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	<title>storia &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<title>storia &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>Photowalking Prospettive Urbane torna a Catanzaro il 26 Gennaio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 11:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Torna il photowalking Prospettive Urbane: CulturAttiva supportata da associazioni e commercianti per ridare dignità e vita alla città e alla sua storia Nella mattinata di domenica 26 gennaio, torna nella città di Catanzaro, il photowalking “Prospettive Urbane”, un evento che è molto più di un semplice tour guidato e che è organizzato dall’associazione CulturAttiva con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Torna il photowalking Prospettive Urbane: CulturAttiva supportata da associazioni e commercianti per ridare dignità e vita alla città e alla sua storia</h1>
<p>Nella mattinata di <strong>domenica 26 gennaio,</strong> torna nella città di Catanzaro, il <strong>photowalking “Prospettive Urbane”,</strong> un evento che è molto più di un semplice tour guidato e che è organizzato <strong>dall’associazione CulturAttiva</strong> con il <strong>supporto fattivo di associazioni ed operatori commerciali cittadini</strong> che hanno fortemente creduto nella sua <em>mission</em>. Partner dell’iniziativa sono: <strong>Mallard Pub; Cooperativa Atlantide e Catanzaro Jazz Fest; La Slurperie Bistrot; Bar One; Corto Maltese Pub &amp; Grill; Ristorante – Pizzeria I Vinattieri; Rizzi’s Made in Calabria; Associazione Mirabilia e Associazione 3 V.</strong></p>
<p><strong>Prospettive Urbane – Photowalking mescola la passione per la storia, per la fotografia e per le passeggiate culturali</strong> alla denuncia sociale, volta a mettere in luce le contraddizioni del tessuto urbano cittadino, accendendo i riflettori su varie zone della città, ricche di storia e di fascino, ma spesso vittime di uno stato di abbandono che ne deturpa la bellezza.</p>
<p>Il progetto, che si compone di varie tappe di photowalking, una mostra composta dalle immagini realizzate durante queste iniziative e un convegno finale per dibattere sui temi emersi, è <strong>pensato anche per promuovere la crescita del tessuto socio-economico cittadino, mediante la creazione di una rete sempre più ampia di associazioni, operatori economici e istituzioni, finalizzata a ridare linfa vitale alla città e al suo centro storico con iniziative culturali, di intrattenimento e di accoglienza volte a fare riscoprire la città, la sua storia, la sua identità.&nbsp; </strong></p>
<p>Questa volta, come <strong>tributo alla ricorrenza della Shoah, l’itinerario scelto partirà in maniera simbolica da Palazzo Fazzari, che sorge sullo stesso sito dell’antica Sinagoga ebraica,</strong> per poi condurre i partecipanti verso l’estrema zona sud del centro storico, e risalire verso il quartiere Maddalena, concludendosi con una degustazione nei pressi dell’antico colle San Trifone, nel caratteristico Bistrot La Slurperie.</p>
<p>Catanzaro è una città che va riscoperta ed amata. La sua storia, i suoi panorami, i suoi scorci pieni di poesia, ma anche le sue contraddizioni, i problemi legati anche ad alcune scorrette abitudini dei suoi abitanti e non solo, saranno l’anima essenziale di un evento speciale.</p>
<p>Di seguito l’itinerario completo della mattinata:</p>
<p>Palazzo Fazzari (esterno);&nbsp; Palazzo Di Tocco (esterno); Palazzo delle Finanze (esterno); Colle San Trifone (oggi San Rocco) e Chiesa San Rocco; Ex Convento di San Rocco (esterno); &nbsp;Quartiere Bella Vista; Chiesa San Francesco; Porta di Mare; Quartiere Maddalena.</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni, si può chiamare il numero: 339 6574421. </strong></p>
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		<title>Intelligence, sabato le lezioni finali del master dell&#8217;Università della Calabria</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/intelligence-sabato-le-lezioni-finali-del-master-dellunical/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2019 08:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Barbero]]></category>
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		<category><![CDATA[Umberto Broccoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intelligence: sabato 11 Maggio si terranno le lezioni finali del Master dell&#8217;Università della Calabria con il Prof. Umberto Broccoli e Alessandro Barbero Presso l’aula Caldora dell’Università della Calabria a Rende, sabato 11 maggio 2019, si concluderanno le lezioni del Master in Intelligence dell’Ateneo calabrese. Dopo i saluti del rettore Gino Mirocle Crisci, i lavori del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Intelligence: sabato 11 Maggio si terranno le lezioni finali del Master dell&#8217;Università della Calabria con il Prof. Umberto Broccoli e Alessandro Barbero</h2>
<p>Presso l’<strong>aula Caldora</strong> dell’Università della Calabria a Rende, sabato 11 maggio 2019, si concluderanno le lezioni del <strong>Master in Intelligence</strong> dell’Ateneo calabrese.</p>
<p>Dopo i saluti del rettore <strong>Gino Mirocle Crisci</strong>, i lavori del Master saranno avviati, dalle ore<br />
ore 8.30 alle 12.30, dal Prof. <strong>Umberto Broccoli</strong>, autore e conduttore radiofonico e televisivo, saggista e accademico.</p>
<p>Il Prof. <strong>Broccoli</strong> relazionerà su “<strong>Intelligenza e intelligence. Storie quasi segrete</strong>”.</p>
<p>I lavori pomeridiani riprenderanno dalle 13.30 alle 17.30 con la lezione del Prof. <strong>Alessandro Barbero</strong>, ordinario di storia all’Università del Piemonte Orientale.</p>
<p>Il Prof. <strong>Barbero </strong>relazionerà sul tema “<strong>Spie e storia.. Una riflessione”</strong>.</p>
<p>A coordinare i lavori <strong>Mario Caligiuri</strong>, <strong>direttore</strong> del <strong>Master in Intelligence dell’Università della Calabria. </strong></p>
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		<title>Consegna diplomi del corso serale Ite di Laureana di Borrello</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/consegna-diplomi-del-corso-serale-ite-di-laureana-di-borrello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2018 09:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consegna dei primi diplomi agli studenti del corso serale Ite di Laureana di Borrello, tra crescenti successi e soddisfazioni. &#160; Giovedì 19 maggio, nei locali dell’Auditorium del Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno, si è ufficialmente concluso l’anno scolastico per gli studenti del terzo periodo (quinta classe) del Corso Serale dell’Istituto Tecnico Economico di Rosarno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Consegna dei primi diplomi agli studenti del corso serale Ite di Laureana di Borrello, tra crescenti successi e soddisfazioni.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovedì 19 maggio, nei locali dell’<strong>Auditorium del Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno</strong>, si è ufficialmente concluso l’anno scolastico per gli studenti del terzo periodo (quinta classe) del Corso Serale dell’Istituto Tecnico Economico di Rosarno e  Laureana di Borrello.</p>
<p>Con un’emozionante simbolica cerimonia, la Dirigente, prof.ssa <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mariarosaria Russo</strong></a>, ha consegnato  il diploma di Scuola secondaria di secondo grado, indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing ai primi maturati del Corso Serale per adulti e lavoratori. Grande ed evidente soddisfazione per i successi del Corso ha palesato la Preside nel discorso iniziale, con cui ha salutato e ringraziato calorosamente i docenti per l’abnegazione e la passione con cui hanno affrontato l’ “avventura” meravigliosa di questo particolare percorso scolastico. Un plauso particolare è andato agli allievi che, con spirito di sacrificio, impegno e grande motivazione, si sono rimessi in gioco sui banchi di scuola per il raggiungimento dell’ambito traguardo.</p>
<p>La prof.ssa Antonella Cutrupi, docente di Lettere e coordinatrice della classe, ha passato in rassegna le attività proposte e positivamente  attuate durante l’anno scolastico, definendo l’intenso anno scolastico  pregno di gratificazioni, partecipazione, condivisione, passione. In un’atmosfera fatta di serenità e voglia di fare è stato possibile andare oltre il trasferimento di conoscenze e di competenze strettamente curriculari : la Scuola è divenuta così anche palcoscenico di entusiasmo e creatività, ha tirato fuori  da studenti adulti  doti artistiche e umane per tanto tempo celate o velate. La prof.ssa Cutrupi ha quindi sottolineato l’attenzione e la sensibilità che contraddistinguono l’oculata Dirigente, in particolare quando si tratta di dare voce chiara e proficua ai discenti. Ha poi ringraziato sia la stessa Preside che il coordinatore di plesso, prof. Sergio Talarico per la fiducia accordatele come referente di significativi eventi, frutto di laboratori di lettura e scrittura creative  creati nelle classi d’insegnamento della docente, ma che coinvolgono anche gli altri studenti del Corso serale. Ha quindi brevemente descritto tre importanti momenti extra-curriculari, che hanno visto protagonisti i “ragazzi” del Serale, a cominciare dalla manifestazione contro la violenza di genere, “SI COMINCIA SEMPRE CON LE PAROLE…”,  in collaborazione con l’Associazione Arciteatro di Vibo Valentia (di cui fa parte un’alunna  stessa della scuola ). Durante l’evento gli alunni, guidati e stimolati dalla loro insegnante che ha messo a disposizione anche le proprie poesie sul delicatissimo tema, hanno messo in moto una macchina di entusiasmo che  ha consentito loro di mostrarsi come eccellenti poeti, pittori, attori, cantanti.</p>
<p>Altro momento di alto spessore creativo è stato l’incontro storico-linguistico-letterario sulla necessità di preservare e divulgare il dialetto e, nello specifico,  sulla Poesia dialettale, “<strong>IL DIALETTO, PREZIOSO CUSTODE DELLA NOSTRA STORIA</strong>”, durante il quale moltissimi allievi sono stati protagonisti della scena, insieme con una glottologa studiosa di storia locale e con un nutrito gruppo di poeti vernacolari provenienti da diverse aree della nostra regione. In questa occasione gli allievi hanno declamato i propri componimenti poetici, suscitando emozioni e sorrisi di compiacimento in tutti i presenti. Uno dei poeti presenti, il bagnarese Rocco Nassi, particolarmente colpito dai lodevoli risultati ottenuti dalla scuola, ha dedicato subito dopo una poesia di ringraziamento agli studenti, definendoli “maestri di vita”.  Altro fiore all’occhiello di questo giovanissimo, ma già solido e robusto Corso Serale è stato il successo nella trasferta a Bagnara Calabra di alcune alunne poetesse. Nell’ambito del “Bagnara Folk Festival”, infatti, tra le eccellenze del modo della cultura, della musica, dell’informazione dell’ imprenditoria calabrese, si sono affermate le allieve di Laureana e di Rosarno Cristina Pisano e Maria Cesare. La prima ha colpito per la sensibilità e la bellezza dei versi, l’altra ha avuto consensi anche per la  magistrale recitazione: ad entrambe sono stati consegnati i premi in ceramica .Concluso questo secondo intervento, è stata la volta del prof. Talarico le cui parole sono state precedute da quelle di elogio pronunciate dalla Dirigente nei suoi riguardi che lo hanno descritto come Deus e anima del Corso Serale. A sua volta, il coordinatore del plesso ha descritto con precisione ed elogiato il contributo che ogni docente zelantemente ha offerto alla causa comune: rendere il corso serale sempre più accogliente e inclusivo; fornire, in minor tempo ma con completezza e professionalità, quelle competenze necessarie che i vissuti più diversi avevano impedito di avere. Si è soffermato quindi sul positivo lavoro fatto anche in collaborazione con la Casa circondariale “Daga” di Laureana di Borrello e dell’enorme opportunità di reinserimento sociale che la stessa scuola sta elargendo.  Dopo gli appezzamenti agli studenti dell’ultima classe del Corso Serale, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna del Diploma a ciascuno degli allievi, che, visibilmente emozionati, hanno ringraziato la Dirigente e i professori per averli seguiti con ogni cura e attenzione in questo significativo percorso scolastico e umano che li ha resi più ricchi, non solo per il diploma tanto agognato ma per il coronamento di un sogno.</p>
<p><strong>Il Corso Serale superiore di Laureana di Borrello, insomma, oltre a essere una risorsa del territorio e un’opportunità validissima per chi vuole riprendere in mano gli studi e riqualificare la propria vita anche lavorativa</strong>, si sta dimostrando vivo e ricco di fermenti, pronto a cimentarsi nelle più disparate e formative iniziative, che riescono a restituire risultati notevoli e incoraggianti anche oltre i propri confini.</p>
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		<title>Oliverio al convegno “Agri&#038;Cultura&#8221;</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/oliverio-al-convegno-agricultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 07:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oliverio al convegno “Agri&#38;Cultura: il cibo è storia, la terra è ricchezza”   Il presidente della Regione Mario Oliverio ha partecipato nella tarda serata di ieri, giovedì 19 luglio,  ad un interessante convegno promosso da Confagricoltura Calabria ‘presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico di Reggio Calabria sul tema: “Agri&#38;Cultura: il cibo è storia, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Oliverio al convegno “Agri&amp;Cultura: il cibo è storia, la terra è ricchezza”</h1>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il <strong>presidente della Regione Mario Oliverio</strong> ha partecipato nella tarda serata di ieri, giovedì 19 luglio,  ad un interessante convegno promosso da <strong>Confagricoltura Calabria</strong> ‘presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico di Reggio Calabria sul tema: “<strong>Agri&amp;Cultura: il cibo è storia, la terra è ricchezza</strong>”. All’incontro-dibattito, moderato dal giornalista Paolo Pollichieni  e introdotto dai saluti del Commissario provinciale di Confagricoltura Reggio Calabria Marino Scappucci, sono intervenuti anche il Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il Direttore del MaRc Carmelo Malacrino, il presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti e il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto.</p>
<p>Nel corso del suo intervento Oliverio ha sottolineato il ruolo che, in questi anni ha svolto l’agricoltura in Italia e in Calabria. “<em>Oggi &#8211;</em>ha detto<em>&#8211; il <strong>made in Italy</strong> nel mondo passa attraverso l’enogastronomia e, in particolare, attraverso le produzioni agroalimentari. Rispetto a questo dato, che si esprime attraverso un forte aumento dell’export, la Calabria ha saputo ritagliarsi un ruolo importante grazie al lavoro degli imprenditori del settore e, soprattutto, grazie alla immissione di nuove energie, di una nuova leva di giovani nell’agroalimentare. L’enogastronomia, legata all’identità del territorio, si è fatta spazio e sta crescendo una nuova cultura, un nuovo modo di affrontare i mercati che procede di pari passo con la valorizzazione delle identità e del territorio e, quindi, con la promozione dell’offerta turistica regionale. Gli imprenditori sono diventati più intraprendenti e hanno capito che per essere forti devono cooperare e fare rete. Noi stiamo aiutando molto questo processo. Abbiamo messo in campo con il Psr oltre un miliardo di euro ed abbiamo dato spazio  al settore agroalimentare anche negli altri strumenti della nostra programmazione. Nell’accordo di Programma che abbiamo sottoscritto con Invitalia e Mise, tanto per fare un esempio, per quanto riguarda i Contratti di Sviluppo abbiamo indicato l’agroalimentare e il turismo come i settori prioritari su cui investire. Complessivamente ammontano a 60 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Regione, a ottanta milioni quelle del Fondo Nazionale a cui si aggiungono i novanta milioni di euro decisi dal Cipe nella riunione del 28 febbraio scorso. La seconda scelta che abbiamo compiuto è quella di agevolare l’inclusione dei giovani in agricoltura attraverso due step con cui abbiamo già immesso nel settore 960 giovani e prossimamente pubblicheremo un ulteriore bando attraverso cui ne immetteremo altri mille.  Stiamo facendo, insomma, la nostra parte, anche se permangono ancora diversi problemi sia in rapporto con l’Europa che con il governo nazionale che, se non risolti, rischiano di rallentare il processo di avanzamento in atto. Uno dei problemi più urgenti è quello dello snellimento delle procedure, a partire dai pagamenti. C’è un meccanismo strano nel nostro Paese: le Regioni hanno la gestione del Psr e delle risorse, ma il pagamento avviene attraverso il SIN. E’ un nodo, quest’ultimo, che deve essere affrontato e risolto al più presto, insieme al problema della ricapitalizzazione delle imprese</em>”.</p>
<p>Il presidente della Regione, infine, ha affrontato il problema della trasparenza e della legalità delle procedure anche nel settore agricolo. “<em>Non ci può essere nessuna crescita &#8211;</em>ha aggiunto Oliverio<em>&#8211; senza l’affermazione di una cultura della legalità e della riconquista di fiducia da parte di quanti operano in questo settore. Le istituzioni, in questo senso, devono essere un punto di riferimento credibile. Noi, per favorire questo approccio abbiamo adottato, non senza difficoltà, il metodo della digitalizzazione che elimina discrezionalità e distorsioni e assicura oggettività e trasparenza nell’accesso delle risorse. Attraverso questo metodo viene meno la logica di scambio che ha caratterizzato per troppo tempo il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino nella nostra regione”.</em></p>
<p>“<em>Non è tutto &#8211;</em>ha concluso il presidente della Regione<em>&#8211; ma è un mattone importante per costruire l’edificio della legalità e per ridare fiducia a chi investe e maggiore credibilità alla politica.</em> ”.</p>
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		<title>Arena</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/arena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 08:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Arena]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Montana Dell'Alto Mesima]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[torrente Petriano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provincia di VV</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Arena: lungo la riva di un torrente</h1>
<p><strong>Arena</strong> è un comune di 1.660 abitanti della provincia di Vibo Valentia.</p>
<p>Il paese è raggruppato su un dosso, lungo la riva del torrente Petriano.</p>
<p>Il comune fa parte della Comunità Montana Dell&#8217;Alto Mesima insieme ai territori di Acquaro, Dasà, Dinami, Gerocarne, Joppolo, Pizzoni, Sorianello, Soriano Calabro e Vazzano.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Le origini dell&#8217;abitato sono molto antiche, in quanto fu un capoluogo di un feudo molto esteso appunto da meritare il nome di &#8220;Stato di Arena&#8221;. Primo signore fu Matteo d&#8217;Arena dei Conclubet. Questa famiglia tenne il feudo fino al 1678, quando passò ai Caracciolo di Gioiosa.</p>
<p>Il territorio ha subito gravi danni a causa dei frequenti terremoti in particolare il disastroso terremoto del 1783 a cui si aggiunse un&#8217;alluvione nel 1855.</p>
<h2>Economia</h2>
<p>Sul territorio comunale, buona è la produzione di olio d&#8217;oliva. I boschi estesi alimentano la produzione di legno di castagno e di faggio, mentre il sottobosco fornisce funghi che vengono raccolti per la conservazione e la vendita. Importante anche l&#8217;allevamento e la produzione di latticini.</p>
<h2>Arte</h2>
<p>L&#8217;edificio più antico del paese è il castello normanno di Arena dell&#8217;XI secolo, che fu ricostruito per la maggior parte Conclubet (tra il XIV e il XV secolo) e successivamente modificato dai duchi Acquaviva (tra il XVI e il XVIII secolo). Del castello, che distrutto da un terremoto nel 1783, rimane una parte delle torri angolari e delle mura perimetrali. Rimangono anche i resti dell&#8217;acquedotto medievale, che portava acqua al castello.</p>
<p>La Chiesa Matrice di Santa Maria de Latinis fu costruita nel XVIII secolo. Al suo interno si trovano un pregevole pulpito e due importanti statue lignee: un &#8220;Cristo Risorto&#8221; e un &#8220;San Michele&#8221; attribuiti a Gennaro Franzese (XVIII secolo). Conservato nella chiesa anche un quadro della scuola di Caravaggio rappresentante l&#8217;Immacolata.</p>
<p>La Chiesa delle Grazie ha un portale in pietra con decorazioni barocche. Al suo interno, sono conservate alcune sculture del &#8216;700 e dell&#8221;800, tra cui un&#8217;immagine della Madonna delle Grazie ispirata alla scultura classica greca.</p>
<h2>Cultura</h2>
<h3> Feste, fiere</h3>
<p>&#8211; Giovedì precedente la prima domenica di agosto &#8211; Fiera di Maria S.S. delle Grazie</p>
<p>&#8211; La prima domenica di agosto &#8211; Festa in onore di Maria S.S. delle Grazie</p>
<p>&#8211; La prima domenica di settembre &#8211; Festa in onore di San Michele Arcangelo</p>
<p>&#8211; Giovedì e venerdì precedenti la prima domenica di settembre &#8211; Fiera di San Michele Arcangelo</p>
<p>&#8211; Giovedì e venerdì precedenti la seconda domenica di ottobre &#8211; Fiera di San Rocco</p>
<p>&#8211; La seconda domenica di ottobre- Festa in onore di San Rocco</p>
<p>&#8211; La Settimana Santa e &#8220;l&#8217;Affruntata&#8221;(l&#8217;incontro tra Gesù Risorto e la Vergine Maria) che avviene il Lunedi dell&#8217;Angelo</p>
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		<title>Oleificio Capogreco</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/oleificio-capogreco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[frantoio]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[Oleificio Capogreco]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine d’oliva]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oleificio Capogreco: tra Storia e Tradizione A Locri, nel cuore della Calabria, territorio ricco di storia, dove la cultura dell’olio e la produzione hanno antiche origini, nel 1888 la famiglia Capogreco intraprende la via dell’olio col primo frantoio a trazione animale. L’impegno e la dedizione di quattro generazioni, hanno consentito di mettere a frutto l’esperienza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Oleificio Capogreco: tra Storia e Tradizione</h1>
<p>A Locri, nel cuore della Calabria, territorio ricco di storia, dove la cultura dell’olio e la produzione hanno antiche origini, nel 1888 la famiglia <strong>Capogreco</strong> intraprende la via dell’olio col primo frantoio a trazione animale.</p>
<p>L’impegno e la dedizione di quattro generazioni, hanno consentito di mettere a frutto l’esperienza acquisita nel tempo, facendo della tradizione, della qualità e dell’innovazione tecnologica i punti cardine della missione aziendale.</p>
<p>Grazie a tutto questo, nel 2006 la tradizione familiare si trasforma in una moderna realtà imprenditoriale con l’inaugurazione di una nuova struttura dotata di tecnologie all’avanguardia con una doppia linea di produzione: una convenzionale e l’altra biologica.</p>
<p>Nel pieno rispetto per la natura e con grande amore per la terra, l’<strong>Oleificio Capogreco</strong> produce un olio extravergine d’oliva della massima qualità, grazie ad un sistema di lavorazione e di controllo innovativo per la molitura secondo partite omogenee di olive e per l’imbottigliamento in ambiente controllato che consente anche la rintracciabilità del prodotto “dal campo alla tavola” a completa garanzia del consumatore.</p>
<p>L’<strong>azienda Capogreco</strong> si estende su una superficie di 100 ettari, tra le varietà di produzioni agricole primeggia l’uliveto con 6000 piante, cultivar “Grossa Geracese” e “Nocellara Messinese”, messe a dimora in terreni argillosi collinari e soleggiati, patrimonio nonché vanto aziendale;</p>
<p>Da sempre impegnata a promuovere il gusto made in Calabria, ogni giorno la famiglia Capogreco si impegna per trasformare i frutti della propria terra in prodotti di alta qualità e grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva “Il Tradizionale”, contribuisce a valorizzare e a far conoscere il territorio calabrese.</p>
<p>Il limpido colore verde, con riflessi giallo oro, presenta quest’olio che si apre all’olfatto con tenui profumi di oliva al giusto grado di maturazione, con chiare percezioni di foglia di olivo ed erba, notevoli i richiami al cardo ed al pomodoro verde.</p>
<p>Si presenta al gusto in modo fine, saporoso e persistente, con decise note di amaro, piccante e dolce che si rincorrono sul palato creando grande armonia sensoriale.</p>
<p>Un piacevole retrogusto di frutta secca, in particolare noce e mandorla, perfeziona il profilo e la piacevolezza finale dell’olio “Il Tradizionale”.</p>
<p>Un olio, dunque, da gustare su pietanze tipiche e di alta gastronomia, che certamente andrà ad arricchire la tavola degli intenditori e di coloro che amano consumare prodotti genuini, garantiti e soprattutto frutto della terra Calabrese.</p>
<h2>Il primo frantoio</h2>
<p>Alla fne dell’ottocento la famiglia Capogreco, intraprende la via dell’olio col suo primo frantoio a trazione animale, nella rigogliosa piana della Locride.La vita dell’intera famiglia, da quel momento, generazione dopo generazione, viene scandita dai ritmi della lavorazione olivicola, secondo le metodologie tradizionali, con sacrifcio ma anche con grande amore per la terra e nel pieno rispetto per la natura.</p>
<p>Nel 2006 culmina il percorso, mettendo a frutto l’esperienza acquisita in quattro generazioni: la tradizione familiare si trasforma in una moderna realtà imprenditoriale, facendo della qualità e dell’innovazione tecnologica i punti fermi del nuovo oleifcio Capogreco. L’inaugurazione del nuovo stabilimento in Contrada Moschetta di Locri, vicino alla SS 106, consente di ofrire servizi efcienti e all’avanguardia per la molitura secondo partite omogenee di olive e per l’imbottigliamento in ambiente controllato, per ottenere un olio extravergine di oliva della massima qualità.</p>
<p>Il sistema di lavorazione</p>
<p>Un sistema di lavorazione e di controllo innovativo che consente anche la rintracciabilità del prodotto “dal campo alla tavola” a completa garanzia del consumatore. Gli oli extravergini di oliva Capogreco (“Il Tradizionale” ed “Epizephiri”), proposti nella bottiglia tonda che ricorda la vicina Colonna di Marasà di ellenica memoria, si caratterizzano per il fruttato intenso di olive verdi ed invaiate, con sentori di erba e foglie, verdure acerbe e pomodoro verde. Si presentano al gusto con note di amaro, piccante e dolce che si rincorrono sul palato con grande armonia sensoriale. In chiusura rimane un piacevole retrogusto di frutta secca, in particolare noce e mandorla. Molto armonici e dal colore giallo oro con rifessi verdi.</p>
<p>Un olio dunque, da gustare su pietanze tipiche e di alta gastronomia, che certamente arricchirà la tavola degli intenditori e di coloro che amano consumare prodotti genuini, garantiti e soprattutto frutto della terra Calabrese.</p>
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		<title>L&#8217;eredità del passato</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/leredita-del-passato-tradizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;eredità del passato Il santuario di Hera Lacinia era uno dei luoghi più sacri dei Greci d’Italia. “Più nobile della stessa città, santo presso tutti i popoli” &#8211; tale lo definisce Tito Livio -, l’edificio, che custodiva immensi tesori, sorgeva sul promontorio Lacinio, dominando con la sua possente struttura una costa incantevole. Del grandioso tempio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;eredità del passato</h1>
<p>Il santuario di Hera Lacinia era uno dei luoghi più sacri dei Greci d’Italia. “Più nobile della stessa città, santo presso tutti i popoli” &#8211; tale lo definisce Tito Livio -, l’edificio, che custodiva immensi tesori, sorgeva sul promontorio Lacinio, dominando con la sua possente struttura una costa incantevole. Del grandioso tempio, esposto alla violenza dei venti e del mare, depredato dal tempo e dalle razzie non resta oggi che un’unica, severa colonna, stagliata sulla linea dell’orizzonte, a evocare lo splendore dell’antica Kroton: famosa per la celebre scuola medica e, ancor di più, per la scuola filosofica guidata da Pitagora, celebrata, inoltre, per la ricchezza delle terre, per la forza dei suoi atleti e la bellezza delle sue donne, Crotone racchiude in quella reliquia solitaria il senso di un destino che la accomuna a tutto il territorio della sua provincia.</p>
<p>Annibale prima, i Romani poi saccheggiarono il tempio; all’inizio del XVI secolo, infine, quanto rimaneva di esso fu utilizzato come cava di pietra per costruire il castello, il vecchio porto e alcuni edifici cittadini.<br />
Una storia di spoliazione e di razzia, cui fanno eco le molte torri di avvistamento, disseminate lungo la costa, e i numerosi manieri, alcuni dei quali, ancora intatti, offrono suggestivi scorci di un passato ricco quanto travagliato: dall’imponente fortezza aragonese, situata sulla piccola isola di Le Castella, al poderoso castello di Santa Severina, dalle masserie fortificate sparse per il Marchesato agli insediamenti rupestri fino ai vecchi quartieri bizantini scavati nella roccia, dalle cinte medioevali ai borghi disabitati, è un continuum di devastazioni, crolli, abbandoni o rifacimenti, nei quali si dipana un’infinita teoria di sopraffazioni, che qui, come in molti altri luoghi della Calabria, è un tutt’uno col respiro stesso dei luoghi.</p>
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