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	<title>porto &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<title>porto &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>Premio Gente di mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 14:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
		<category><![CDATA[portualità]]></category>
		<category><![CDATA[premio gente di mare]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Alessandro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eventi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Premio Gente di mare: la prima edizione</h1>
<h2>30 Luglio 2011 &#8211; Porto di Vibo Marina</h2>
<p><em><strong>Nell’ ambito della terza edizione del  Premio “Il Faro- uomini che lasciano il segno”  verrà inaugurata la sezione speciale “Gente di Mare”.</strong></em></p>
<p>Mare nostrum, ricco, infinito. Proprio come lo è la storia che lega la nostra terra, e chi la abita, al mare. Il mondo marittimo è protagonista e attore di un confronto che si apre, per l’edizione 2011, alle tematiche dell’ambiente, dell’innovazione e della sostenibilità. Il <strong>Premio “Gente di Mare”</strong>, nato come naturale estensione del progetto “Porti Aperti”, celebra chi, a vario titolo, ha legato la propria vita a questo elemento. Per secoli e secoli tra le principali risorse di sostentamento, luogo di esplorazione e conoscenza, teatro di scambi economici e culturali, il mare significa al contempo sviluppo, cibo, avventura, salvezza, coraggio, vita. Lo sanno i pescatori, per i quali il mare è la propria terra. Lampanti testimoni di un mestiere atavico e importantissimo, che spesso si tramanda di padre in figlio, riflettendo una scelta di vita i cui tempi sono scanditi dai ritmi della natura e delle stagioni. Lo sanno anche tutti gli scienziati e gli studiosi nei quali alberga il rispetto per l’ambiente marino e le innumerevoli specie che lo animano, in superficie come in profondità.E lo sa anche chi si occupa della sua salvaguardia, dedicando la propria attività alla sicurezza delle acque e delle persone. O chi promuove la conoscenza, i sapori, il turismo, lo sport, la nautica, ed ogni attività umana ad esso legata. Perché tutti loro sono testimoni esemplari della grandezza del mare – e non solo in termini geografici. Tutti loro sono divulgatori di una cultura positiva che alimenta l’economia, il turismo, l’enogastronomia, la scienza, la divulgazione, ma anche il divertimento, l’intrattenimento, l’orgoglio, la competizione, le tecniche, i costumi e le tradizioni del mare “nostro”. Tutti loro sono “Gente di mare”, l’unico premio che celebra il mare,il mondo della marineria e della portualità italiana attraverso i suoi protagonisti. Un percorso che guarda all’intero sistema Paese ed alla valenza economica delle realtà portuali italiane. Uno spazio – non solo fisico – alla ricerca dei valori della marineria, della natura, della pesca ed infine delle nostre coste.Dedicato a chi ne ha fatto una ragione di vita, indirizzando ad esso il proprio impegno o lavoro, ad ogni edizione il Premio sarà assegnato:</p>
<p> • all’uomo di mare più rappresentativo;</p>
<p> • a museo, acquario o oasi marina, ente o istituzione che si sia distinta nella divulgazione della cultura del mare e nella sua tutela;</p>
<p> • al miglior ristorante la cui cucina si sia distinta in gastronomia marinara;</p>
<p> • ad una realtà produttiva del settore nautico o marino;</p>
<p> • ad una personalità d’eccellenza nell’ambito degli sport acquatici.</p>
<h1>Il premiato della I edizione</h1>
<h2>Vittorio Alessandro</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2817" src="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare.jpg" alt="Premio gente di mare al Comandante Vittorio alessandro" width="320" height="480" srcset="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare.jpg 320w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare-200x300.jpg 200w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare-280x420.jpg 280w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" />Il Comandante  <strong>Vittorio Alessandro</strong>, del mare, della salvaguardia delle sue acque e dell’incolumità di chi le attraversa ne ha fatto una ragione di vita. La sua, infatti, è una lunga, impegnativa e, soprattutto, brillante carriera che l’ha portato ad assolvere numerosi ed importantissimi incarichi come figura chiave nel Corpo delle Capitanerie di Porto, da Capo Ufficio Contratti al Comando Generale, dal Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a Comandante della Capitaneria di Porto di La Spezia, fino a rivestire, dal 2009, la delicata carica che tuttora detiene: Capo dell’Ufficio Relazioni Esterne del Comando Generale delle Capitanerie di Porto. In lui, l’istituzionalità del ruolo si fonde con una spiccata sensibilità umana ed ambientale, che si traducono nella capacità di gestire al meglio ogni tematica legata alla tutela delle persone e delle acque, anche in situazioni di emergenza. Al Comandante si deve, infatti, la strenua tutela degli ambienti marini protetti e dei tesori naturali e paesaggistici del nostro Paese, l’appassionata attività di docenza e formazione del personale militare della Capitaneria di Porto e della Marina Militare; ma anche la gestione di delicate situazioni di emergenza nazionale ed internazionale. Il Comandante Alessandro è un uomo dalla professionalità elevatissima, baluardo di un bene universale come il mare, ma anche, e soprattutto, uno degli uomini più attivi ed efficaci nella protezione, nella sicurezza e nel miglioramento della qualità della vita. Di tutti noi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2818" src="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare2.jpg" alt="Consegna premio gente di mare da Spadafora" width="320" height="480" srcset="https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare2.jpg 320w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare2-200x300.jpg 200w, https://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2017/07/premio-gente-di-mare2-280x420.jpg 280w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p>Per maggiori info:  <a href="http://www.premiogentedimare.it/" target="_blank" rel="noopener">www.premiogentedimare.it</a> e <a href="http://www.premioilfaro.it/" target="_blank" rel="noopener">www.premioilfaro.it</a></p>
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		<title>Villa San Giovanni</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/villa-san-giovanni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 12:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Borboni]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San Giovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provincia di Reggio Calabria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Villa San Giovanni: la città che si affaccia sullo stretto di Messina</h1>
<h2>Storia</h2>
<p><strong>Villa San Giovanni</strong> deve il suo nome a re Ferdinando IV di Borbone che, con un decreto del 1789, diede fine a lunghe ed accese dispute fra le famiglie della nobiltà locale. Fino a quel momento, infatti, la città era stata conosciuta come Cene, Cenide, Colonna Reggina, Fossa, Fossa San Giovanni e Villa Fosse.  Nel 1793, l&#8217;anno del terremoto, Villa San Giovanni incrementò notevolmente la sua popolazione ospitando numerosi superstiti provenienti da Fiumara. Di lì a poco incominciò un periodo di rapidi cambiamenti amministrativi: nel 1799 fu elevata al rango di università ottenendo l&#8217;autonomia all&#8217;interno del cantone di Reggio Calabria, nel 1807 divenne capoluogo di governo, nel 1811 di circondario.  Nel 1860 fece la sua parte nella Spedizione dei Mille ospitando Giuseppe Garibaldi che, nella frazione di Piale, costrinse i borboni a firmare la resa. Durante la fine dell&#8217;ottocento si intensificarono gli scambi commerciali con le altre città costiere del Mediterraneo e fu avvertita l&#8217;esigenza di ampliare il porto. I lavori terminarono nel 1905 e realizzarono anche il raccordo tra la linea ferroviaria e l&#8217;invasatura delle navi. Solo tre anni più tardi, un nuovo violentissimo terremoto rase al suolo la città causando quasi 400 morti. La ricostruzione urbanistica avvenne secondo criteri moderni, con la costruzione di strade larghe e numerose palazzine.  Nel 1927 il governo fascista decise di annettere <strong>Villa San Giovanni</strong> al comune di Reggio Calabria nell&#8217;ambito di un progetto denominato &#8220;grande Reggio&#8221;. Questo provocò la dura reazione della popolazione che riottenne l&#8217;autonomia amministrativa nel 1932.</p>
<h2>Da vedere</h2>
<p><em>&#8211; Il fenomeno della Fata Morgana:</em>a volte, di mattina presto, durante l&#8217;inverno, dopo abbondanti piogge e solo in particolari condizioni di cielo sereno, si verifica il fenomeno della Fata Morgana: le particelle d&#8217;acqua rimaste sospese nell&#8217;aria dopo la pioggia creano come una gigantesca lente d&#8217;ingrandimento, facendo così in modo che la costa siciliana appaia distante da quella calabra solo poche centinaia di metri, mentre in realtà distano ben 3 km. Questo fenomeno si verifica solo sul litorale calabrese guardando la costa siciliana e mai viceversa.</p>
<p><strong><em>Chiese</em></strong></p>
<p>Tutte le chiese villesi datano la loro fondazione e costruzione originaria fra il XVIII ed il XIX secolo; dopo la distruzione causata dal disastroso terremoto del 1908, sono state tutte ricostruite fra gli anni venti e sessanta del secolo scorso. Le principali chiese del centro cittadino di Villa sono quella dedicata alla <em>Madonna dell&#8217;Immacolata</em> e quella della<em> Madonna del Rosario.</em></p>
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		<title>Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 14:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia Tauro]]></category>
		<category><![CDATA[golfo]]></category>
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		<category><![CDATA[provincia di Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provincia di Reggio Calabria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Gioia Tauro: nell&#8217;antica area di Metauros</h1>
<h2>Cenni storici</h2>
<p>E&#8217; un comune di 18.500 abitanti della Provincia di Reggio Calabria. La cittadina di aspetto moderno sorge nell&#8217;antica area di <em>Metauros</em>.</p>
<p>Non è chiaro se <em>Metauros</em> fu abitata anche in epoca romana e nel Medioevo, in quanto manca di documentazione archeologica dal IV secolo a.C. Nel II – IV secolo d.C. Taureana si estese oltre il Petrace, occupando l&#8217;area dove sorse la città greca. Si sono succeduti vari saccheggi e terremoti, che non lasciano alcuna traccia della vecchia civiltà. In contrada Petra sono state rinvenute centinaia di tombe risalenti al VII-IV secolo a.C. i cui corredi funerari di un certo valore sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.</p>
<h2>Il territorio</h2>
<p>La Piana di <strong>Gioia Tauro</strong> è, grazie ad alcune bonifiche, la più fertile della regione, anche se per alcuni anni fu quasi dimenticata questa grande risorsa, per favorire un progetto di un grande polo siderurgico che non fu mai realizzato. Di questo progetto, resta il grande bacino portuale, che dopo anni di inattività è finalmente divenuto uno dei porti commerciali più importanti del Mediterraneo.</p>
<h2>Il porto</h2>
<p><strong>Gioia Tauro</strong> è il porto italiano che movimenta più merci in container, prima di Genova e La Spezia; occupa il terzo posto in Europa nella classifica dei porti contenitori (dopo Rotterdam ed Amburgo) ed il primo nel Mediterraneo.</p>
<h3>Archeologia e Arte</h3>
<p>Metauros, anfora a figure nere con cavaliere e cane di produzione calcidese. Seconda metà del VI secolo a.C. (Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale) Metauros, skyphos di produzione calcidese. Seconda metà del VI secolo a.C. (Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale). Dell’antica Metauros si è presunta l’acropoli e sono stati scoperti i ruderi di una casa romana del II secolo d.C. come pure quelli di un tempio greco, di un acroterio rappresentante un gruppo equestre fittile databile 490-480 a.C., di alcuni skyphos calcidesi nonché numerose monete, anfore, coppe, lucerne, vasi corinzi, ionici, attici e romani. Di grande rilievo è stata la scoperta della necropoli durante le campagne di scavi: 1850 tombe, la più vasta del meridione d’Italia. Pochi i monumenti antichi visibili: il borgo medievale &#8220;Piano delle Fosse&#8221; ove spiccano il Palazzo Municipale, il Palazzo Baldari (oggi biblioteca/mediateca e centro conferenze), il Palazzo della Principessa di Gerace (oggi Tripodi), la Chiesa-Cattedrale di Sant’Antonio e la prima e minuscola chiesa del borgo del sec. XI; in piazza Municipio v&#8217;è la tipica fontana settecentesca detta ’U tri canali; in piazza Duomo spicca la figura neoclassica della chiesa matrice (il Duomo, appunto) al cui interno vi sono pregevoli opere d’arte dell’800 e recenti vetrate artistiche policrome; i palazzi (sec. XVII-XVIII) di via del Commercio, di via Roma e lungo la Piazza dell’Incontro (pal. Maurigoffe, 1786).</p>
<h3>Chiese ed edifici di culto</h3>
<p>Chiesa Località Festeggiamenti;</p>
<p>&#8211; Duomo consacrato a Sant&#8217;Ippolito Centro 13 agosto;</p>
<p>&#8211; Chiesa di Sant&#8217;Antonio Piano delle Fosse 13 giugno;</p>
<p>&#8211; Chiesa di Maria SS. di Porto Salvo Quartiere Marina 8 settembre;</p>
<p>&#8211; Chiesa dell&#8217;Immacolata Quartiere Stazione 8 dicembre;</p>
<p>&#8211; Chiesa di San Francesco di Paola Quartiere Monacelli 2 aprile;</p>
<p>&#8211; Chiesa della Sacra Famiglia Quartiere Eranova;</p>
<p>&#8211; Chiesa di San Gaetano Catanoso SS. 111 20 settembre.</p>
<h3>Luoghi di interesse</h3>
<p>* il borgo medievale (sec. X) denominato “Piano delle Fosse” con la coeva chiesetta di piazza Carmelo Silipigni;</p>
<p>* la torre di don Giacomo (sec. XV);</p>
<p>* la chiesa di Sant&#8217;Antonio (sec. XVII);</p>
<p>* la fontana artistica &#8216;U tri canali (sec. XVII);</p>
<p>* il palazzo Maurigoffe (1786) che si affaccia su Piazza dell’Incontro;</p>
<p>* il palazzo Sant’Ippolito (sec. XVIII), sede di rappresentanza municipale;</p>
<p>* il palazzo della Principessa di Gerace (sec. XVIII), oggi palazzo Tripodi;</p>
<p>* il palazzo Baldari (sec. XVIII), oggi biblioteca-mediateca e centro conferenze;</p>
<p>* il neoclassico Duomo (1933), consacrato a Sant’Ippolito, al cui interno vi sono pregevoli opere d’arte dell’800;</p>
<p>* i palazzi (sec. XVII-XVIII) lungo l’antica via del Commercio, oggi via Roma (il tratto iniziale) e via G. Lomoro (il tratto finale fino alla moderna rotatoria del Quadrivio Sbaglia).</p>
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		<title>Cetraro, il nuovo porto fra le eccellenze</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/cetraro-il-nuovo-porto-fra-le-eccellenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 09:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste e tv]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[cetraro]]></category>
		<category><![CDATA[Galà delle eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Galà delle eccellenze a Cetraro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Edizione 2009 del &#8220;Galà delle eccellenze&#8221;a Cetraro.</h1>
<p>Edizione 2009 del &#8220;<strong><em>Galà delle eccellenze</em></strong>&#8220;a Cetraro. Per l&#8217;inaugurazione del nuovo porto hanno scelto il nostro evento.</p>
<p>Nel video il servizio del tg3.</p>
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