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	<title>Premi e spettacoli &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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	<description>La rete del Made in Calabria</description>
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	<title>Premi e spettacoli &#8211; Eccellenze Calabresi</title>
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		<title>Pizzo incoronata “Prima Capitale del Gusto Italiano” con GustinItaly</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 14:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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		<category><![CDATA[Premi e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pizzo si è tinta di orgoglio e sapori nella serata del “GustinItaly", evento ideato da Piero Muscari e promosso dal GAL Terre Vibonesi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>GustinItaly 2025</h3>
<p><a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/pizzo/">Pizzo</a> si è tinta di orgoglio e sapori nella serata del “<a href="https://www.gustinitaly.it/evento/gustinitaly-pizzo-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>GustinItaly</strong></a> – Galà dei Sapori Italiani”, evento ideato e diretto artisticamente da <a href="http://www.pieromuscari.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piero Muscari</strong></a>, promosso e sostenuto dal <strong>GAL Terre Vibonesi</strong> e accolto con entusiasmo dal sindaco di Pizzo <strong>Sergio Pititto</strong>. La città calabrese è stata ufficialmente nominata <strong>“Prima Capitale del Gusto Italiano”</strong>, un riconoscimento che celebra la sua identità gastronomica e culturale, con il <strong>Tartufo gelato</strong> come simbolo indiscusso.</p>
<p>Il progetto, che proseguirà con tappe in Sicilia e nelle Langhe, nasce per valorizzare i “giacimenti veri” del Paese – prodotti, biodiversità e tradizioni – trasformando ogni evento in un racconto di identità e accoglienza. La motivazione del premio sottolinea come Pizzo sappia unire <strong>tradizione e innovazione</strong>, l’arte dei maestri gelatieri, la forza di una comunità che crede nel proprio territorio e nella bellezza di condividerlo con il mondo.</p>
<h3><strong>Dal vigneto alla tavola: un pomeriggio alla scoperta dei sapori della tradizione</strong></h3>
<p>Il primo incontro si è aperto alle <strong>Cantine Benvenuto</strong> &#8211; unico vigneto nel territorio di Pizzo &#8211; con una passeggiata tra i filari, immersi nei suoni della natura e guidati dalle parole appassionate di <strong>Giovanni Benvenuto.</strong><br />
Il pomeriggio è proseguito con l’assaggio delle eccellenze territoriali del vibonese: <strong>Cipolla rossa di Tropea, ‘Nduja di Spilinga, Pecorio di Monte Poro</strong>, il cui sapore unico è conferito dal microclima del Monte Poro, come ha fatto notare il Presidente del Consorzio <strong>Vincenzo Vinci</strong>. Quest’ultimo, insieme agli altri presidenti dei consorzi, ha giocato un ruolo di prim’ordine nella realizzazione della degustazione.</p>
<p>Immancabile la degustazione dei vini della cantina Benvenuto che – come sottolineato dal Presidente del Gal Vitaliano Papillo – si stanno giocando una partita importante. Presente anche <strong>sommelier Leonardo Callipo, </strong>che con la sua professionalità e competenza ha accompagnato la degustazione con descrizioni raffinate.</p>
<p><strong>Fondamentale il contributo dei presidenti dei consorzi territoriali</strong>, veri ambasciatori della qualità calabrese: dalla tutela delle produzioni tipiche alla promozione sui mercati nazionali ed esteri, il loro lavoro è il pilastro su cui si regge l’identità agroalimentare della regione.</p>
<p><strong>Un’esperienza che ha avuto il sapore della poesia</strong>, dove esperti di mondi diversi hanno parlato la stessa lingua: quella dell’eccellenza, davanti a un panorama naturalistico mozzafiato, a <strong>un cibo di qualità superiore e a un vino capace di raccontare una terra.</strong></p>
<h3><strong>Una serata di storie, passione e futuro</strong></h3>
<p>La conduzione di <strong>Piero Muscari</strong> ha trasformato la serata in un viaggio narrativo, arricchito dagli interventi di <strong>Edoardo Raspelli</strong>, decano della critica gastronomica italiana e autentico “cronista della gastronomia”. Raspelli <strong>ha offerto una lettura appassionata della cucina di Pizzo, riconoscendole il merito di coniugare radici e creatività</strong>. Con le sue celebri “tre T” – Terra, Territorio, Tradizione – ha sottolineato il valore unico di eccellenze come la ’nduja di Spilinga, la cipolla di Tropea, il pecorino del Poro e i vini locali, invitando a preservare e raccontare queste ricchezze con orgoglio e competenza.<br />
<strong>La sua presenza ha rafforzato il respiro nazionale dell’evento</strong>, testimoniando l’importanza di Pizzo come modello di promozione del gusto.</p>
<p>Di seguito la voce dei <strong>maestri gelatieri e ristoratori</strong> della città ascoltati dall’inviata <strong>Francesca Franzè</strong>: storie di dedizione, sacrificio e amore per un mestiere che spesso richiede giornate di nove, dieci ore di lavoro in laboratorio, sostenuti solo dalla passione e dalla forza delle famiglie.</p>
<p>Sul palco, tra aneddoti e testimonianze, è emerso un filo rosso che unisce <strong>tradizione e innovazione</strong>: il sapere artigiano tramandato da generazioni, l’orgoglio per il proprio territorio e la volontà di mantenerlo vivo, anche contro le difficoltà.</p>
<h3><strong>Il riconoscimento e il ponte con la Sicilia</strong></h3>
<p>Il titolo di “Capitale del Gusto” è stato consegnato a Pizzo con una motivazione che celebra la capacità della città di unire <strong>identità, tradizione e innovazione</strong>, esaltando l’arte dei maestri gelatai e la forza di una comunità che crede nel valore dell’accoglienza.</p>
<p>Il premio, un’opera in vetro-fusione del maestro <strong>Silvio Vigliaturo</strong>, è anche il primo passo verso un percorso che vedrà la partecipazione di altre eccellenze italiane, come <strong>Cerda</strong> (Sicilia), la “capitale del carciofo”, in un gemellaggio simbolico tra Calabria e Sicilia.</p>
<p>A conferma di ciò, sul palco anche <strong>Salvatore Geraci</strong>, primo cittadino di Cerda, che ha lodato l’iniziativa di creare un ponte tra Calabria e Sicilia attraverso Gusti<strong>inI</strong>taly, <strong>riconoscendo che la promozione delle eccellenze locali passa dal lavoro sinergico tra comunità, amministrazioni e operatori economici.</strong> Ha ricordato che l’amore per il proprio paese è un prerequisito per amministrare e fare impresa, invitando tutti a cogliere le opportunità per valorizzare e far crescere i territori.</p>
<h3><strong>Il valore del cibo come identità</strong></h3>
<p>Nei talk della serata, relatori come <strong>Edoardo Raspelli</strong>, <strong>Michelangelo Tagliaferri</strong>, <strong>Mariangela Preta</strong> e <strong>Rosario Previtera</strong> hanno ricordato che <strong>il cibo è cultura, storia e identità</strong>. Dalla &#8216;nduja di Spilinga ai pani di Serra San Bruno, dai formaggi del Monte Poro alla futura DOC della provincia di Vibo, la Calabria si conferma uno scrigno di biodiversità, e a tal proposito l’agronomo e divulgatore Rosario Previtera, ha ricordato come <strong>ciò che un tempo era considerato “povertà”, come i prodotti fatti in casa, oggi sia un punto di forza</strong>.</p>
<p>Ha ribadito che l’identità locale e i prodotti tipici, che non possono essere copiati, sono la chiave per competere in un mercato globale; <strong>ha invitato a proteggere questa ricchezza</strong>, evitando che la globalizzazione spazzi via varietà e sapori, e a <strong>raccontare meglio il valore dei prodotti con passione e autenticità.</strong></p>
<p>È stato ribadito come <strong>la narrazione del territorio</strong> – se fatta con passione e competenza – possa essere la <strong>leva per colmare il gap reputazionale</strong>, attrarre turismo di qualità e generare sviluppo. Un  esempio è rappresentato dal lavoro svolto da <strong>Mariangela Preta</strong>, direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro, che proprio durante il talk in piazza della Repubblica, <strong>ha evidenziato la bellezza e la ricchezza del museo</strong> in un borgo di appena 1800 abitanti, riportando testimonianze storiche che si intrecciano con la cultura gastronomica locale, come i mostaccioli, biscotti dalla ricetta antichissima legata ai pinakes greci, e <strong>sottolineando l’importanza di far dialogare cultura e cibo per valorizzare l’identità dei luoghi. </strong></p>
<p><strong>Edoardo Raspelli</strong>, decano della critica gastronomica, ha raccontato le sue prime impressioni sulla città, sottolineando come la fatica di percorrere i vicoli in salita sia ampiamente ripagata dallo spettacolo del mare e dall’autenticità della cucina locale. Ha ricordato le sue “tre T” – <strong>Terra, Territorio, Tradizione</strong> – lodando la fantasia equilibrata dei piatti e l’uso sapiente di eccellenze come la <strong>’nduja di Spilinga</strong>, la <strong>cipolla di Tropea, </strong>il <strong>pecorino del Poro</strong> e una selezione di vini calabresi di grande qualità.</p>
<p><strong>Michelangelo Tagliaferri</strong>, fondatore dell’Accademia di Comunicazione, ha posto l’accento sul ruolo attivo che i cittadini calabresi devono giocare nello sviluppo del territorio. Un territorio, ha ricordato, che possiede paesaggi unici, tradizioni autentiche, biodiversità e sapori che nemmeno città come Milano possono vantare. L’obiettivo, ha ribadito, è <strong>trasformare il senso di appartenenza in azioni concrete</strong>, affinché il patrimonio locale diventi motore di progresso e promozione duratura.</p>
<p>Anche l’<strong>assessore regionale allo Sviluppo Economico Rosario Varì</strong> ha invitato a guardare avanti, sottolineando come le nuove generazioni di imprenditori possano unire creatività e tecnologia, facendo leva sulla qualità delle produzioni locali.</p>
<p>Il presidente del GAL <strong>Vitaliano Papillo</strong> ha sottolineato l’impegno del GAL “<strong>Terre Vibonesi</strong>” ha ribadito la volontà di “fare sistema”, <strong>ascoltare </strong>è la parola chiave per poi creare sinergie tra amministrazioni, imprenditori e cittadini per raccontare meglio la Calabria, superando stereotipi e costruendo una narrazione autentica e vincente.</p>
<p>Tra i partner del progetto <strong>“Snob”</strong>, la rivista italiana di approfondimento culturale, che si definisce un progetto editoriale nato per promuovere la cultura come strumento di crescita sociale; <strong>Snob</strong> è guidata da <strong>Miriam De Nicolò</strong>, con cui <strong>GustinItaly</strong> ha appena firmato un accordo di partnership. Sul prossimo numero ORIENTE – OCCIDENTE ci sarà uno speciale con focus sulle Eccellenze del Made in Italy e nello specifico su Pizzo e le terre vibonesi.</p>
<h3><strong>Un futuro che parte dalle radici</strong></h3>
<p><strong>GustinItaly</strong> non è solo un evento: è una piattaforma di promozione del territorio, un racconto collettivo che valorizza i prodotti tipici, l’ospitalità e la cultura locale. È la dimostrazione che il successo nasce quando istituzioni, imprese e comunità lavorano insieme, unendo tradizione, qualità e una visione aperta al futuro.</p>
<p>Come ha ricordato Muscari dal palco: <em>“Non basta raccontare un prodotto, bisogna raccontare la sua anima. E l’anima di Pizzo e delle terre vibonesi è nei suoi sapori, nella sua gente e nella sua capacità di far sentire ogni ospite a casa.”</em></p>
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		<title>Elio incanta il Teatro Garden di Rende con “Quando un Musicista Ride”</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/elio-incanta-il-teatro-garden-di-rende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 10:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Premi e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Elio]]></category>
		<category><![CDATA[Elio e le storie Tese]]></category>
		<category><![CDATA[teatro garden]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elio, noto per la sua carriera con Elio e le Storie Tese, ha portato sul palco un mix di musica e comicità, accompagnato da una band di giovani talenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un successo per la rassegna <a href="https://www.eccellenzecalabresi.it/taurianova-legge-la-fiera/">teatrale</a> “Prima Fila” grazie allo spettacolo “Quando un Musicista Ride” di Elio, andato in scena al Teatro Garden di Rende. Il numeroso pubblico ha potuto così assistere ad una performance unica e coinvolgente da parte di un artista poliedrico.</p>
<h3>Elio e le Storie Tese</h3>
<p>Elio, noto per la sua carriera con Elio e le Storie Tese, ha portato sul palco un mix di musica e comicità, accompagnato da una band di giovani talenti. Lo spettacolo ha messo in mostra la capacità di Elio di giocare con la musica e le parole creando un’atmosfera magica con il pubblico, che ha potuto ridere e riflettere allo stesso tempo.</p>
<p>Durante la serata, Elio ha eseguito brani celebri di grandi artisti, reinterpretandoli con arrangiamenti inediti e sorprendenti. Molte canzoni, poi, sono state introdotte da aneddoti e battute che hanno svelato il lato più ironico dell’artista.</p>
<p>La sua performance ha messo in luce non solo il suo talento musicale, ma anche la sua sensibilità verso temi di attualità e il suo impegno nel promuovere valori positivi attraverso la musica.</p>
<p>“Quando abbiamo scritto lo spettacolo – ha detto Elio – l’intenzione è stata quella di raccontare tutto il mondo comico degli anni ‘70 dell’area del derby club a Milano. Non solo derby, ma al centro di questo cerchio immaginario c’è proprio il derby perché volevo proprio far risaltare questa differenza enorme che c’è fra la libertà creativa di quegli anni con questo amore per l’assurdo e per il surreale, che a me piace tanto, e quello che, invece, sta accadendo ora. Dopo tanti anni, invece di andare avanti dal punto di vista della creatività e della libertà creativa, abbiamo fatto tantissimi passi indietro e questo spettacolo penso che lo metta molto bene in luce”.</p>
<p>La rassegna “Prima Fila”, giunta alla sua XXII edizione, continua a portare sul palco spettacoli di alta qualità, confermandosi come un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro e della musica. I due prossimi spettacoli sono in programma venerdì 20 dicembre alle ore 21 al Teatro Sybaris di Castrovillari con lo spettacolo “Via del Popolo” di e con Saverio La Ruina e sabato 21, sempre alle ore 21, al Teatro Apollo di Crotone con i Gemelli di Guidonia.</p>
<p>Scopri altre eccellenze nel sito <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu" target="_blank" rel="noopener">www.eccellenzeitaliane.eu</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fege, conclusa la seconda edizione del festival</title>
		<link>https://www.eccellenzecalabresi.it/fege-conclusa-la-seconda-edizione-del-festival/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 17:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fege, conclusa la terza edizione del festival dell’editoria e del giornalismo emergente svolto 23 al 25 Ottobre 2019.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Fege, conclusa la seconda edizione del festival dell’editoria e del giornalismo emergente svolto <span class="text_exposed_show">23 al 25 Ottobre 2019.</span></h2>
<h3><span class="text_exposed_show">Tanti i volti e le voci protagonisti del festival.  </span>Nel video il medley dell&#8217;evento</h3>
<p>Si è conclusa la seconda edizione di <strong>FEGE, il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente</strong>, una tre giorni intensissima, ricca di ospiti di grande prestigio, che si è svolta dal 23 al 25 ottobre 2019 tra il comune di Castrolibero e l’Università della Calabria e che ha visto la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione, dell’editoria e del giornalismo italiani (questi, infatti, i tre macrotemi intorno a cui hanno ruotato le tre giornate).<br />
Nel Festival sono stati coinvolti i maggiori organi di stampa regionali, le case editrici e i circuiti editoriali indipendenti oltre a diversi illustri rappresentanti dei mass media, esperti del settore dell’informazione e scrittori che, oltre a partecipare, hanno tenuto workshop, lezioni e incontri.</p>
<p>Promosso dall’amministrazione comunale di Castrolibero (CS), nella persona dell’attuale sindaco <a href="https://www.fege.it/pf/giovanni-greco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giovanni Greco</strong> </a>e dell’Assessore <a href="https://www.fege.it/pf/nicoletta-perrotti/" target="_blank" rel="noopener">Nicoletta Perrotti</a>, ideato e diretto per <strong>E-Agency da Piero Muscari</strong> (che opera da più di trent’anni nel settore della organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) e da Danilo Russo, il Festival è stato voluto e promosso anche dall’on. <a href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Orlandino Greco</strong></a>, già sindaco di Castrolibero e oggi Consigliere Regionale, che da parte sua si augura che la rivoluzione inaugurata da questa manifestazione partita da Castrolibero “continui a coinvolgere le scuole, l’università, il mondo dell’editoria e della comunicazione per dimostrare come la Calabria può essere espressione internazionale di cultura e libertà, di identità e talento, di conoscenza e di arte”.<br />
Il senso di FEGE è anche racchiuso nel “<strong>Premio Castrolibero zona franca della comunicazione”</strong>, conferito ad alcuni ospiti di FEGE e nato, come osserva il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, “per rilanciare con forza l’idea che la cittadina, anche in ragione della propria storia, possa rappresentare un luogo di creatività, eccellenza e cultura dove costruire percorsi formativi nell’ambito della comunicazione e dell’informazione”. Intitolato poi alla memoria di un grande giornalista come Oliviero Beha (premiato nel 2009), tale riconoscimento ha inteso rimarcare la necessità che anche la Calabria possa crescere a partire dai valori incarnati dalla sua figura di uomo indipendente e fuori dagli schemi.</p>
<p>FEGE, come ha dichiarato il suo ideatore e direttore artistico, il giornalista e storyteller Piero Muscari, ha scommesso “su una nuova narrazione della Calabria e del Paese, richiamando a raccolta le penne migliori e gli editori più prestigiosi e chiedendogli di contribuire a sostenere questo impegno”. E molti hanno risposto all’appello: da <strong><a href="https://www.fege.it/pf/piergiorgio-odifreddi/" target="_blank" rel="noopener">Piergiorgio Odifreddi</a></strong>, celebre accademico, divulgatore e saggista, a <a href="https://www.fege.it/pf/michelangelo-tagliaferri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Michelangelo Tagliaferri</strong>,</a> Fondatore dell’Accademia di Comunicazione, da <strong><a href="https://www.fege.it/pf/luca-telese/" target="_blank" rel="noopener">Luca Telese,</a></strong> grande giornalista politico, ad Alessandro Laterza e Florindo Rubbettino, noti editori, oltre a tanti scrittori emergenti, tra cui <strong><a href="https://www.fege.it/pf/viola-ardone/" target="_blank" rel="noopener">Viola Ardone</a></strong>, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/nicola-cosentino/" target="_blank" rel="noopener">Nicola Cosentino</a></strong>,<strong><a href="https://www.fege.it/pf/rosa-ventrella/" target="_blank" rel="noopener"> Rosa Ventrella</a></strong>, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/danila-porta/" target="_blank" rel="noopener">Danila Porta</a></strong>, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/daniel-cundari/" target="_blank" rel="noopener">Daniel Cundari</a></strong> e, inoltre, lo storyteller e formatore <strong><a href="https://www.fege.it/pf/alessandro-mauri/" target="_blank" rel="noopener">Alessandro Mauri</a></strong>, della Scuola Mohole, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/sabina-addamiano/" target="_blank" rel="noopener">Sabina Addamiano</a></strong>, docente di Roma 3, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/pasquale-motta/" target="_blank" rel="noopener"> Pasquale Motta</a></strong>, direttore LaC News 24, Paolo Giura, direttore di Calabria Tv, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/lenin-montesanto/" target="_blank" rel="noopener">Lenin Montesanto</a></strong>, comunicatore e lobbista, <strong>Luigi Grandinetti,</strong> giornalista e conduttore televisivo, <strong>Mario Tursi Prato</strong>, responsabile della segreteria di redazione del TGR RAI Calabria,<strong><a href="https://www.fege.it/pf/maria-patrizia-sanzo/" target="_blank" rel="noopener"> Maria Patrizia Sanzo</a></strong>, direttore del magazine Carattere Mediterraneo, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/francesco-occhiuzzi/" target="_blank" rel="noopener">Francesco Occhiuzzi</a></strong>, giornalista e conduttore televisivo, <strong>Nino Cannatà</strong>, regista e scenografo, per Lyriks &#8211; Edizioni d’arte.</p>
<p>Grande riscontro di pubblico per i diversi momenti di FEGE, dalle interviste alle Lectio magistralis tenute da <strong>Piergiorgio Odifreddi</strong>, <strong>Alessandro Laterza e Luca Telese</strong>, ai talk condotti da Muscari. Molte le domande fatti dagli studenti dell’UNICAL, che hanno partecipato con interesse al Festival, qualificandone ulteriormente lo spessore culturale e umano. Il collegamento con<a href="https://www.fege.it/pf/germana-beha/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Germana Beha</strong></a>, figlia di Oliviero, che quest’anno non ha potuto partecipare, ha confermato, come Muscari osserva, “il proposito ricco di significati che FEGE si colleghi, attraverso questa grande figura di “intellettuale scomodo”, a un’idea di libertà e indipendenza di cui non solo la Calabria e il Sud hanno un grande bisogno ma il Paese tutto”.<br />
Ampia  la partecipazione ai talk show, condotti da Muscari presso l’Auditorium ex Chiesa San Giovanni di Castrolibero, e connessi al macrotema della giornata &#8211; rispettivamente “L’arte del racconto – Comunicazione persuasiva in ambito aziendale, politico e sociale”, l’“Autoproduzione editoriale: Pro e contro del fenomeno del self-publishing” e l’“Infotainment – quando la notizia fa spettacolo” -.</p>
<p>Grande protagonista di questa edizione di FEGE anche l’arte contemporanea, grazie al grande pittore <a href="https://www.fege.it/pf/cesare-berlingeri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cesare Berlingeri</strong></a>, maestro delle “piegature”, che ha creato la nuova veste grafica del manifesto dell’evento, al crotonese Michele Affidato, maestro dell’arte orafa italiana, e <strong>Silvio Vigliaturo</strong>, noto artista della Fusion Glass, che hanno realizzato i premi per alcuni degli ospiti di FEGE.<br />
E, alla fine di ogni giornata, le premiazioni hanno suggellato un FESTIVAL che rappresenta un <em>unicum</em>, come molti ospiti hanno osservato, nel panorama delle manifestazioni italiane del settore. Piergiorgio Odifreddi, Alessandro Laterza, Luca Telese, Viola Ardone, Rosa Ventrella, Nicola Cosentino, Danila Porta sono i premiati di quest’anno, i cui nomi si aggiungeranno a quelli che questo Festival così giovane, eppure così importante e innovativo, annovera con orgoglio tra i propri protagonisti.</p>
<div class="yj6qo"></div>
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