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	<title>Istituto Piria di Rosarno &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<description>La rete del Made in Calabria</description>
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	<title>Istituto Piria di Rosarno &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>Olimpiadi di Cittadinanza: Eccellenze al Piria di Rosarno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 12:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Piria di Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Rosaria Russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri le straordinarie Olimpiadi di Cittadinanza al Piria di Rosarno, un istituto di eccellenza che promuove talenti e valori.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Piria di Rosarno</h3>
<p><strong>Le Olimpiadi di Cittadinanza piantano le radici nel concetto fondamentale del senso civico della cittadinanza attiva nelle nuove generazioni, in particolare con un sano confronto competitivo fra le studentesse e gli student</strong>i. Le Olimpiadi si pregiano di attuare azioni particolarmente rilevanti atte a sviluppare l’interesse per lo studio dell’Educazione Civica tramite un approccio “extensive” spensierato, ma attivo e consapevole del Laboratorio online di Agenda 2030 di Assogiovani.</p>
<p>Per il “<a title="Piria” di Rosarno" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/21033-2/">Piria” di Rosarno</a>, sapientemente guidato dal Dirigente Scolastico Professoressa <strong>Mariarosaria Russo</strong>, hanno partecipato tutti gli allievi del triennio del Liceo Scientifico tradizionale, Scienze Applicate e dell’Indirizzo Sportivo coordinati dalla Professoressa Eleonora Contartese, gruppi di studenti del Professionale per l’Agricoltura coordinati dalla professoressa Francesca Corso gruppi di studenti del’ITE coordinati dalle professoresse Messina e Varrà, dedicando attività volte alla visione delle lezioni e al dibattito e palesando la piacevole sensazione di mettersi in gioco con se stessi e con gli altri, nel significato più autentico che le Olimpiadi evidenziano: il merito di ciascuno infatti non lascia indietro nessuno e il talento di tutti rappresenta la forza migliore della società in cui viviamo.</p>
<p>Quindici studenti hanno preso parte alla finale nazionale e i primi tre classificati nella graduatoria nazionale dell’Istituto sono stati: Ilaria Pavia ( 4A Liceo Scientifico ), Maria Domenica Severino (4A Liceo Scientifico) e Domenica Maria Smedile (4B Liceo &#8211; Scienze Applicate), con punteggio 98/100. La finalità, afferma il DS Mariarosaria Russo “è formare i giovani ad una nuova cultura, con particolare riguardo alla promozione delle politiche giovanili, all’istruzione, alla diffusione dell’educazione alla Cultura, alla Cittadinanza e alla Costituzione&#8221;.</p>
<p>I ragazzi hanno trattato e approfondito diversi argomenti: inclusione sociale, emporio solidale, identità digitale, bullismo e cyberbullismo, i Presidenti della Repubblica, i membri del Parlamento del 1946, l’Unione Europea, la tutela dei consumatori, il cambiamento climatico e il passaparola che è oramai diventato uno dei capisaldi dell’informazione nel sociale”.</p>
<p>Su proposta dell’associazione AssoGiovani, inoltre, dichiara la professoressa Contartese referente di Educazione Civica del Piria, “tutti i giovani medmei hanno seguito i profili social di Assogiovani pubblicando un meme divertente inerente agli argomenti di una delle video-lezioni con l&#8217;hashtag #assogiovani. I Diplomi di Merito sono stati assegnati ai componenti della Nazionale d&#8217;Istituto e al Dirigente Scolastico.</p>
<p>La presidente Assogiovani Roberta Cristiani ha comunicato ufficialmente quanto segue:</p>
<p>“È con immenso piacere e sincero entusiasmo poter allegare questo riconoscimento certificato della Vostra presenza tra le istituzioni di spicco a livello nazionale nell&#8217;ambito delle Olimpiadi di Cittadinanza. Posizionarsi a ridosso della Top Ten, considerando la partecipazione di ben 426 scuole, non è assolutamente poco. La Vostra gradita presenza non è solo un riconoscimento del lavoro e della passione dei Vostri studenti, ma è anche un testimone luminoso dell&#8217;eccellenza educativa che la Vostra scuola promuove quotidianamente. Questa posizione nella classifica nazionale è palesemente il risultato di un impegno collettivo che va oltre le aule; è il frutto di un ambiente che incoraggia la curiosità, il pensiero critico e la cittadinanza attiva”.</p>
<p>Ancora una volta il Piria di Rosarno conferma di essere un istituto di eccellenza.</p>
<p>Fonte dell&#8217;articolo <a title="laginestralab.it" href="http://www.laginestralab.it" target="_blank" rel="noopener">laginestralab.it</a></p>
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		<title>Premio Battistina Polillo a Mariarosaria Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:35:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Piria di Rosarno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del Progetto Nazionale intitolato a Battistina Marianna Polillo, artista scomparsa prematuramente, dedicato ai giovani e a tutti coloro che amano l&#8217;arte e sostengono la sua diffusione quale potente mezzo culturale di progresso e coordinato per l’Istituto Piria dalla Prof.ssa Saveria Violi, a Presidente dell’Associazione “Ritrovarsi nell’Archetipo”, la Prof.ssa Piera Angela Cutrì, ha conferito alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito del <strong>Progetto Nazionale intitolato a Battistina Marianna Polillo</strong>, artista scomparsa prematuramente, dedicato ai giovani e a tutti coloro che amano l&#8217;arte e sostengono la sua diffusione quale potente mezzo culturale di progresso e coordinato per l’Istituto Piria dalla Prof.ssa Saveria Violi, a Presidente dell’Associazione “Ritrovarsi nell’Archetipo”, la Prof.ssa Piera Angela Cutrì, ha conferito alla <strong>Preside dell’Istituto Piria di Rosarno</strong>, Prof.ssa <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener">Mariarosaria Russo</a></strong>, <strong>il Premio “Battistina Polillo”,</strong> preziosa opera in terracotta, realizzata dall’artista Antonio Guerrisi.</p>
<p>Sull’esempio di questa donna generosa, che ha dedicato la sua carriera alla scultura e al servizio nella scuola, toccando i cuori di molte generazioni e offrendo significativi insegnamenti di vita, la Presidente Cutrì ha rimarcato il metodo pedagogico della Russo che, abbattendo privilegi e pregiudizi, in maniera silenziosa e con estrema umiltà, ha consentito, in un territorio complesso, una vera e propria rivoluzione culturale, sociale e delle coscienze.</p>
<p>La Preside nell’esaltare lo straordinario lavoro della Prof.ssa Cutrì ha voluto dedicare il Premio a tutti i suoi docenti che costantemente contribuiscono generosamente alla formazione culturale, umana e civile delle presenti e future generazioni.</p>
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		<title>Cento passi e poi.Lettura nomi vittime innocenti di mafia</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 16:13:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[vittime innocenti di mafia]]></category>
		<category><![CDATA[XXIV giornata della memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>21 marzo &#8211; Cento passi e poi… Lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia Si è svolto il 21 marzo 2019, presso il Piria di Rosarno- sede ITE di Laureana di Borrello, una significativa manifestazione in occasione della&#160; XXIV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia. La giornata&#160; è stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>21 marzo &#8211; Cento passi e poi… Lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia</h1>
<p>Si è svolto il 21 marzo 2019, presso il <strong>Piria di Rosarno- sede ITE di Laureana di Borrello, una significativa manifestazione in occasione della&nbsp; XXIV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia</strong>. La giornata&nbsp; è stata promossa da Libera in collaborazione con la Rai e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.<br />
“<strong>Passaggio a Nord Est, orizzonti di giustizia sociale</strong>” è &nbsp;stato il tema 21 marzo, durante il quale i familiari di vittime innocenti delle mafie sono stati presenti a Padova e nei tanti luoghi dove si è svolta la manifestazione.</p>
<p>L’Istituto ,sposando come sempre &nbsp;la causa&nbsp; dell’Associazione Libera, è diventato &#8220;luogo di memoria ed impegno” perché la scuola ha il dovere di eternare la memoria delle vittime di tutte le mafie. Il corteo ha attraversato il corridoio della scuola, dove un tappeto blu con&nbsp; orme rappresentative delle vittime di mafia, simboleggiava&nbsp; il devastante dolore dei familiari delle vittime ancora alla ricerca di Verità e giustizia. L’evento è stato coordinato e fortemente voluto dal Dirigente Scolastico&nbsp; dell’Istituto d’Istruzione Superiore Mariarosaria Russo, &nbsp;e ha visto la partecipazione del Commissario Prefettizio &nbsp;Matteo De Marinis che ha invitato i giovani&nbsp; a vivere in modo onesto trasmettendo valori veri anche alle future generazioni ed elogiando il lavoro di una scuola di frontiera come il Piria.&nbsp; Incisivo è stato anche intervento di &nbsp;Don Cecé Feliciani, &nbsp;&nbsp;sul concetto della paura e l’intervento di Dio&nbsp; per liberare l’uomo dalla paura, Cettina De Nicola,&nbsp; Presidente dell’Associazione UDI di Laureana di Borrello, &nbsp;ha voluto ricordare Marcella Tassone, vittima di mafia uccisa a 10 anni,&nbsp; barbaramente dalla ‘ndrangheta, con otto colpi di pistola, Vincenzo Chindamo, in ricordo della sorella Maria che ha ribadito l’importanza del coraggio&nbsp; soprattutto riferendosi alle&nbsp; studentesse presenti, della loro importanza nella società, invitandole a&nbsp; vivere senza paura ed essere donne &nbsp;libere.</p>
<p>Alle ore 11:00 è stato seguito il collegamento &nbsp;in diretta streaming con Padova, per la lettura dei&nbsp; nomi delle vittime innocenti delle mafie.&nbsp; Gli studenti coordinati dalle Professoresse Eleonora Contartese e Rosetta Messina &nbsp;hanno presentato i lavori di ricerca realizzati su Ciro Colonna, Rocco Chinnici, Don Peppe Diana, Lea Garofolo e Carlo Alberto Dalla Chiesa. Inoltre è stato realizzato un&nbsp; video su Paolo Giorgetti, &nbsp;un ragazzo sedicenne morto per mano mafiosa, vittima assegnata da Libera e adottata dalla scuola assieme alla piccola Marcella Tassone&nbsp; di cui erano presenti i familiari.“Il primo obiettivo &#8211; ricorda il presidente e fondatore don Luigi Ciotti&nbsp;&#8211; è la vicinanza alle famiglie di chi ha perso la vita. Non si tratta di una celebrazione, ma di memoria viva che si traduce in impegno e responsabilità concreta».</p>
<p>I lavori si sono conclusi con la lectio magistralis del &nbsp;Prof. Saverio Fortunato, Rettore dell’Istituto Italiano di Criminologia degli Studi di Vibo Valentia,&nbsp; che ha considerato l’Istituto “ Raffaele&nbsp; Piria”&nbsp; come “la ginestra nel deserto”,polo all’avanguardia, perché sono determinanti per costruire un futuro all’insegna dei valori della libertà e della democrazia. Il Dirigente Scolastico Mariarosaria Russo ha&nbsp; voluto inoltre ribadire che la scuola, anche in questa occasione, si è voluta fare portavoce di verità e giustizia, “poiché per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze dell’ordine e di molti magistrati, ai quali siamo grati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni ,desideri e speranze.&#8221;</p>
<p>Gli studenti ,percorrendo il corridoio della scuola hanno raccolto le orme, sulle quali sono stati incisi i nomi delle vittime,&nbsp; adagiate su un &nbsp;&nbsp;tappeto per appenderle all’esterno all’albero della vita</p>
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		<title>Il Piria di Rosarno incontra Michelangelo Bartolo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 17:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Afrique c’est chic]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Piria di Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[Medico missionario  Michelangelo Bartolo]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Bartolo]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piria di Rosarno incontra il Medico missionario  Michelangelo Bartolo. Presentato il libro L’Afrique c’est chic E’ stato presentato nell’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore “ R. Piria” di Rosarno il libro di  Michelangelo Bartolo “ L’Afrique c’est chic”,  che ha visto un coinvolgimento emotivo ed emozionante degli studenti e di tutti i presenti. Il libro  è il  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Piria di Rosarno incontra il Medico missionario  Michelangelo Bartolo. Presentato il libro L’Afrique c’est chic</h1>
<p>E’ stato presentato nell’A<strong>uditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore “ R. Piria</strong>”<strong> di Rosarno</strong> il libro di  <strong>Michelangelo Bartolo “ L’Afrique c’est chic”</strong>,  che ha visto un coinvolgimento emotivo ed emozionante degli studenti e di tutti i presenti.</p>
<p>Il <strong>libro  è il  viaggio del medico impegnato nelle missioni in Africa,</strong> in quel puzzle di 54 Stati con caratteristiche e specificità proprie, nel quale  Mozambico, Togo, Tanzania, Centrafrica  sono presentati con  tanta verità, tristezza , ma anche con tanta ironia che conquista la simpatia del lettore. L’autore, medico in missione è riuscito a realizzare oltre cento centri di telemedicina in Africa con l’ausilio di medici volontari, per aiutare chi è meno fortunato di noi.  <strong>L’evento si è aperto con il “Va’ Pensiero” eseguito della Prof.ssa Antonella Malara e l’introduzione dei lavori da parte del Dirigente Scolastico <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener">Mariarosaria Russo</a></strong> che ha  ripercorso l’excursus del Piria  sul tema dei migranti  ricordanto Keba uno studente straniero insignito di borsa di studio che ora lavora ed è perfettamente integrato nella società, il corso di formazione per 20 immigrati, e numerose altre iniziative che vengono svolte, poiché al centro di tutto vi è la dignità della persona  e la differenza al Piria è intesa come ricchezza e crescita sociale. Di grande impatto è stato l’intervento dell’autore che  si è concentrato in modo particolare sull’aiuto che occorre dare agli altri, e ciò si fa meglio se si lavora insieme “per fare qualcosa di grande, bisogna farlo con l’altro, investire per gli altri non è mai una perdita di tempo”.  Bartolo ha riportato l’esperienza dell’incontro con Andrea Camilleri che ha regalato una interessante prefazione al libro e Roberto Gervaso che lo ha incoraggiato a scrivere.  Sono intervenuti inoltre la dott.ssa Antonella Surfaro della Comunità di Sant’Egidio che ha raccontato l’esperienza della “ Scuola della pace di Banguì”,  impegnata a Reggio Calabria a dare sostegno ai bambini. La Prof.ssa Francesca Corso, dopo aver dato lettura della nota di Camilleri si è soffermata sul land grabbing  e sul sostegno che occorre dare   sul posto come riporta anche l’autore nello slogan del libro “ Aiutiamoli a casa loro”. La Professoressa Vera Violi ha riportato la propria esperienza con la Comunità di Sant’Egidio e si è soffermata sul problema delle tendopoli e sulla solidarietà.  La Professoressa Eleonora Contartese ha proposto una lirica “Volti strisciati di sabbia” e  ha  elogiato Michelangelo Bartolo per essere stato in grado di riportare luci, colori, ed esperienze della missione in Centrafrica dove dilagano malattie come l’AIDS e i bambini sono quelli più colpiti. Parte attiva  hanno avuto le studentesse del Liceo Cristina Rizzo, Paola Donato, Giada Gerace e Matalone Alessia che hanno animato il dibattito e presentato un video sul tema e le studentesse dell’ITE di Laureana di Borrello Clarissa Lamaria, Isabella Montorro e Chiara Cartiere che hanno dato lettura di alcuni brani scelti del libro “ L’Afrique c’est chic”.  Le conclusioni sono state tratte dalla Preside Russo che  ringraziando tutti i presenti ha invitato tutti a rimboccarsi le maniche per chi ha bisogno   perché “basta poco, anzi pochissimo,  addirittura è sufficiente un bicchiere d’acqua” per aiutare gli altri.</p>
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		<title>Le parole che non oso dire: concluso il progetto al Piria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 08:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[disagi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Piria di Rosarno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole che non oso dire: concluso il progetto all&#8217; Istituto Piria di Rosarno Comunicare efficacemente le proprie emozioni, comprendere il senso e il “peso” delle parole che il più delle volte usiamo nella nostra routine discorsiva, sbrogliare le intricate trame di pregiudizi basati sugli stereotipi, di ogni tipo, che ingabbiano quello che siamo o vorremmo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it/le-parole-che-non-oso-dire-concluso-il-progetto-al-piria/">Le parole che non oso dire: concluso il progetto al Piria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eccellenzecalabresi.it">Eccellenze Calabresi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Le parole che non oso dire: concluso il progetto all&#8217; Istituto Piria di Rosarno</h1>
<p>Comunicare efficacemente le proprie emozioni, comprendere il senso e il “peso” delle parole che il più delle volte usiamo nella nostra routine discorsiva, sbrogliare le intricate trame di pregiudizi basati sugli stereotipi, di ogni tipo, che ingabbiano quello che siamo o vorremmo essere…questi alcuni dei temi affrontati dai ragazzi dell’<strong>Istituto Piria di Rosarno</strong>, attraverso il progetto “<strong>Le parole che non (o) so dire: la Comunicazione Emotiva come “antidoto” al bullismo, disagi alimentari e intolleranza di natura omofobica nelle scuole</strong>”, ideato e condotto da Salvatore Belfiore e fortemente voluto dal dirigente scolastico,prof.ssa Mariarosaria Russo. Il progetto ha visto coinvolte ben cinque scuole calabresi (una per ogni provincia), unite nel medesimo impegno di contrastare il fenomeno dilagante del bullismo. Gli allievi sono stati sollecitati a comunicare ed esprimere le loro emozioni, con metodologie mai sperimentate prima nelle scuole calabresi. Per<strong> “comunicazione emotiva</strong>” si intendono  <strong>l’ascolto focalizzato</strong> e l’<strong>espressione</strong> dei propri spazi interiori, delle proprie gioie e dolori, dei propri universi che possono assumere infinite categorizzazioni e <strong><em>colori</em>.</strong> Il percorso intenso e focalizzato e che ha visto coinvolti gli allievi di una classe del primo anno del Liceo con il coordinamento della prof.ssa Vera Violi, ha facilitato l’emersione di dati (poi riscontrati anche nelle altre realtà calabresi coinvolte) che hanno registrato un <strong>ritorno di discriminazione razziale, omofobia, body shaming (l’essere presi di mira per caratteristiche fisiche) e ogni sorta di stereotipo di genere</strong>, come le radici fondanti del bullismo. L’analisi ed il lavoro condiviso con i ragazzi sui linguaggi mutuati dal mondo della comunicazione e dei social, il più delle volte fagocitati e assunti come unica fonte di autorevolezza, ha inoltre fatto emergere quanto il nostro stesso “mondo delle credenze” e delle strutture di pensiero condivise, siano infarcite su molti strati e livelli, di una vera e propria “<strong>retorica del bullismo</strong>”. Si parla spesso di “<strong>Haters</strong>”,ha dichiarato la Preside Russo, e si pensa che siano una categoria umana lontanissima dal mondo dei nostri figli che pensiamo essere al sicuro, ma non consideriamo quanto questo tipo di sub modello comunicativo, sia ormai, omnipervasivo e tentacolare e quanta fascinazione, alle volte inconsapevole, susciti nelle menti e nelle parole dei nostri ragazzi. Quando si parla di un rigurgito di disumanità e alienazione spirituale , dovremmo forse prima, prestare ascolto a tutto quello che pensiamo prima e diciamo poi, specialmente quando interagiamo con i nostri adolescenti, che il più delle volte si limitano a “prendere per buoni” acriticamente, tutti gli assunti (il più delle volte infarciti di odio e rancore aprioristico…) su questa o quella categoria umana. Il linguaggio dell’odio, l’hate<em> speech</em>,  è diventato un fenomeno che si espande ogni giorno di più autoconfermandosi attraverso i mezzi di comunicazione. L&#8217;osservatorio <em>Vox</em> insieme all&#8217;Università di Milano, Bari e La Sapienza di Roma ha analizzato,con il contributo delle scuole aderenti al progetto,<strong> 2,6 milioni di tweet</strong> postati nell&#8217;arco di 12 mesi e sei sono state le categorie contro cui si dirigono le <em>shitstorm (le tempeste di insulti) </em>: al primo posto si trovano le <strong>donne</strong>, vittime del 63% dei tweet negativi analizzati, seguite dagli <strong>omosessuali</strong>, 10,8%, dai <strong>migranti</strong>, 10%, e poi da diversamente abili (6,4%) ed ebrei (2,2%).I risultati sono stati consegnati dal Prof. Belfiore nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Piria di Rosarno. Per riconoscere e comunicare le proprie emozioni ed essere quindi accompagnati a rivalutare e utilizzare una comunicazione di tipo “empatico”, gli allievi sono stati guidati alla scoperta del metodo “Soul Voice” di Karine Schelde, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.  La Calabria e gli istituti che hanno aderito alla sperimentazione proposta dall’Associazione Culturale GALA, rappresentano un <em>unicum</em> nazionale di offerta formativa privilegiata e innovativa, che ci auguriamo possa diventare un modello per un <em>futuro</em> contraddistinto da strutture scolastiche sempre più attente a non trascurare la dimensione emotiva/animica degli allievi e che possa dotarli quindi di strumenti interpretativi e comunicativi adeguati e dedicati.</p>
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		<title>Consegna diplomi del corso serale Ite di Laureana di Borrello</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2018 09:43:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Consegna dei primi diplomi agli studenti del corso serale Ite di Laureana di Borrello, tra crescenti successi e soddisfazioni. &#160; Giovedì 19 maggio, nei locali dell’Auditorium del Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno, si è ufficialmente concluso l’anno scolastico per gli studenti del terzo periodo (quinta classe) del Corso Serale dell’Istituto Tecnico Economico di Rosarno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Consegna dei primi diplomi agli studenti del corso serale Ite di Laureana di Borrello, tra crescenti successi e soddisfazioni.</h1>
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<p>Giovedì 19 maggio, nei locali dell’<strong>Auditorium del Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno</strong>, si è ufficialmente concluso l’anno scolastico per gli studenti del terzo periodo (quinta classe) del Corso Serale dell’Istituto Tecnico Economico di Rosarno e  Laureana di Borrello.</p>
<p>Con un’emozionante simbolica cerimonia, la Dirigente, prof.ssa <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mariarosaria Russo</strong></a>, ha consegnato  il diploma di Scuola secondaria di secondo grado, indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing ai primi maturati del Corso Serale per adulti e lavoratori. Grande ed evidente soddisfazione per i successi del Corso ha palesato la Preside nel discorso iniziale, con cui ha salutato e ringraziato calorosamente i docenti per l’abnegazione e la passione con cui hanno affrontato l’ “avventura” meravigliosa di questo particolare percorso scolastico. Un plauso particolare è andato agli allievi che, con spirito di sacrificio, impegno e grande motivazione, si sono rimessi in gioco sui banchi di scuola per il raggiungimento dell’ambito traguardo.</p>
<p>La prof.ssa Antonella Cutrupi, docente di Lettere e coordinatrice della classe, ha passato in rassegna le attività proposte e positivamente  attuate durante l’anno scolastico, definendo l’intenso anno scolastico  pregno di gratificazioni, partecipazione, condivisione, passione. In un’atmosfera fatta di serenità e voglia di fare è stato possibile andare oltre il trasferimento di conoscenze e di competenze strettamente curriculari : la Scuola è divenuta così anche palcoscenico di entusiasmo e creatività, ha tirato fuori  da studenti adulti  doti artistiche e umane per tanto tempo celate o velate. La prof.ssa Cutrupi ha quindi sottolineato l’attenzione e la sensibilità che contraddistinguono l’oculata Dirigente, in particolare quando si tratta di dare voce chiara e proficua ai discenti. Ha poi ringraziato sia la stessa Preside che il coordinatore di plesso, prof. Sergio Talarico per la fiducia accordatele come referente di significativi eventi, frutto di laboratori di lettura e scrittura creative  creati nelle classi d’insegnamento della docente, ma che coinvolgono anche gli altri studenti del Corso serale. Ha quindi brevemente descritto tre importanti momenti extra-curriculari, che hanno visto protagonisti i “ragazzi” del Serale, a cominciare dalla manifestazione contro la violenza di genere, “SI COMINCIA SEMPRE CON LE PAROLE…”,  in collaborazione con l’Associazione Arciteatro di Vibo Valentia (di cui fa parte un’alunna  stessa della scuola ). Durante l’evento gli alunni, guidati e stimolati dalla loro insegnante che ha messo a disposizione anche le proprie poesie sul delicatissimo tema, hanno messo in moto una macchina di entusiasmo che  ha consentito loro di mostrarsi come eccellenti poeti, pittori, attori, cantanti.</p>
<p>Altro momento di alto spessore creativo è stato l’incontro storico-linguistico-letterario sulla necessità di preservare e divulgare il dialetto e, nello specifico,  sulla Poesia dialettale, “<strong>IL DIALETTO, PREZIOSO CUSTODE DELLA NOSTRA STORIA</strong>”, durante il quale moltissimi allievi sono stati protagonisti della scena, insieme con una glottologa studiosa di storia locale e con un nutrito gruppo di poeti vernacolari provenienti da diverse aree della nostra regione. In questa occasione gli allievi hanno declamato i propri componimenti poetici, suscitando emozioni e sorrisi di compiacimento in tutti i presenti. Uno dei poeti presenti, il bagnarese Rocco Nassi, particolarmente colpito dai lodevoli risultati ottenuti dalla scuola, ha dedicato subito dopo una poesia di ringraziamento agli studenti, definendoli “maestri di vita”.  Altro fiore all’occhiello di questo giovanissimo, ma già solido e robusto Corso Serale è stato il successo nella trasferta a Bagnara Calabra di alcune alunne poetesse. Nell’ambito del “Bagnara Folk Festival”, infatti, tra le eccellenze del modo della cultura, della musica, dell’informazione dell’ imprenditoria calabrese, si sono affermate le allieve di Laureana e di Rosarno Cristina Pisano e Maria Cesare. La prima ha colpito per la sensibilità e la bellezza dei versi, l’altra ha avuto consensi anche per la  magistrale recitazione: ad entrambe sono stati consegnati i premi in ceramica .Concluso questo secondo intervento, è stata la volta del prof. Talarico le cui parole sono state precedute da quelle di elogio pronunciate dalla Dirigente nei suoi riguardi che lo hanno descritto come Deus e anima del Corso Serale. A sua volta, il coordinatore del plesso ha descritto con precisione ed elogiato il contributo che ogni docente zelantemente ha offerto alla causa comune: rendere il corso serale sempre più accogliente e inclusivo; fornire, in minor tempo ma con completezza e professionalità, quelle competenze necessarie che i vissuti più diversi avevano impedito di avere. Si è soffermato quindi sul positivo lavoro fatto anche in collaborazione con la Casa circondariale “Daga” di Laureana di Borrello e dell’enorme opportunità di reinserimento sociale che la stessa scuola sta elargendo.  Dopo gli appezzamenti agli studenti dell’ultima classe del Corso Serale, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna del Diploma a ciascuno degli allievi, che, visibilmente emozionati, hanno ringraziato la Dirigente e i professori per averli seguiti con ogni cura e attenzione in questo significativo percorso scolastico e umano che li ha resi più ricchi, non solo per il diploma tanto agognato ma per il coronamento di un sogno.</p>
<p><strong>Il Corso Serale superiore di Laureana di Borrello, insomma, oltre a essere una risorsa del territorio e un’opportunità validissima per chi vuole riprendere in mano gli studi e riqualificare la propria vita anche lavorativa</strong>, si sta dimostrando vivo e ricco di fermenti, pronto a cimentarsi nelle più disparate e formative iniziative, che riescono a restituire risultati notevoli e incoraggianti anche oltre i propri confini.</p>
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		<title>Tutela delle vittime di mafia: concluso il corso di alta formazione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 12:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso il Corso di Alta Formazione per la tutela delle vittime di mafia organizzato dalla Fondazione Scopelliti presso l’Istituto Piria di Rosarno. Testimonianze dolorose e un appello ai giovani e alla società civile a riflettere sui danni devastanti procurati dall’arroganza mafiosa, quelli di Mario Congiusta, Vincenzo Chindamo e Tiberio Bentivoglio, a conclusione delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso il <strong>Corso di Alta Formazione per la tutela delle vittime di mafia</strong> organizzato dalla <strong>Fondazione Scopelliti presso l’Istituto Piria di Rosarno.</strong></p>
<p>Testimonianze dolorose e un appello ai giovani e alla società civile a riflettere sui danni devastanti procurati dall’arroganza mafiosa, quelli di Mario Congiusta, Vincenzo Chindamo e Tiberio Bentivoglio, a conclusione delle sessioni del Corso di formazione per la “Tutela delle vittime innocenti delle mafie”, organizzato dalla Fondazione “Antonino Scopelliti”.</p>
<p>Mario Congiusta, dopo 13 anni di lotte seguite all’omicidio, tuttora rimasto impunito, del figlio Gianluca, giovane imprenditore ucciso a Siderno il 25 maggio del 2005, ha manifestato, nell’auditorium del Liceo scientifico gremito di giovani, la sua profonda delusione per una giustizia che gli viene negata, resa ancor più penosa dalla solitudine in cui è precipitato, come tante altre vittime della prepotenza ‘ndranghetistica, che continuano a rimanere isolate, avvolte nelle nebbie di una società quasi del tutto indifferente. Vincenzo Chindamo ha messo in rilievo il profondo legame che ha unito sua sorella Maria, scomparsa nel nulla il 6 maggio di due anni fa, con la città di Rosarno, dove i suoi tre figli hanno frequentato le scuole, ma dove purtroppo “ha incontrato la cultura mafiosa che le è costata la vita. Non vorrei fare questa battaglia di ricerca della verità con il solo aiuto della mia famiglia e della preside Russo, ma assieme a tutte le persone perbene di Rosarno e dell’intera Calabria”.</p>
<p>“Siamo testimoni di verità in attesa di giustizia” – ha detto Tiberio Bentivoglio, imprenditore reggino che non si è piegato a pagare il pizzo alle cosche – “ma nelle aule giustizia non l’abbiamo trovata. Abbiamo denunciato i mafiosi e da molti nostri concittadini siamo appellati come infami e sbirri. Nel mio negozio mia moglie batte solo due, tre scontrini al giorno, perché la cosiddetta “società civile” ha paura di venire da noi ad acquistare. Eppure bisogna lottare per fare rete, altrimenti non ci sarà un futuro per la nostra terra”.</p>
<p>Rosanna Scopelliti, presidente della fondazione intitolata al padre Antonino, ha posto proprio l’accento sulla solitudine a cui sono condannate le vittime innocenti di una mafia che continua a deturpare i nostri territori bellissimi. “Un motivo che ha spinto la Fondazione ad aprire a Reggio uno sportello, operativo a fine mese, per dare sostegno concreto a familiari vittime e testimoni di giustizia”.</p>
<p>Per la preside Russo, “la nostra non è solo una terra di mafia, ma ci sono eccellenze che vanno conosciute e valorizzate. Questa è una scuola che è stata, e lo sarà sempre, a fianco di tutti coloro che sono costretti a subire lo strapotere mafioso e che con il loro coraggio continuano a dare speranza ai nostri giovani e colgo l’occasione per fare un accorato appello al Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti , il Prefetto Vincenzo Panico, alla guida da due anni del Comitato istituito presso il Ministero,perché venga prestata attenzione a Rosaria Scarpulla,madre di Matteo Vinci e non cadano nell’indifferenza delle istituzioni le richieste del suo avvocato ”.</p>
<p>Su luci e ombre riguardanti le norme a tutela delle vittime della mafia, dopo il saluto di Giorgio Tropiano presidente del Rotary Nicotera Medma, sono intervenuti Giacomo Saccomanno, responsabile scientifico della Fondazione; Felice Centineo del Foro di Palermo e il sociologo Francesco Rao. I lavori sono stati coordinati da Maria Cantone. Intermezzi musicali del soprano Antonella Malara.</p>
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		<title>Il Prefetto Panico visita il Piria di Rosarno</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2018 08:31:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fondazione Scopelliti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A margine dell’incontro presso l’Istituto Piria di Rosarno sulla tutela  reale delle vittime di mafia organizzato dalla Fondazione Scopelliti e coordinato da Maria Cantone, dopo la commovente testimonianza di Tiberio Bentivoglio, il Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, il Prefetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A margine dell’incontro presso l’<strong>Istituto Piria di Rosarno</strong> sulla<strong> tutela  reale delle vittime di mafia organizzato dalla Fondazione Scopelliti</strong> e coordinato da Maria Cantone, dopo la commovente testimonianza di Tiberio Bentivoglio, il Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, il <strong>Prefetto Vincenzo Panico</strong>, alla guida da due anni del Comitato istituito presso il Ministero, che ha relazionato  sull’ effettiva tutela per il risarcimento danni subiti dalle vittime oltre che sull’Iter amministrativo fra gli Uffici delle Prefetture e delle Questure competenti e Direzione centrale presso il Ministero dell’Interno, si è complimentato con la “vulcanica” Preside <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mariarosaria Russo </strong></a> e lo staff di docenti per il metodo pedagogico rivoluzionario adottato dall’Istituto che è divenuto negli anni  polo di eccellenza  e presidio di legalità, in un’area complicata i cui echi risuonano nella Capitale .</p>
<p>Ha sottolineato inoltre che le mafie possono essere vinte secondo quell’imperativo morale che ci consente di contrastarle allargando la rete di coinvolgimento , attraverso l’opera della scuola, i processi di crescita culturale, la promozione dell’economia pulita.</p>
<p>Dal canto suo la Preside, pur evidenziando che spesso si viene assaliti da momenti di scoramento e solitudine, continua a trasmettere un grande messaggio di speranza facendo intendere che non bisogna alimentare la credenza, come certa stampa si compiace di sottolineare che la ‘ndrangheta e la mafia siano presenti nel DNA dei calabresi e dei siciliani perché il destino che appare  ineluttabile  può essere modificato, attraverso le armi dirompenti della cultura e dell’Istruzione che consentono di riscattarsi distinguendo tra l’errore e l’errante che consente di intraprendere un percorso di vita virtuoso.</p>
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		<title>Docenti neoassunti in Visiting al Liceo Piria di Rosarno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 06:47:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piria di Rosarno, scuola innovativa. Docenti neoassunti in Visiting al Liceo Il Liceo “R.Piria” di Rosarno apre le aule ai docenti neoassunti di altri istituti scolastici per visite-studio. L’Istituto è stato infatti selezionato come scuola innovativa, a livello regionale, sulla base di una candidatura per moderne capacità didattiche e organizzative, fortemente voluta dalla Dirigente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Piria di Rosarno, scuola innovativa. Docenti neoassunti in Visiting al Liceo</h1>
<p>Il <strong>Liceo “R.Piria” di Rosarno</strong> apre le aule ai <strong>docenti neoassunti</strong> di altri istituti scolastici per visite-studio. <strong>L’Istituto è stato infatti selezionato come scuola innovativa, a livello regionale</strong>, sulla base di una candidatura per moderne capacità didattiche e organizzative, fortemente voluta dalla Dirigente <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mariarosaria Russo</strong></a> e dalla prof.ssa Arianna Messineo, nel ruolo di Funzione strumentale Docenti.</p>
<p>La possibilità per i docenti neoassunti di sostituire 6 ore di attività laboratoriali su 12, quindi 2 laboratori su 4 con visite a strutture scolastiche che offrono spunti innovativi ed esempi di best practises, ha un carattere sperimentale che consente di realizzare nuove esperienze di apprendimento e di scambio pedagogico, sia per chi visita sia per chi accoglie. A tal scopo la dirigente ha individuato la prof.ssa Ivana Malara come tutor di formazione, col compito di realizzare un’esperienza didattica di tipo laboratoriale, coinvolgendo alunni e docenti in visita, in modo da offrire un momento concreto con cui dimostrare l’efficacia delle nuove risorse digitali e il loro impatto sulla didattica, oltre a dare prova effettiva delle metodologie che riguardano la gestione della classe ed eventuali problematiche relazionali. Per oltre due ore si è svolta così una lezione riguardante un progetto più ampio sui temi della tecnologia e della comunicazione, durante la quale gli alunni coinvolti hanno prodotto articoli giornalistici, pubblicati poi sulla piattaforma online La scuola fa notizia, ed una trasmissione radiofonica nello studio della radio web tv della scuola. Un esempio pratico e coinvolgente di come la didattica debba essere sempre più orientata alla ricerca sperimentale, al cooperative learning e all’uso dei moderni strumenti digitali.</p>
<p>I docenti Vanessa Cascio,Aida De Sanctis,Domenica Freno,Dora Stefania Rocca, hanno potuto inoltre condividere le proprie riflessioni sull’esperienza osservata con la Dirigente Russo, la prof.ssa Messineo ed il tutor formatore, prof.ssa Malara e la vicepreside Francesca Corso. Sono stati inoltre aggiornati su documenti fondamentali nell’attività scolastica come PTOF e RAV e griglie di valutazione.</p>
<p>Successivamente i docenti neoassunti in Visiting al Piria di Rosarno rielaboreranno un documento relativo alla progettualità, modulato secondo la propria esperienza e competenza pedagogica, che sarà poi materiale da inserire nella piattaforma INDIRE per il completamento del proprio percorso di formazione.</p>
<p>Grande interesse e coinvolgimento è stato manifestato dai quattro docenti, protagonisti di questa sperimentale procedura, che hanno riconosciuto alla Dirigente Russo grande professionalità, competenza ed un’ottima capacità organizzativa del corpo docente.</p>
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		<title>Antonio Marziale al Piria di Rosarno</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jan 2018 07:26:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Marziale in visita all&#8217; Istituto Piria di Rosarno ricevuto dal dirigente Maria Rosaria Russo Visita del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, all’Istituto scolastico “Piria” di Rosarno, dove è stato ricevuto dalla dirigente scolastica Mariarosaria Russo. A margine dell’incontro il Garante ha spiegato: “Con la dirigente abbiamo avuto un confronto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Antonio Marziale in visita all&#8217; Istituto Piria di Rosarno ricevuto dal dirigente Maria Rosaria Russo</h1>
<p>Visita del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, <a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/antonio-marziale-istituzioni/"><strong>Antonio Marziale</strong></a>, all’<strong>Istituto scolastico “Piria” di Rosarno</strong>, dove è stato ricevuto dalla dirigente scolastica<a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/mariarosaria-russo/" target="_blank" rel="noopener"> Mariarosaria Russo</a>.</p>
<p>A margine dell’incontro il Garante ha spiegato: <em>“Con la dirigente abbiamo avuto un confronto sereno e cordiale sulla vicenda che nei giorni scorsi l’ha vista protagonista riguardo la lezione di legalità dalla stessa tenuta lo scorso 17 gennaio alla presenza di allievi, docenti, genitori, dirigenti scolastici e rappresentanti delle istituzioni. All’indomani, dietro segnalazioni, ho contestato la presenza degli studenti in qualcosa che mi è sembrato d’interesse più personale che collettivo. La dirigente</em> &#8211; continua <strong>Marziale</strong>&#8211; <em>mi ha spiegato che circolavano su alcuni media erronee notizie che assimilavano il suo ruolo istituzionale di dirigente scolastico a presunti reati contestati ad altra persona e che in realtà il suo ruolo era assolutamente  marginale, in quanto riferito all’acquisto di libri sulla pedagogia dell’antimafia, assegnati agli studenti in comodato d’uso gratuito e restituiti alla scuola durante il periodo di reggenza al liceo Scientifico di Roccella. Inoltre, il coinvolgimento degli studenti, mi ha chiarito la Russo, era “atto dovuto” per il fatto che l’Istituto in tutte le sue componenti gestiva tutti i terreni confiscati alla ‘ndrangheta Rosarno e per questo ha avvertito l’esigenza di condividere con i suoi allievi le vicende che la riguardavano, anche per una forma di tutela degli stessi da contraccolpi, che la sua decisione, peraltro condivisa all’unanimità dagli organi collegiali, di restituire allo Stato la gestione degli stessi, avrebbero potuto subire</em>”.</p>
<p>“<em>In più</em> &#8211; prosegue <strong>Marziale</strong> &#8211;<em> ho verificato in quella sede che la cronaca della giornata  era per lo più circoscritta a pochi momenti che i filmati avevano immortalato, dove in buona sostanza la dirigente metteva in risalto che, probabilmente l’accanimento potesse derivare da un tentativo di delegittimazione, per via di denunce inoltrate dalla stessa formulate. A ciò, la dirigente ha aggiunto anche la circostanza che alcuni media avevano omesso di riferire che la stessa ha ringraziato per nome e cognome lo Stato nelle varie componenti che hanno coadiuvato l’azione del Piria nell’impegno sociale contro ogni forma di criminalità, trascurando di citare una lettera già pervenuta del Procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, nella quale si dava atto al Piria di aver attivato una rivoluzione culturale e delle coscienze</em>”.</p>
<p>Per il Garante, alla luce di tutto ciò che ha potuto constatare e verificare anche attraverso la visione di una corposa documentazione sulle attività generali, non c’è dubbio che l’<a href="http://www.scuolaitalia.tv/istituto-piria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Istituto Piria di Rosarno</strong></a> è davvero un modello, un punto luce del territorio regionale. La dirigente Russo mi ha reso empiricamente edotto di moltissime cose che disconoscevo, o conoscevo mezzo stampa, e che mi hanno davvero colpito nel profondo dell’anima”.</p>
<p>Il Garante conclude: “<em>Con la scuola ci si confronta e non ci si scontra ed è mio costume cercare il dialogo, che a Rosarno ho trovato nella sua massima disponibilità, prendendo atto di attività generali che meritano assoluto rispetto</em>”.</p>
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