura, cioè, la convinzione che l’arte non può essere imbrigliata in un dogma stilistico. Nascono gli “Astratti fluidi” (2008), opere realizzate al computer e poi dipinte, che sono il risultato, dopo un processo di elaborazione, della dissoluzione di immagini precedentemente selezionate. Le prime opere saranno presentate nel contesto di una mostra antologica alla galleria Pramantha Arte di Lamezia Terme, dal titolo Luce e Materia, curata da Maria Rosaria Gallo. Nello stesso anno, nel centro storico di Catanzaro apre, insieme a Lara Caccia, critico d’arte e lo scenografo Paolo Gregoraci, la galleria d’arte Kairòs che, purtroppo, avrà vita breve: chiuderà dopo solo un anno. Sempre ne 2008 la riproposizione, dopo più di trent’anni, della mostra del Gruppo Mauthausen presso il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, curata da Lara caccia.<br />
Nel 2012 gli Astratti fluidi vengono presentati in un ciclo di tre mostre personali a Catanzaro presso la galleria Arte Spazio e al K di Cuori e Lamezia Terme alla galleria Pramantha Arte. Le mostre sono precedute, tra il 2009 e il 2012, da una serie di inviti ad alcune manifestazioni: Segni x libri, Palazzo Comunale, Civitanova Marche (Mc); Dissoluzioni, Fondazione Rubbettino, Roma; Il Quarto Re, chiesetta di Sant’Omobono, Catanzaro; L’Arte è cosa nostra, Museo – Fondazione per l’Arte, Bivongi (Rc); Premio Limen, Palazzo Gagliardi, Vibo Valentia (2011); Energia Alta, Centro Satya, Catanzaro; Violare l’Arteteca e Contemporaneo Pramantha, galleria Pramantha Arte, Lamezia Terme.<br />
Nel 2013 l’invito della Jäger &amp; Jansson Galleri di Lund (Svezia) alla mostra collettiva Sommarsalong, invito confermato per l’edizione del 2014. Nello stesso anno l’allestimento, che include nuove installazioni, della mostra Permanenze 1974-2014. Gruppo Mauthausen, per i quaranta anni dalla prima esposizione, curata da Alberto Fiz al Museo MARCA di Catanzaro. È del 2015 la partecipazione all’esposizione La natura all’origine dell’arte: arte cibo per la mente presso il Museo Civico di Taverna. Nel 2016, è presente alla mostra itinerante Panorama Italiano, tenutasi al MAM (Museo delle Arti e dei Mestieri) di Cosenza, al Castello normanno-svevo di Morano Calabro (CS) e alle ex scuderie del palazzo Ducale di Atri (Te). È inoltre presente alla mostra May you Always be happy? presso la galleria Bongiovanni Belgravia Arte Contemporanea di Bologna. L’anno si chiude con una mostra personale allestita nello Spazio Espositivo “Forum Vittoria” di Bologna. Il 2017 lo vede<br />
presente nelle mostre Panorama Italiano presso il Complesso Monumentale San Severo al Pendino di Napoli e al Museo di Palazzo Doria Pamphili di Valmontone (RM). È invitato dalla Jäger &amp; Jansson Galleri nella mostra Eastern Art-show presso il castello Marsvinsholm di Ystad in Svezia. Nello stesso anno allestisce la mostra personale Pino Pingitore. Opere anni 2000, alla Verduci Art Gallery di Catanzaro e viene invitato alla mostra itinerante Il Tempo dell’Arte, curata da Luigi Polillo nelle sedi di palazzo San Bernardino di Rossano (Cs) e palazzo della Cultura di San Mango d’Aquino (Cz) che chiuderà i battenti nel 2018<br />
presso il Museo Civico di Praia a Mare (Cs). Sempre nel 2018 partecipa alla mostra collettiva Nuove Percezioni presso il castello di Santa Severina (Kr) e alla mostra Påskutställning presso il Castello di Marsvinsholm a Ystad in Svezia, invitato dalla Jäger &amp;Jansson Galleri. L’anno si chiude con la mostra personale La densità dell’astrazione fluida, allestita nel Complesso Monumentale di San Severo al Pendino di Napoli, curata da LuigiPolillo con testo in catalogo di Giorgio Bonomi. Il 2019 lo vede presente alle mostre Infiniti Spazi, al Complesso Monumentale San Domenico di Cosenza, curata da Luigi Polillo e Calabria. Focus sull’arte contemporanea allestita al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, curata da Enzo Le Pera.<br />
Si sono occupati del suo lavoro, tra gli altri:<br />
Claudio Alessandri, Luigi Bianco, Franco Bonfiglio, Giorgio Bonomi, Lara Caccia, Nino Campo, Raffaele Cardamone, Toti Carpentieri, Giovanna Cavarretta, Teodolinda Coltellaro, Tiziana Cosentino, Giorgio de Finis, Vittorio Esposito, Franco Ferlaino, Debora Ferrari, Claudio Ferroni, Alberto Fiz, Augusta Frisina, Maria Rosaria Gallo, Aldo Gerbino, Rocco Guglielmo, Luigi Guido, Mario Iannino, Massimo Iiritano, Dan Jäger, Gianfranco Labrosciano, Andrea La Porta, Ernesto Lupinacci, Teresa Macrì, Enrico Mascelloni, Ghislain Mayaud, Bernardo Mercuri, Enrico Meo, Raffaele Orlando, Luigi Polillo,<br />
Giuseppe Selvaggi, Tonino Sicoli, Raffaele Spada, Lucia Spadano, Alfonso e Nicola Vaccari, Emilio Villa, Maurizio Vitiello. Sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PINO PINGITORE</strong><br />
<strong>L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica a cura di Giorgio Bonomi e Luigi Polillo.</strong><br />
<strong>MARCA Museo delle Arti di Catanzaro</strong><br />
<strong>Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020</strong><br />
<strong>Inaugurazione Sabato 30 Novembre 2019, ore 18.30</strong><br />
<strong>Conferenza stampa Sala Panoramica Museo.</strong><br />
<strong>www.museomarca.info</strong><br />
<strong>www.pinopingitore.it</strong><br />
<strong>www.luigipolillo.it</strong></p>
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		<title>Le opere di Mattia Preti in mostra a Taverna</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/le-opere-di-mattia-preti-in-mostra-a-taverna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 07:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Verranno messe in mostra le opere di Mattia Preti dal 30 marzo al 30 giugno al Museo civico di Taverna. La mostra s&#8217;intitola &#8220;Maestri del Seicento &#8211; Forme magnifiche e gran pieghe dé panni&#8221;. Modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli,  Opere di Domenichino, Lanfranco, Cavallino, Stanzione, Solimena, Giordano, Gargiulo, Spadaro, Beinaschi, Di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Verranno messe in mostra le opere di Mattia Preti dal 30 marzo al 30 giugno al Museo civico di Taverna.</h1>
<p>La mostra s&#8217;intitola &#8220;<strong>Maestri del Seicento &#8211; Forme magnifiche e gran pieghe dé panni&#8221;</strong>. Modelli e riflessi della maniera di <strong><a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/mattia-preti/">Mattia Preti</a> a Napoli</strong>,  <strong>Opere di Domenichino, Lanfranco, Cavallino, Stanzione, Solimena, Giordano, Gargiulo, Spadaro, Beinaschi, Di Maria e dello stesso Mattia Preti caratterizzeranno il percorso espositivo</strong> allestito nelle sale di palazzo San Domenico con l&#8217;intento, spiegano i curatori, &#8220;<em>di focalizzare le significative istanze storiche del secolare rapporto culturale tra Napoli Capitale del Regno e la Calabria</em>&#8220;. Questa opere verranno messe in mostra al Museo civico di Taverna dal 30 marzo al 30 giugno.</p>
<p>I dipinti provengono da Poli museali di Campania e Calabria e si propongono di ricreare &#8220;<strong>l&#8217;ambiente artistico vissuto intensamente dal Cavalier Calabrese,</strong> in anni di formidabili esperienze formative&#8221;. Al progetto ha aderito per il coordinamento scientifico l&#8217;Università di Napoli &#8220;L&#8217;Orientale&#8221; con un gruppo di opere concesse in prestito.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <strong>LaCnews</strong></p>
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		<item>
		<title>Il Marca celebra Berlingeri con la mostra &#8220;Forme nel tempo&#8221;</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/il-marca-celebra-cesare-berlingeri-con-la-mostra-forme-nel-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 17:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Berlingeri]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Forme nel tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Vanni]]></category>
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		<category><![CDATA[Museo delle Arti di Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo e Rocco Guglielmo &#8211; Presidente della Fondazione Rocco Guglielmo presentano l&#8217;inaugurazione della mostra di Cesare Berlingeri &#8220;Forme nel tempo&#8221; a cura di Maurizio Vanni L&#8217;inaugurazione si terrà giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 18.30 con la conferenza stampa &#8211; nella sala panoramica Museo del Marca- Museo delle Arti di Catanzaro. Via Alessandro Turco, n. 63 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della Provincia di Catanzaro, <strong>Sergio Abramo e </strong><strong>Rocco Guglielmo</strong><strong> </strong>&#8211; Presidente della <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Rocco Guglielmo </a></strong>presentano l&#8217;inaugurazione della mostra di <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/cesare-berlingeri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cesare Berlingeri</strong></a> &#8220;<strong>F</strong><strong>orme nel tempo</strong><em>&#8221; </em><strong>a cura di Maurizio Vanni</strong></p>
<p>L&#8217;inaugurazione si terrà giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 18.30 con la conferenza stampa &#8211; nella sala panoramica Museo del <strong>Marca- Museo delle Arti di Catanzaro.</strong></p>
<p>Via Alessandro Turco, n. 63 &#8211; <a href="http://www.museomarca.info" target="_blank" rel="noopener">www.museomarca.info</a></p>
<p>La mostra rimarrà aperta fino al 15 aprile 2019</p>
<p style="text-align: center;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<h1 style="text-align: center;">IL MARCA DI CATANZARO<br />
CELEBRA IL GRANDE ARTISTA CALABRESE<br />
CESARE BERLINGERI</h1>
<h2 style="text-align: center;">La retrospettiva, dal titolo Forme nel tempo, presenta 50 opere che raccontano il percorso<br />
creativo di Berlingeri dagli anni ottanta a oggi.<br />
A cura di Maurizio Vanni<br />
Inaugurazione giovedì 7 febbraio 2019 ore 18,30</h2>
<p>La retrospettiva, dal titolo<strong> Forme nel tempo</strong>, presenta 50 opere che raccontano il percorso creativo di <strong>Berlingeri</strong> dagli anni ottanta a oggi.</p>
<p>Dall’8 febbraio al 15 aprile 2019, il <strong>MARCA &#8211; Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da</strong><br />
<strong>Rocco Guglielmo</strong>, celebra <strong>Cesare Berlingeri</strong> (Cittanova, RC, 1948), uno degli artisti<br />
calabresi più apprezzati e conosciuti del panorama delle arti visive nazionali e<br />
internazionali.<br />
La mostra, dal titolo Forme nel tempo, curata da Maurizio Vanni e organizzata dalla<br />
Fondazione Rocco Guglielmo e dall&#8217;Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in<br />
collaborazione con l&#8217;Associazione Spirale d&#8217;idee e l&#8217;Archivio<strong> Cesare Berlingeri,</strong> presenta 50 opere, tra cui alcune realizzate per l’occasione, in grado di ripercorrere il percorso creativo di Berlingeri dagli anni ottanta fino a oggi.<br />
Il percorso espositivo, che coinvolge i tre piani del museo calabrese, si apre con alcune delle sue installazioni più significative, quindi prosegue con un dialogo tra le opere storiche della collezione del MARCA e quelle prodotte per questo appuntamento da Berlingeri.<br />
Come afferma il curatore, Maurizio Vanni, “<em>Berlingeri non cerca un omaggio al passato e</em><br />
<em>non vuole certo sfidare i grandi nomi che l&#8217;hanno preceduto. Piuttosto è come se volesse</em><br />
<em>completare lo spazio con un colloquio con il tempo, con forme che cercano una connessione con l&#8217;essenza delle opere presenti, attraverso un ‘effimero sospeso’ che permette al visitatore di vivere la collezione attraverso ottiche inedite</em>”.<br />
La retrospettiva propone inoltre un ampio confronto tra le opere recenti e i lavori storici di<br />
Berlingeri, come quelli caratterizzate dal colore blu oltremare degli anni ottanta, che hanno contraddistinto il suo cammino artistico internazionale e che sono stati esposti, tra gli altri, in alcuni dei musei più importanti del Brasile come al <strong>MAM – Museo di Arte Moderna di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, e al MAC – Museo di Arte Contemporanea di Goiânia.</strong><br />
“<em>I lavori di Cesare Berlingeri</em> &#8211; sottolinea <strong>Maurizio Vanni</strong> &#8211; <em>hanno il potere di rimettere in</em><br />
<em>discussione la realtà, lo spazio e il tempo e di ridefinire il tutto, individuando elementi di</em><br />
<em>senso nuovi destinati a modificare teorie e pensieri codificati”</em>.<br />
“Berlingeri – continua Maurizio Vanni – non lavora partendo dall’idea di qualcosa che è già<br />
successo, ma quasi come in un rito propiziatorio si proietta su ciò che deve ancora accadere. Ne scaturisce un&#8217;evoluzione artistica costante dove nulla è mai uguale a se stesso e anche se lo fosse la nostra intelligenza emotiva non lo riconoscerebbe a distanza di tempo perché essa stessa è trasformata. Tutto risponde a un&#8217;effimera matrice che si sintetizza in una o più azioni, piegature, avvolgimenti, istallazioni più cerebrali che fisiche, legate a forme che esaltano maggiormente la concezione ciclica del tempo che non lo spazio”.<br />
Accompagna la mostra un volume di <strong>Prearo Editore</strong>, con testi di Maurizio Vanni (Direttore<br />
del Lu.C.C.A. Museum), <strong>Domenico Piraina</strong> (Direttore di Palazzo Reale a Milano) e<br />
Teodolinda Coltellaro.</p>
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		<title>Rembrandt: la mostra sui cicli grafici dal 25 Gennaio a Cosenza</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/rembrandt-la-mostra-sui-cicli-grafici-dal-25-gennaio-a-cosenza/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 07:46:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà a Cosenza al Palazzo Arnone la Mostra &#8220;Rembrandt. I cicli grafici, le sue più belle incisioni&#8221; dal 25 gennaio al 24 marzo 2019. Presto maggiori informazioni. &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà a Cosenza al Palazzo Arnone la Mostra &#8220;<strong>Rembrandt. I cicli grafici, le sue più belle incisioni</strong>&#8221; dal 25 gennaio al 24 marzo 2019.</p>
<p>Presto maggiori informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al Marca di Catanzaro l&#8217;antologia di Marco Petrus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Marca di Catanzaro l&#8217;antologia di Marco Petrus dal 12 maggio al 20 agosto 2018. La mostra presenta 35 opere di grandi dimensioni che coprono oltre un decennio di attività dell’artista milanese. Esposti alcuni dipinti inediti della serie Dalle Belle Città del 2012. &#160; Dal 12 maggio al 20 agosto 2018, il MARCA &#8211; Museo [&#8230;]</p>
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<h1 style="text-align: center;">Al Marca di Catanzaro l&#8217;antologia di Marco Petrus dal 12 maggio al 20 agosto 2018.</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>La mostra presenta 35 opere di grandi dimensioni che coprono oltre un decennio di attività dell’artista milanese.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Esposti alcuni dipinti inediti della serie Dalle Belle Città del 2012.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 12 maggio al 20 agosto 2018, il <strong>MARCA &#8211; Museo delle Arti di Catanzaro</strong>, diretto da <strong>Rocco Guglielmo</strong>, ospita l’antologica di <strong>Marco Petrus</strong> (1960).</p>
<p>La rassegna dal titolo Antologica 2003 &#8211; 2017, curata da Elena Pontiggia, organizzata dalla <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Rocco Guglielmo</strong></a> e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con M77 Gallery di Milano, presenta 35 opere di grandi dimensioni che coprono oltre un decennio di attività, dell’artista milanese, tra cui alcuni dipinti inediti della serie Dalle Belle Città del 2012.</p>
<p>“Il Marca di Catanzaro &#8211; afferma Rocco Guglielmo &#8211; è davvero lieto di ospitare la personale di una delle voci più interessanti della pittura contemporanea italiana. La rassegna copre l’ultimo decennio di produzione di Marco Petrus. È bello pensare che storia dell’artista si sia sviluppata in parallelo con quella del Marca, che compie i suoi primi dieci anni di attività. La mostra quindi diventa un momento di celebrazione reciproca e di attestazione di una crescita comune sul palcoscenico dell’arte”.</p>
<p>“Petrus &#8211; ricorda Elena Pontiggia, attraverso la raffigurazione dei capolavori di Muzio o Terragni, di Varisco o Portaluppi (per citare solo alcuni nomi tra i tanti che ha toccato e interpretato), ha dipinto non solo quelle architetture, ma anche l’equilibrio o, più spesso, lo squilibrio in cui siamo immersi. Ha dipinto l’ordine, la capacità costruttiva, la vocazione propositiva, ma anche le torri di Babele che incontriamo nella nostra vita. L’architettura, nei suoi quadri, diventa anche qualcosa di pericolante, quando con la fine degli anni Novanta i suoi edifici iniziano a inclinarsi, a pendere obliquamente come moderne torri di Pisa. Oppure diventa qualcosa di enigmatico e di incongruente”.</p>
<p>Il percorso espositivo si muove a ritroso, inizia con una selezione di opere presentate per la prima volta alla rassegna Matrici del 2017, tenuta nella sede delle Gallerie D’Italia di Banca Intesa di Napoli, tra cui spicca M21, una particolare visione delle Vele di Scampia, nella quale Petrus decontestualizza l’elemento architettonico arrivando a una estrema sintesi formale del paesaggio</p>
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<p>urbano contemporaneo.</p>
<p>A seguire, un’intera sala è dedicata a cinque dipinti della serie Atlas, esposti nel 2014 alla Triennale di Milano, che ruotava attorno alle sue interpretazioni delle possibili geografie architettoniche della “Città ideale”. Con questo ciclo, Petrus ripercorre tipologie, particolarità, scorci, simbologie e caratteristiche dello spazio urbano costruito nel corso della sua indagine geografico-simbolica attraverso le diverse città del mondo, e in particolare Milano, formando così un “atlante urbano” immateriale e idealmente diffuso, quasi una moderna Enciclopédie métropolitaine.</p>
<p>Nella grande sala centrale del Marca si alternano quindi gli inediti Dalle Belle Città con diversi Upside Down, tra cui due ammirati a New York in occasione del Columbus day del 2005.</p>
<p>Chiude l’esposizione, una selezione di lavori ispirati alle architetture di diverse città europee: Budapest, Lubiana, Praga, oltre Napoli e Trieste.</p>
<p>Marco Petrus lavora da più di vent’anni, a livello squisitamente pittorico, sulla rielaborazione delle architetture metropolitane, con una fortissima e progressiva stilizzazione di elementi che tende a volte, nell’estrema ricerca di sintesi di linee e toni cromatici, a sfiorare l’astrazione.<br />
Col tempo, il suo lavoro si è sempre più schematizzato dal punto di vista compositivo e si è “raffreddato”, in un processo di graduale e progressiva sottrazione di elementi realistici o narrativi, in favore di una sempre maggiore geometria compositiva e strutturale.</p>
<p>Il lavoro di Petrus sul paesaggio urbano parte inizialmente dalle suggestioni della città in cui è sempre vissuto, Milano; in seguito si sposta anche su altre città, italiane e non solo. Ecco allora, soprattutto in occasione di mostre all’estero – a volte in gallerie private, altre volte in importanti spazi pubblici nei quali è invitato a esporre – che la ricerca dell’artista si concentra sui palazzi di Londra, su quelli di New York, di Shanghai o di altre grandi capitali europee ed extraeuropee, a seconda del luogo nel quale il suo lavoro verrà in seguito presentato.</p>
<p>La sua diviene così, sempre di più, un’ideale ricognizione degli elementi caratteristici e fondanti delle strutture urbane, indipendentemente dal luogo in cui esse nascono e si sviluppano; quasi un vero e proprio “atlante diffuso” nel quale sia possibile rintracciare, sottotraccia, tutte le caratteristiche, le linee di base, le strutture portanti dell’architettura moderna e contemporanea.</p>
<p>In occasione della mostra, verrà pubblicata una monografia Marsilio editori (pagg. 144, 70 immagini a colori) che approfondisce l’attività artistica di Petrus, tra il 2003 e il 2017, e che presenta i saggi di Elena Pontiggia, Domenico Piraina, Roberto Dulio e una ricca antologia critica con testi di Francesca Alfano Miglietti, Guido Canella, Francesco Cataluccio, Michele Bonuomo, Fulvio Irace e altri. Il volume completa idealmente il percorso editoriale iniziato nel 2003 con il volume (Electa / Italian Factory) che proponeva il primo momento di riflessione sul lavoro di Marco Petrus, tra il 1996 e il 2002.</p>
<p>Note biografiche<br />
Marco Petrus (Rimini 1960), dal 2000 ha esposto a Santa Fe, a Milano, Mosca, Venezia, New York,</p>
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<p>Londra, Roma alternando a importanti gallerie internazionali prestigiosi spazi pubblici (lo Shanghai Art Museum, il Taipei Fine Arts Museum, Palazzo Reale a Milano o il Complesso del Vittoriano a Roma), continuando a concentrarsi, oltre che sul paesaggio urbano italiano, sui palazzi di Londra, Marsiglia, su quelli di New York, o di Shanghai, o delle altre grandi capitali europee ed extraeuropee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">MARCO PETRUS. Antologica<br />
Catanzaro, Museo MARCA (via Alessandro Turco, 63) 12 maggio &#8211; 20 agosto 2018</p>
<p style="text-align: right;">Inaugurazione sabato 12 maggio ore 18,30 Confernza stampa Sala Panoramica Museo</p>
<p style="text-align: right;">Orari:</p>
<p style="text-align: right;">martedì &#8211; domenica 9.30-13.00; 15.30-20.00. Chiuso il lunedì<br />
Catalogo: Marsilio editori<br />
Per informazioni:</p>
<p style="text-align: right;">Tel. 0961.746797; info@museomarca.com | www.museomarca.info</p>
<p style="text-align: right;">Ufficio stampa<br />
CLP Relazioni Pubbliche<br />
Stefano Piedimonte, tel. 02.36755700 stefano.piedimonte@clponline.it; www.clp1968.it</p>
<p style="text-align: right;">
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		<title>Marca: sabato l&#8217;appuntamento &#8220;Attorno a Mattia Preti&#8221;</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/marca-sabato-lappuntamento-attorno-a-mattia-preti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 14:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
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		<category><![CDATA[Mattia Preti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attorno al Mattia Preti. Esiti del naturalismo caravaggesco in Calabria. Studi e ricerca della rivista Esperide 24 febbraio 2018 ore 17.30 MARCA Museo delle Arti Catanzaro Sabato 24 febbraio alle ore 17.30, in occasione dell&#8217;anniversario della nascita di Mattia Preti, il Museo MARCA di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Rocco Guglielmo e Di.Co. Servizi [&#8230;]</p>
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<h1>Attorno al Mattia Preti. Esiti del naturalismo caravaggesco in Calabria. Studi e ricerca della rivista Esperide</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>24 febbraio 2018 ore 17.30 MARCA Museo delle Arti Catanzaro</strong></p>
<p>Sabato 24 febbraio alle ore 17.30, in occasione dell&#8217;anniversario della nascita di <a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/mattia-preti/"><strong>Mattia Preti</strong></a>, il <strong>Museo MARCA di Catanzaro</strong> in collaborazione con la <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Rocco Guglielmo</strong> </a>e <strong>Di.Co. Servizi Museali</strong> ospiterà l&#8217;appuntamento <strong>Attorno al Mattia Preti. Esiti del naturalismo caravaggesco in Calabria. Studi e ricerca della rivista Esperide.</strong></p>
<p>Le attività in programma prevedono un pomeriggio di studi a cura della rivista Esperide, Cultura artistica in Calabria che, recentemente, ha dato alle stampe un numero speciale interamente dedicato all&#8217;artefice tavernese. Precisamente, in quest&#8217;occasione, alcuni degli autori illustreranno i risultati delle ricerche compiute sul naturalismo caravaggesco in Calabria, finalizzate a offrire un punto di vista inedito sulla produzione del Cavaliere Calabrese e del Battistello Caracciolo. Nel corso dell&#8217;incontro interverranno il Direttore della rivista Mario Panarello e lo Storico dell&#8217;arte Domenico Pisani.</p>
<p>Contestualmente, la Sezione didattica del Museo curata dall&#8217;Associazione Culturale Di.Co. Servizi Museali, condurrà un laboratorio finalizzato alla fruizione, da parte dei più piccoli, dell’opera pretiana presente nella collezione permanente del Museo. Per ricevere maggiori informazioni e per prenotarsi al laboratorio è possibile scrivere a dicoservizimuseali@gmail.com o telefonare ai numeri 0961 746797 &#8211; 333 3739404.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>MARCA Museo delle Arti Catanzaro</strong><br />
<strong> Via Alessandro Turco, 63 – 88100 Catanzaro 0961 746797 &#8211; http://www.museomarca.info/</strong></p>

<a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/marca-sabato-lappuntamento-attorno-a-mattia-preti/attorno-al-mattia-preti/"><img decoding="async" width="1588" height="2246" src="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti.jpg" class="attachment-full size-full" alt="Locandina Attorno al Mattia Preti" srcset="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti.jpg 1588w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti-212x300.jpg 212w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti-768x1086.jpg 768w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti-724x1024.jpg 724w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti-297x420.jpg 297w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti-640x905.jpg 640w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Attorno-al-Mattia-Preti-681x963.jpg 681w" sizes="(max-width: 1588px) 100vw, 1588px" /></a>
<a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/marca-sabato-lappuntamento-attorno-a-mattia-preti/buon-compleanno-mattia-preti/"><img decoding="async" width="1588" height="2246" src="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti.jpg" class="attachment-full size-full" alt="Locandina Buon compleanno Mattia Preti!" srcset="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti.jpg 1588w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti-212x300.jpg 212w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti-768x1086.jpg 768w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti-724x1024.jpg 724w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti-297x420.jpg 297w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti-640x905.jpg 640w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/02/Buon-compleanno-Mattia-Preti-681x963.jpg 681w" sizes="(max-width: 1588px) 100vw, 1588px" /></a>

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		<title>Rotella VS Dada: dal 5 marzo al 10 aprile mostra in memoria all&#8217;artista</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/rotella-vs-dada-dal-5-marzo-al-10-aprile-un-altro-evento-in-memoria-allartista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 14:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dada]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Rotella]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rotella VS Dada: dal 5 marzo al 10 aprile un altro evento in memoria all&#8217;artista Mimmo Rotella Un nuovo e significativo omaggio a Mimmo Rotella, dal Complesso San Giovanni di Catanzaro, in occasione del centenario della sua nascita. Era il 2000 quando, per la prima volta, con la supervisione dello stesso artista, Catanzaro ospitò la prima [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Rotella VS Dada: dal 5 marzo al 10 aprile un altro evento in memoria all&#8217;artista Mimmo Rotella</h1>
<p>Un nuovo e significativo omaggio a <a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/mimmo-rotella/"><strong>Mimmo Rotella,</strong> </a>dal Complesso San Giovanni di Catanzaro, in occasione del centenario della sua nascita. Era il 2000 quando, per la prima volta, con la supervisione dello stesso artista, Catanzaro ospitò la prima mostra antologica dedicata al maestro del décollage e che diede grande prestigio nazionale e internazionale all’intero territorio calabrese. Dal 5 marzo al 10 aprile le sale del San Giovanni torneranno ad ospitare un evento espositivo per ricordare Rotella nell’ambito del progetto “<a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/rotella-vs-dada-linaugurazione-al-maon/"><strong>Rotella VS Dada/ da Duchamp e Man Ray al New-dadaismo</strong></a>”, promosso da Centro per l’arte e la cultura “Achille Capizzano” di Rende, a cura del prof. Tonino Sicoli, con il patrocinio del Comune di Catanzaro.</p>
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<p>La mostra “<strong>CONTEXT / Poesia totale – Objets et assemblages – Immagine “mec</strong>” documenta l’eredità culturale trasmessa da <strong>Rotella</strong>, il suo approccio ad un presente complesso e contraddittorio ne fa un personaggio dialettico, trasversale e controverso. L’evento espositivo si svolge in contemporanea con un’altra mostra giù inaugurata al Maon di Rende e che presenta un nucleo importante di opere poco note del maestro, considerato con i suoi décollage un innovatore dei linguaggi dell’arte contemporanea. “Rotella – evidenzia il Centro Achille Capizzano – praticava una ricerca basata sui ready made, cioè oggetti prelevati dalla realtà e trasformati in opere d’arte con l’attribuzione di un nuovo senso dato dal contesto dell’arte e nuovi significati veicolati dai nuovi linguaggi visivi. Rotella vive questo passaggio epocale, di messa in discussione di tutto, di rifiuto del convenzionalismo e degli stereotipi di una cultura sempre più di massa e meno intellettuale”.</p>
<p>L’assessore alla cultura Ivan Cardamone, nell’esprimere il proprio orgoglio per l’allestimento di una mostra di grande prestigio, ha evidenziato che l’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello dell’ampio progetto di Catanzaro città di Mimmo Rotella: “Il Comune di Catanzaro – ha sottolineato – con questo evento ha dato seguito alle altre attività già promosse per ricordare il maestro, come la realizzazione di un piccolo museo all’aperto nella nuova Piazza Matteotti, la collocazione di un pannello raffigurante un’opera dell’artista in uno degli ingressi della Città e il recupero del mural sul palazzo delle Poste. La mostra sarà un’altra occasione per celebrare l’artista simbolo di Catanzaro nell’ambito della collaborazione avviata con la Fondazione e l’Istituto Rotella”.</p>
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		<title>La Shoah dell’Arte, il Maca aderisce con 4 opere di Picasso</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 10:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Shoah dell’Arte. L’arte “degenerata” di Pablo Picasso in mostra per la &#8220;Giornata della memoria&#8221;&#8221;. Anche quest&#8217;anno, il MACA aderisce alla manifestazione La Shoah dell&#8217;Arte, che coinvolge centinaia di istituzioni culturali italiane. A partire da sabato 27 gennaio, Giornata della Memoria, il museo ospiterà quattro opere grafiche di Pablo Picasso, pubblicate per la prima volta nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>La Shoah dell’Arte. L’arte “degenerata” di Pablo Picasso in mostra per la &#8220;Giornata della memoria&#8221;&#8221;.</h1>
<h3>Anche quest&#8217;anno, il MACA aderisce alla manifestazione La Shoah dell&#8217;Arte, che coinvolge centinaia di istituzioni culturali italiane. A partire da sabato 27 gennaio, Giornata della Memoria, il museo ospiterà quattro opere grafiche di Pablo Picasso, pubblicate per la prima volta nel 1942, a Parigi.</h3>
<p>In occasione della <strong>Giornata della Memoria</strong> di sabato 27 gennaio 2017, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un evento multidisciplinare incentrato sul tema della <strong>Shoah dell’Arte</strong>, un progetto organizzato da ECAD e nato per porre l’accento sulla Shoah nella vita artistica, valorizzando, all’interno di collezioni pubbliche e private, opere e artisti che durante il nazifascismo furono emarginati e perseguitati.<br />
La scelta di esporre quattro opere grafiche di <strong>Pablo Picasso</strong> è emblematica dell’intenzione di porre l’accento su quell’arte d’avanguardia che il regime Nazista definì “degenerata”, dal titolo di una mostra tenutasi a Monaco di Baviera, nel 1937, che raggruppava 650 opere di 112 artisti esponenti dei più importanti movimenti d’avanguardia del primo Novecento considerate non conformi ai dettami estetici e morali del regime.<br />
Le opere esposte al MACA, quattro raffinate acqueforti in prestito da una collezione privata, fanno parte di un gruppo di trentadue commissionate al grande artista spagnolo dal gallerista ed editore parigino Ambroise Vollard, per illustrare un’edizione enciclopedica in quarantaquattro volumi dell’Histoire Naturelle di Georges-Luois Leclerc conte di Buffon, pubblicata per la prima volta nel 1942.<br />
La posizione fortemente ostile di Picasso nei confronti del regime nazista è riassumibile nel famoso aneddoto secondo il quale, guardando una riproduzione di Guernica, capolavoro dell’artista realizzato nel 1937, in seguito al bombardamento della città di Guernica durante la Guerra Civile spagnola, un ufficiale tedesco avrebbe chiesto a Picasso: «Questo l’ha fatto lei?». E Pablo: «No, l’avete fatto voi».<br />
Per offrire a tutti i visitatori, con una particolare attenzione verso le numerose classi di studenti delle scuole primarie e secondarie che fanno visita al MACA, un’esperienza più approfondita della figura di Pablo Picasso, per tutta la durata dell’esposizione, verrà proiettato il documentario Picasso, una vita, di Hugues Nancy e Olivier Widmaier Picasso, Una ricostruzione della vita e dell’arte di Pablo Picasso attraverso le testimonianze di amici e familiari dell’artista e a filmati esclusivi, che creano uno stretto collegamento tra la vita privata del pittore e i suoi diversi periodi artistici.</p>
<p style="text-align: right;">La Shoah dell’Arte. L’arte “degenerata” di Pablo Picasso<br />
Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)<br />
Piazza G. Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)<br />
Vernissage: sabato 27 gennaio, ore 17:30<br />
Date: dal 27 gennaio al 25 febbraio 2018 &#8211; Orari: martedì – domenica, 9-13 e 15-19<br />
Info: www.museomaca.it; info@museomaca.it &#8211; t. 0984 953309; m. 339 6935464</p>
<p style="text-align: right;">Pablo Picasso, LO STRUZZO, acquaforte e acquatinta allo zucchero velina Vidalon filigrana Vollard, mm.270&#215;212</p>
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		<title>La Catanzarese Rosa Spina conquista la copertina &#8220;Arte in world&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 08:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Fiber Art italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’artista catanzarese Rosa Spina conquista la copertina &#8220;Arte in world&#8221; Rosa Spina artista catanzarese (di origini sicule), acclamata esponente della Fiber Art italiana, ha recentemente esposto, con particolare apprezzamento di pubblico e critica, alla Minotauro Fine Art Gallery (galleriaminotauro.com) di Palazzolo sull’Oglio (Bs), egregiamente presentata da Vittorio Sgarbi in una mostra che ha lasciato il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="name post-title entry-title">L’artista catanzarese Rosa Spina conquista la copertina &#8220;Arte in world&#8221;</h1>
<p><strong>Rosa Spina</strong> artista catanzarese (di origini sicule), acclamata esponente della <strong>Fiber Art italiana</strong>, ha recentemente esposto, con particolare apprezzamento di pubblico e critica, alla Minotauro Fine Art Gallery (galleriaminotauro.com) di Palazzolo sull’Oglio (Bs), egregiamente presentata da Vittorio Sgarbi in una mostra che ha lasciato il segno con le sue composizioni d’insieme omogeneo intessute tra inedite forme e suggestioni cromatiche, a conciliare scultura, architettura, pittura e design.</p>
<p>L&#8217;eco di questo evento è stata forte, se è vero come è vero che la prestigiosa rivista bilingue “<strong>Arte in World</strong>”, nel nuovo numero attualmente in vendita nelle edicole italiane ed estere, ha deciso di dedicarle un approfondito servizio, ma anche e soprattutto, la copertina a pagina intera, in cui Rosa Spina appare sorridente dietro una delle sue ultime, spettacolari opere.</p>
<p>Un successo e una meritata soddisfazione, dunque, per lei e il prezioso lavoro fatto finora, e per questa sua nuova collezione che da Palazzolo si sposterà nei prossimi giorni a Bergamo, con alcune opere che si potranno ammirare (accanto alle sculture di M’horò) alla BAF, la Fiera Arte Bergamo, nello stand della Minotauro Fine Art Gallery, e prossimamente ad Arezzo (Palazzo della Provincia), al Castello di Cavernago, e a Courmayeur (Fine Art Restaurant “Mont Frety”).</p>
<p>“<em>Rosa Spina</em> – si legge nell’articolo firmato da Salvatore Falbo – <em>forte della tradizione suggestiva degli impenetrabili intrecci e delle forme tessute su cui ha tracciato la sua singolare dialettica con l’arte contemporanea, rinnova ora il suo repertorio arricchendolo con composizioni e nuovi contenuti intrisi di mistero, e per alcuni aspetti, anche di profonda mimesi con realtà lontane e incantate</em>”.</p>
<p>Ancora una volta, la Minotauro Fine Art Gallery centra dunque l’obiettivo, e si porta agli onori delle cronache del panorama culturale ed artistico contemporaneo. Puntuale e vincente si è rivelata, infatti, la scelta di campo posta in essere da Diego Giudici, amministratore unico di questa che oltre “Gallery” è ora propriamente “Factory”: creare, cioè, uno spazio espositivo “alternativo” per la promozione e la crescita di nuovi talenti, e per il consolidamento di quelli già affermati. Tutto ciò, grazie ad una grande “squadra” al lavoro a tempo pieno su questo entusiasmante progetto: un qualificato staff, per cominciare, con un autorevole ufficio stampa diretto dal giornalista Roberto Messina, ed un supporto critico di forte peso specifico con Vittorio Sgarbi, Antonio Falbo e Domenico Piraina…</p>
<p>La mostra, come detto, si sposterà in due altre prestigiose locations: a partire dal 10 marzo 2018, sarà nell’Atrio d’Onore del Palazzo della Provincia di Arezzo, nel cuore del magnifico centro storico cittadino, con l’organizzazione di Roberto Messina e Antonella di Tommaso presidente dell’Associazione “Ailanthus”, anche con nuove opere ispirate allo splendido contesto architettonico medioevale aretino e spunti dalla tradizione orafa che dagli etruschi ad oggi ha accompagnato lo sviluppo culturale, artistico ed economico di questo fortunato territorio, incredibile culla d’arte e di talenti da secoli e secoli.</p>
<p>Sarà ancora Vittorio Sgarbi, autore di un saggio critico nel catalogo della mostra, edito da Giorgio Mondadori, a presentare poi la rassegna espositiva a Cavernago (Bg), inaugurazione il 24 marzo 2018, con Rosa Spina che anche in questa occasione farà dialogare le proprie opere con la grande storia. All’interno del maniero cinquecentesco dei Martinengo Colleoni, saranno infatti allestite le sale, il cortile d’onore e i camminatoi, con opere, anche di grandi dimensioni, caratterizzate dalla sua personale tecnica di défilage con l’unicum del tessuto, materiale antico e al tempo stesso moderno, che Rosa Spina lavora da sempre, ma in modo sempre più elaborato, avvolgendo, frantumando, avviluppando la trama e gli intrecci in modo originale, colto e ricercato.</p>
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		<title>Il millennio è maggiorenne: al Marca di Catanzaro dal 13 Gennaio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 07:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Il millennio è maggiorenne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il millennio è maggiorenne: al Marca di Catanzaro dal 13 Gennaio al 20 marzo la mostra a cura di Luca Beatrice La mostra &#8220;Il millennio è maggiorenne: al Marca di Catanzaro&#8221; dal 13 Gennaio al 20 marzo la mostra a cura di Luca Beatrice. Schede telefoniche, vhs, musicassette, floppy disk, Lira, Walkman. E non solo: le Twin [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<h1>Il millennio è maggiorenne: al Marca di Catanzaro dal 13 Gennaio al 20 marzo la mostra a cura di Luca Beatrice</h1>
<p>La mostra &#8220;<strong>Il millennio è maggiorenne: al Marca di Catanzaro</strong>&#8221; dal 13 Gennaio al 20 marzo la mostra a cura di Luca Beatrice.</p>
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<p>Schede telefoniche, vhs, musicassette, floppy disk, Lira, Walkman. E non solo: le Twin Tower, gli Oasis e Gianfranco Fini. Oggetti, cose e persone che nel 2000 erano presenti nella nostra vita e oggi non ci sono più. Sostituiti da smartphone, Facebook, Spotify, Euro, Netflix, Amazon, Justin Bieber, Movimento 5 Stelle e Matteo Renzi.</p>
<p><a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5959" src="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito.jpg" alt="" width="930" height="465" srcset="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito.jpg 930w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito-300x150.jpg 300w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito-768x384.jpg 768w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito-840x420.jpg 840w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito-640x320.jpg 640w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/01/il-millennio-è-maggiorenne-invito-681x341.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 930px) 100vw, 930px" /></a>Il 1 gennaio 2000 il mondo, passato attraverso il timore del Millennium Bug rivelatosi infondato, era molto diverso da quello in cui viviamo oggi, non solo per il ruolo predominante e ossessivo della tecnologia. E i diciottenni del 2018, alcuni di loro tra poche settimane verranno chiamati per la prima volta a esprimere il loro voto, non sono maggiorenni come tutti gli altri: li chiamano Millennials proprio perché i primi a essere nati quando il Novecento, il secolo breve, era già finito.</p>
<p>Diciotto anni fa gli artisti presentati al MARCA di Catanzaro &#8211; che ancora non c’era &#8211; stavano compiendo gli studi, oppure muovendo i primi passi. Dal 13 gennaio al 20 marzo 2018, al MARCA &#8211; Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da Rocco Guglielmo, è in programma Il Millennio è maggiorenne, l’esposizione, curata da Luca Beatrice, organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con Fabbrica EOS di Milano, dedicata appunto ad alcuni Millennials dell’arte italiana, che nel 2000 avevano deciso di intraprendere questa strada, con costanza e tenacia.</p>
<p>“Siamo lieti di ospitare al MARCA &#8211; dichiara Rocco Guglielmo &#8211; questa rassegna che indaga il linguaggio di dieci voci emergenti dell’arte italiana contemporanea”.<br />
“Il titolo &#8211; prosegue Rocco Guglielmo, che sottende un’idea di festeggiamento, ci dà lo spunto per ricordare un anniversario che ci tocca da vicino. Nel 2018, il MARCA compirà il suo decimo anno di</p>
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<p>vita. Il nostro augurio è che questa mostra sia di buon auspicio per spingere il Museo verso l’età matura”.</p>
<p>Come afferma Luca Beatrice nel suo testo in catalogo “Per quanto riguarda l’arte, non c’erano alcuni musei di oggi firmati dalle archistar, ad esempio il Maxxi di Zaha Hadid e il Louvre Abu Dhabi di Jean Nouvel. C’erano molte più gallerie private, che facevano ricerca coraggiosa e sostenevano il mercato medio, spazzato via dalla lunga crisi economica, però i processi si possono modificare, non arrestare, si sono aperte altre realtà interessanti e indipendenti, che pur sostenendosi a fatica continuano a proporre facce nuove e spunti interessanti”.</p>
<p>“Forse per un giovane artista &#8211; continua Luca Beatrice &#8211; oggi è più dura rispetto a diciotto anni fa, perché i confini si sono estesi, ci si deve confrontare con tutto il mondo e non ha più senso insistere sulle realtà locali. Però è altrettanto vero che le opportunità si sono moltiplicate, i voli costano meno, le residenze sono fenomeno in costante crescita. Insomma, un diciottenne del 2018 che sia interessato ad arte e cultura, con un po’ di talento, sufficiente ambizione, cultura e curiosità, può decidere di andarsene dove vuole”.</p>
<p><strong>Il Millennio è maggiorenne</strong> è una collettiva che presenta i lavori di dieci artisti &#8211; <strong>Aurora Meccanica, Davide Bramante, Silvia Celeste Calcagno, Manuel Felisi, Beatrice Gallori, Fabio Giampietro, Dario Goldaniga, Rosfer &amp; Shaokun, Francesco Tricarico, Paolo Troilo</strong> &#8211; che operano attraverso una pluralità di linguaggi e di tecniche espressive che vanno dalla scultura alla pittura, dalla fotografia al video, alla realtà virtuale e oltre.</p>
<p>Catalogo Silvana Editoriale con testo del curatore.</p>
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<p style="text-align: right;"><strong>Per informazioni:</strong></p>
<p style="text-align: right;">Tel. 0961.746797; <a href="info@museomarca.com">info@museomarca.com</a> |<a href="http://www.museomarca.info" target="_blank" rel="noopener"> www.museomarca.info</a></p>
<p style="text-align: right;">Ufficio stampa<br />
CLP Relazioni Pubbliche<br />
Paola Varano, tel. 02.36755700 <a href="paola.varano@clponline.it">paola.varano@clponline.it</a>; <a href="http://www.clponline.it" target="_blank" rel="noopener">www.clponline.it</a></p>
<p style="text-align: right;">Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/il-millennio-e-maggiorenne-al-marca-di-catanzaro-dal-13-gennaio/">Il millennio è maggiorenne: al Marca di Catanzaro dal 13 Gennaio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
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