<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Agroalimentare &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
	<atom:link href="https://www.eccellenzecalabresi.it/category/prodotti-tipici/agroalimentare-prodotti-tipici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.eccellenzecalabresi.it</link>
	<description>La rete del Made in Calabria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Sep 2017 14:42:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2024/05/cropped-Logo-EI-per-Vimeo-32x32.png</url>
	<title>Agroalimentare &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
	<link>https://www.eccellenzecalabresi.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Prugne di Terranova</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/prugne-di-terranova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 15:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[borgo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[forma ellissoidale]]></category>
		<category><![CDATA[prugna di fràti]]></category>
		<category><![CDATA[Prugne di Terranova]]></category>
		<category><![CDATA[Terranova Sappo Minulio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1730</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prodotti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/prugne-di-terranova/">Prugne di Terranova</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Prugne di Terranova: la &#8220;prugna di fràti&#8221;</h1>
<p>Tradizionalmente denominate &#8220;<strong>prugna di fràti</strong>&#8221; vengono coltivate a Terranova Sappo Minulio (RC) e nel comprensorio limitrofo fin da quando l&#8217;attuale piccolo borgo rurale era un grande ducato.</p>
<p>Già nel 1691 Padre G. da Fiore elencava tra le prugne presenti in Calabria anche &#8220;quelle dette di frati, quali sono molto nobili, e delicate&#8221;. Probabilmente introdotte nel &#8216;500 dai frati benedettini celestini, le <strong>Prugne di Terranova</strong> si presentano con forma ellissoidale, ricoperte di pruina bianca e risultano di colore verde fino a maturazione (<em>luglio- agosto</em>) con riflessi dorati e viola intensi. Al sapore le &#8220;prugne dei frati &#8221; sono molto dolci ed aromatiche con retrogusto persistente vegetale (erbaceo) e fresco, lasciando in bocca una gradevole sensazione di acidulo sul finale. La polpa è consistente e densa, poco succosa ed il seme si stacca senza difficoltà. Alle &#8220;<strong>Prugne di Terranova</strong>&#8221; ed alla &#8220;Confettura extra di<strong> Prugne di</strong><strong>Terranova</strong>&#8221; è stato attribuito il marchio De.C.O.(<em>Denominazione Comunale di Origine</em>).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/prugne-di-terranova/">Prugne di Terranova</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sardella di Torretta di Crucoli</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/sardella-di-torretta-di-crucoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 15:29:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Soldati]]></category>
		<category><![CDATA[sardella]]></category>
		<category><![CDATA[Torretta di Crucoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1733</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sardella di Torretta di Crucoli: una tradizione secolare Nella provincia di Crotone in una posizione sulla Costa Jonica sorge Torretta di Crucoli, grazioso borgo rinomato anche per la produzione della Sardella. Con una tecnica di lavorazione tramandata da generazioni, seguendo una tradizione ormai secolare, la Sardella unisce armoniosamente terra e mare, in un gusto inconfondibile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/sardella-di-torretta-di-crucoli/">Sardella di Torretta di Crucoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Sardella di Torretta di Crucoli: una tradizione secolare</h1>
<p>Nella provincia di Crotone in una posizione sulla Costa Jonica sorge Torretta di Crucoli, grazioso borgo rinomato anche per la produzione della <strong>Sardella</strong>. Con una tecnica di lavorazione tramandata da generazioni, seguendo una tradizione ormai secolare, la <strong>Sardella</strong> unisce armoniosamente terra e mare, in un gusto inconfondibile creato dall&#8217;incontro tra pesce e il peperoncino rosso in polvere, il sale e il finocchietto selvatico. Dopo la stagionatura, che va da aprile ad ottobre, essa si presenta di colore rosso scuro, con un sapore forte e deciso. un profumo intenso e penetrante. Puo&#8217; essere usata sul pane con un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva o come condimento per la pasta; utilizzata per accompagnare i formaggi o per farcire le famose &#8220;pitte&#8221;(<em> ciambelle di pane</em>), si puo&#8217; gustare anche, come diceva Mario Soldati: <em>&#8220;&#8230;usando una foglia di cipolla dopo l&#8217;altra come grosso cucchiaio che s&#8217; immerge..e..si mangia assieme ad essa&#8230;&#8221;</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/sardella-di-torretta-di-crucoli/">Sardella di Torretta di Crucoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Miele</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/miele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[apicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Miele]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà terapeutiche]]></category>
		<category><![CDATA[qualità nutritive]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1706</guid>

					<description><![CDATA[<p>Miele: tradizione plurimillenaria, qualità nutritive e proprietà terapeutiche. Testimone privilegiato di una tradizione plurimillenaria, il Miele è conosciuto sin dal piu&#8217; lontano passato non solo per le sue qualità nutritive ma anche per le proprietà terapeutiche. Rinvenuto pressoché intatto nelle sepolture egizie, esso ha sempre rappresentato, per tutte le civiltà antiche (dai Greci ai Romani, dai Celti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/miele/">Miele</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Miele: tradizione plurimillenaria, qualità nutritive e proprietà terapeutiche.</h1>
<p>Testimone privilegiato di una tradizione plurimillenaria, il <strong>Miele</strong> è conosciuto sin dal piu&#8217; lontano passato non solo per le sue qualità nutritive ma anche per le proprietà terapeutiche.</p>
<p>Rinvenuto pressoché intatto nelle sepolture egizie, esso ha sempre rappresentato, per tutte le civiltà antiche (dai Greci ai Romani, dai Celti agli Ebrei), il nutrimento spirituale per eccellenza. Alimento straordinario, le cui caratteristiche sono legate alla ricchezza di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), esso contiene anche modeste quantità di altre sostanze assolutamente naturali  quali enzimi , vitamine, oligoelementi, sali minerali che contribuiscono ad arricchire e rendere piu&#8217; completo il suo profilo nutrizionale . La Calabria, in grado di vantare una lunga storia di qualità riguardo  all&#8217;apicoltura, ha tra i suoi prodotti tradizionali molti tipi di<strong> miele</strong> (di arancio,di castagno, di corbezzolo, di <em>eucaliptus</em>, di melata di abete e di sulla). Ben due località, inoltre, possono fregiarsi del marchio prestigioso di &#8220;<em><strong>Città del Miele</strong></em>&#8220;: in provincia di Reggio Calabria. San Ferdinando, il cui il territorio è interessato da pregiate coltivazione di agrumi e, nella provincia di Catanzaro, Amaroni, circondata da secolari castagni: in questi luoghi, ma in molti altri nella regione, l&#8217;esperienza e la passione degli apicoltori hanno saputo trarre dalla variegata ricchezza e qualità ambientale dei territori il valore d&#8217;origine e il segno pregnante della tipicità di un prodotto eccellente. Contraddistinti naturali e nella memoria storica dei territori, i mieli calabresi ( la cui produzione è tutelata e valorizzata anche dal Consorzio Apicoltori di Calabria e dall&#8217;Associazione<em> &#8220;Amaroni Miele Italiani&#8221;)</em> rientrano a pieno titolo come la <em>&#8220;Pitta &#8216;mpigliata&#8221;,</em> <em>i torroni , i mostaccioli</em> , le <em>&#8220;susumelle</em>&#8220;,veri capolavori di dolcezza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/miele/">Miele</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mostaccioli</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/mostaccioli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 15:48:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolciaria Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[mostaccioli]]></category>
		<category><![CDATA[Soriano Calabro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=889</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Mostaccioli , inseriti nell&#8217;elenco dei prodotti tradizionali calabresi, sono dolci tipici della provincia di Vibo (ma diffusi anche in altre zone della Calabria); particolarmente rinomati risultano quelli di Soriano Calabro, oggi conosciuti anche all&#8217;estero. Prodotti con ingredienti  naturali (farina, mieli di Calabria e in alcune varianti , anche mosto di biscotti di vino caldo), [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/mostaccioli/">Mostaccioli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I<strong> Mostaccioli</strong> , inseriti nell&#8217;elenco dei prodotti tradizionali calabresi, sono dolci tipici della provincia di Vibo (<em>ma diffusi anche in altre zone della Calabria</em>); particolarmente rinomati risultano quelli di <strong><a href="http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/soriano/">Soriano Calabro</a></strong>, oggi conosciuti anche all&#8217;estero. Prodotti con ingredienti  naturali (<em>farina, mieli di Calabria e in alcune varianti , anche mosto di biscotti di vino caldo</em>), i mostaccioli sono una sorta di biscotti duri consumati in occasione  delle fiere e delle feste paesane,come pure nel periodo natalizio e pasquale. Con le forme piu&#8217; diverse (animali, florealie antropomonfe) e decorati con strisce di stagnola rossa, verde e argento, si presentano piu&#8217; frequentemente con la foggia di pesce, paniere , cavallo, donna, cuore. Esposti nei caratteristici contenitori di legno finemente intersiati, e  chiamati, a seconda delle zone, anche &#8220;mastrazzola&#8221; o &#8220;mustaccioli&#8221;, essi avevano una forte valenza simbolica (<em>essendo legati a particolari tradizioni e ricorrenze</em>) e rappresentano i valori fondanti della comunita&#8217;: il &#8220;cuore&#8221; decorato di rosso, simboleggiava, ad esempio, l&#8217;amore, esi donava per i fidanzamenti e i matrimoni, mentre i mostaccioli in forma di animale connotavono il radicato legame con la natura e l&#8217;allevamento.</p>
<p>Nel video il contributo del Signor Francesco di Dolciaria Alessandria</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/mostaccioli/">Mostaccioli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Soppressata</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/soppressata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 15:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura rurale]]></category>
		<category><![CDATA[Dop]]></category>
		<category><![CDATA[finocchietto]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Salumi di Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Soppressata]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione arbereche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1739</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prodotti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/soppressata/">Soppressata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;arte della soppressata</h1>
<p>Nella cultura rurale della Calabria, la tradizione norcina pare risalga addirittura al periodo della Magna Grecia. Fare <strong>la Soppressata</strong> e&#8217; davvero un&#8217;arte, che ogni paese interpreta con varianti proprie nel rispetto di una lavorazione rigorosamente artigianale. La tradizione arbereche, ad esempio, adopera per la  soppressata bianca (<em>cioè senza peperoncino</em> ) solo carne magra, grasso del collo, sale e pepe nero in grani; nel reggino essa viene preparata anche secondo l&#8217;uso grecanico, che prevede come spezie solo finocchietto selvatico e pepe rosso in scaglie, mentre sul Tirreno Cosentino, a Longobardi, ad esempio si utilizzano carne magra della spalla e delle cosce, grasso del collo e , come aromi, sale, pepe rosso piccante in polvere, crema di peperone e vino rosso. <strong>La Soppressata</strong> si presenta di forma cilindrica e leggermente schiacciata, con un peso variabile a seconda della pezzatura. Caratteristiche tipiche: la goccia del primo taglio, che ne indica la perfetta stagionatura e la qualità, l&#8217;aspetto compatto dal colore rosso naturale o rosso vivace uniforme, il sapore più o meno piccante, a seconda degli aromi utilizzati, con sapidità equilibrata. <strong>La Soppressata</strong>, insieme alla pancetta, al capocollo e alla salsiccia, e&#8217; una delle quattro <strong>DOP dei Salumi di Calabria</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/soppressata/">Soppressata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olio</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/olio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 14:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Bruzio]]></category>
		<category><![CDATA[De.co.]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Dop]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Gerace]]></category>
		<category><![CDATA[Locride]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[ulivo]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1719</guid>

					<description><![CDATA[<p>Olio, il protagonista della dieta mediterranea e della gastronomia In Calabria la presenza dell&#8217;ulivo è documentata almeno sin dal tempo dei greci (VIII/VII sec. a.C.) ma si deve ai Romani , con l&#8217;introduzione di importanti innovazioni e il perfezionamento delle tecniche olearie , l&#8217;enorme sviluppo e la diffusione di questa coltura antichissima. Alberi sempreverdi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/olio/">Olio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Olio, il protagonista della dieta mediterranea e della gastronomia</h1>
<p>In Calabria la presenza dell&#8217;ulivo è documentata almeno sin dal tempo dei greci (VIII/VII sec. a.C.) ma si deve ai Romani , con l&#8217;introduzione di importanti innovazioni e il perfezionamento delle tecniche olearie , l&#8217;enorme sviluppo e la diffusione di questa coltura antichissima. Alberi sempreverdi e molto longevi, col loro verde argento straordinario, gli olivi sono oggi parte inconfondibile del nostro paesaggio agrario. Gli impianti arborei, veri e propri monumenti della natura , si adattano a terreni anche impervi, con coltivazioni a terrazzamento per le forti pendenze. La raccolta, che inizia ad ottobre-novembre, prima della semina del grano, può avvenire con mezzi meccanici, per brucatura o per caduta spontanea sulle reti. In Calabria nella quale sono presenti 3 DOP <em>(&#8221; Bruzio &#8220;, &#8220;Lametia&#8221; , &#8220;Alto Crotonese&#8221; ),</em> si producono  circa 10 milioni di quintali di olive e 2 milioni di quintali di <strong>Olio</strong>; le aree maggiormente vocate sono quelle del Cosentino , del Lametino e del Reggino ( in particolare la Piana di Gioia Tauro e la Locride). Nell&#8217;areale cosentino, tra le cultivar autoctone piu&#8217; diffuse, la Carolea, la Coratina, la Tondina e l&#8217;Ottobratica; e, nel centro di Santa Sofia d&#8217;Epiro, introdotta con le migrazioni arbereshe del XV sec., anche la cultivar &#8220;Ulliri Gjateshor&#8221; (denominata comunemente &#8220;Ghiacciora&#8221;), che oggi si sta cercando di preservare e di valorizzare con la <strong>De.Co</strong>.(<em>Denominazione Comunale</em>). La Piana di Gioia Tauro (ca. 33.000 gli ettari olivetati) si caratterizza per la presenza di &#8220;giganti&#8221; secolari, che superano i 20 metri. Anche qui numerose varietà, l&#8217;Ottobratica, la Sinopolese, la Roggianella, il Leccino. Nella Locride, invece, dove le piante vengono coltivate con haditus vegetativo basso , si ottiene <strong>Olio</strong> di elevata qualità da cultivar come la Geracese (o Grossa di Gerace) e la Nocellara. Componente fondamentale della dieta mediterranea e protagonista indiscusso della gastronomia, utilizzato sia con cibi cotti che crudi, <strong>l&#8217;Olio</strong> si esalta anche con una fetta di pane caldo e fragrante, appena uscito dal forno a legna.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/olio/">Olio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fico dottato</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/fico-dottato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 13:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[cibo povero]]></category>
		<category><![CDATA[fico dottato]]></category>
		<category><![CDATA[Fico essiccato]]></category>
		<category><![CDATA[Fico fresco]]></category>
		<category><![CDATA[Ficus carica sattiva]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Locride]]></category>
		<category><![CDATA[Mantonico passito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=830</guid>

					<description><![CDATA[<p>pregiata cultivar in Italia </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/fico-dottato/">Fico dottato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Fico dottato: la cultivar per eccellenza</h1>
<p>I <strong>Fichi dottati</strong> sono tra le più pregiate cultivar in Italia dell&#8217;albero di Fico (Ficus carica sattiva), hanno un sapore particolare: infatti l&#8217;hinterland cosentino rappresenta l&#8217;habitat ideale per la coltivazione di questa pianta, da sempre legata alla tradizione agricola e gastronomica calabrese.<br />
Il <strong>Fico</strong> fresco o essiccato, è stato da sempre un cibo &#8220;povero&#8221; e tipicamente contadino: mangiato col pane faceva da companatico e se il pane non c&#8217;era, lo sostituiva. Questo frutto (che oggi,una filiera di centotrenta produttori e trasformatori tenta di proteggere e valorizzare) si raccoglie a mano, da giugno ad ottobre: maturo, dal sapore mieloso, di pezzatura medio-piccola, buccia chiara, polpa morbida e semi minuscoli, essiccato, e con sapiente lavorazione artigianale, per secoli ha rappresentato una  delle provviste più gradite e meglio conservate.<br />
L&#8217;essiccazione, che fino a pochi decenni fa si faceva al sole, su rudimentali stuoie di canne, oggi avviene in appositi forni; ma, dalla trasformazione, ancora tante prelibatezze: crocette, trecce, coroncine, palloni, confettura. Squisite sempre, ma ancor più, se gustate con un Mantonico passito della Locride.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/fico-dottato/">Fico dottato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Clementine</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/clementine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 13:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[clementine]]></category>
		<category><![CDATA[clementine di Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Locride]]></category>
		<category><![CDATA[marchio IGP]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto tipico calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1716</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prodotti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/clementine/">Clementine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Clementine: prodotto tipico calabrese a marchio IGP</h1>
<p>Incrocio tra arancio amaro e mandarino, le <strong>clementine </strong>provengono forse dall&#8217;Algeria (secondo un&#8217;ipotesi più accreditata, il loro nome richiamerebbe quello di Padre Clément Rodier di Misserghin, nel cui orto sarebbero state rinvenute). Coltivate in Italia dagli anni &#8217;30, hanno trovato uno dei loro habitat ideali in Calabria, dove si producono nel Cosentino, sopratutto nella Piana di Sibari, in alcune aree del Lametino e in provincia di Reggio Calabria, nella Piana di Rosarno e nella Locride. Prodotto tipico Calabrese a marchio <strong>IGP</strong>, esse vengono controllate e garantite dal Consorzio per la tutela della <strong>I.G.P.</strong> &#8220;Clementine di Calabria&#8221;. Raccolte da ottobre a febbraio, a seconda delle varietà (<em>Comune, Spinoso, SRA, Corsica, Hernandina</em>, <em>Rubino, Caffin</em>,etc.), sono pressochè apirene, ovvero senza semi (o ne hanno pochi); ricche di vitamine, aromatiche e molto dolci, risultano facili da sbucciare, essendo l&#8217;epicarpo liscio e molto sottile, e possono gustarsi fresche o trasformate in canditi, marmellata, succhi, sorbetti, dolci e liquori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/clementine/">Clementine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castagna</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/castagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 13:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Aspromonte]]></category>
		<category><![CDATA[castagna]]></category>
		<category><![CDATA[castagno]]></category>
		<category><![CDATA[Pollino]]></category>
		<category><![CDATA[Selvatico di Cenadi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1712</guid>

					<description><![CDATA[<p>La castagna: il pane dei poveri Come il castagno (Castanea sattiva) era chiamato anticamente l&#8217; &#8220;albero del pane&#8221; (poichè di esso si utilizzava ogni cosa), cosi&#8217; il suo frutto, la castagna, un tempo alimento principale dei contadini e base essenziale dell&#8217;economia montana, era definita il &#8220;pane dei poveri&#8221;; e nona torto, dal momento che in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/castagna/">Castagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La castagna: il pane dei poveri</h1>
<p>Come il<strong> castagno</strong> <em>(Castanea sattiva)</em> era chiamato anticamente l&#8217; &#8220;albero del pane&#8221; (poichè di esso si utilizzava ogni cosa), cosi&#8217; il suo frutto, la <strong>castagna</strong>, un tempo alimento principale dei contadini e base essenziale dell&#8217;economia montana, era definita il <em>&#8220;pane dei poveri&#8221;;</em> e nona torto, dal momento che in moltissimi luoghi la farina derivata dalla macinatura del frutto essiccato rappresentava il principale succedaneo della farina di frumento. Originaria dell&#8217;Europa sud-orientale, in tutta la Calabria, dal Pollino all&#8217;Aspromonte, tra le varietà piu&#8217; interessati troviamo quelle denominate <em>&#8220;Lucente&#8221;, &#8220;Giacchettara&#8221;, &#8220;Curcia&#8221;, &#8220;Nserta&#8221;</em> (di forma rotondeggiante e di media grandezza), tutte apprezzate per le caratteristiche organolettiche, <em>&#8220;Riggiola&#8221;,</em> ovale e leggermente schiacciata (ottima essiccata e per alcune trasformazioni, come la canditura, oltre che la preparazione delle tipiche &#8220;castagne al mosto cotto&#8221;).</p>
<p>La Mamma ed il Selvatico di Cenadi sono, invece, ottime varietà da legno. Molteplici gli impieghi di questo frutto ad alto potere nutritivo: le castagne, la cui raccolta avviene da settembre a novembre, si possono infatti mangiare fresche o secche, crude, bollite e arrostite. Regine dell&#8217;autunno, oggi sono protagoniste, dall&#8217;antipasto al dolce, di piatti tradizionali molto apprezzati; con la farina si possono preparare, invece, <em>&#8220;pitticelle&#8221;</em> (frittelle), focacce e pane.</p>
<p>Abbinate ad un Verbicaro rosso creano un&#8217;atmosfera particolare nelle fredde sere d&#8217;inverno accanto al fuoco. Ai piu&#8217; curiosi suggeriamo di visitare il Museo della Castagna di Cerva (CZ).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/castagna/">Castagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cipolla di Tropea</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/cipolla-di-tropea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 11:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla rossa]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://eccellenzefriulane.com/eccellenzecalabresi.it/?p=1778</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cipolla di Tropea: la regina in cucina La Cipolla Rossa di Tropea, alla quale da poco è stato attribuito il marchio IGP, è presente in due aree particolari della Calabria: il comprensorio del Poro fino a Ricadi, e la Valle del Savuto fino a Longobardi (lungo la fascia tirrenica). Particolarmente dolce, carnosa, leggera e dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/cipolla-di-tropea/">Cipolla di Tropea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Cipolla di Tropea: la regina in cucina</h1>
<p><strong>La Cipolla Rossa di Tropea</strong>, alla quale da poco è stato attribuito il marchio IGP, è presente in due aree particolari della Calabria: il comprensorio del Poro fino a Ricadi, e la Valle del Savuto fino a Longobardi (lungo la fascia tirrenica).<br />
Particolarmente dolce, carnosa, leggera e dal profumo delicato ha numerose virtù e svariati usi. Il bulbo (di forma tonda, ovale o allungata) é costituito da tante tuniche rosso-violacee sovrapposte e ricoperte esternamente da finissime squame, mentre il nucleo centrale si presenta di colore bianco. Le varietà sono: il cipollotto, la cipolla da serbo primaticcia e la tardiva.</p>
<p>Regina in cucina, cotta o cruda, è presente in svariate pietanze: insalate, condimenti, zuppe, nei secondi di carne e di pesce, in frittate, conservata sott’aceto. Ottima anche in confettura vicino ai formaggi a giusto grado di maturazione accompagnati da un Rosso di Scilla.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/cipolla-di-tropea/">Cipolla di Tropea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
