Vincenzo Grenci, l’artigiano della pipa calabra

Una storia immersa nella natura, tra i boschi di una terra genuina, ricca di sapori, e fatta di tanta passione, dove ogni radice di erica arborea che si rispetti può diventare un’ottima pipa. In un paese arroccato nel cuore delle serre calabre, Brognaturo, ancora oggi si trova il laboratorio artigianale della famiglia Grenci.

Qui fino al 1998 il maestro Domenico ha lavorato per anni la famosa e tanto apprezzata “erica arborea”, radica di Calabria, per creare le sue pregiate pipe tutte naturali a finitura liscia, senza essere tinte ma solo rifinite a cera, apprezzate nel mondo dai veri intenditori. Il maestro, dopo essere emigrato negli Stati Uniti per necessità e fattosi conoscere per abilità e, una volta ritornato in Calabria, produceva pochi ed unici esemplari, veri capolavori, spesso personalizzati, curati in ogni particolare per soddisfare ogni differente esigenza con l’attenzione di chi pensa al fumatore che le assaggerà. Questo lo sapeva bene il Presidente Pertini che ne era un grande ammiratore e che nel 1997 lo insignì Cavaliere della Repubblica.

Da paziente artigiano ebanista egli riservava ad ogni radice la scelta giusta, ad ogni taglio la sua sagoma, la lunga stagionatura, con il metodo e la pazienza di sempre, il procedimento di bollitura con il particolare rituale per eliminare naturalmente il tannino dal legno che rende le sue pipe uniche al mondo. Procedimento che con pazienza ha tramandato a suo figlio Vincenzo, che ancora oggi continua sapientemente la tradizione artigiana dell’intaglio manuale di famiglia e che racconta, con occhi pieni di gioia di chi ha una grande passione, perché le sue pipe sono famose per poter fumare tutti i tipi di tabacco senza mai deludere l’esperto intenditore e restituendo sempre un dolce sapore, il sapore di una terra stupenda e di una passione contagiosa.

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